martedì 11 aprile 2017

Sbadigli di noia V idee confuse

 
Visto che l'avevamo accennato nel precedente post, continuiamo a parlare di cinema.

Questa volta vado a recuperare una delle pellicole che ha fatto più discutere l'anno scorso. Parliamo di Batman V Superman: Dawn Of Justice Ultimate edition, pellicola 2016 diretta da Zack Snyder.

Qualcuno sicuramente avrà notato che volutamente ho aggiunto quell'Ultimate edition. Il perchè è presto detto. Il film che è uscito al cinema è "zoppo" di 30 minuti di pellicola che, secondo lo stesso regista, riempe e completa l'opera originale.

Non chiedetemi il perché. Resta il fatto che non avendo visto "l'opera originale al cinema", viste le pesanti critiche mosse da vari youtubers e blogger che seguo e dei quali spesso condivido le opinioni, ho preferito focalizzarmi sull'edizione definitiva.

Partiamo anche da altri due concetti, che forse non tutti sanno o si ricordano. Batman V Superman è il "secondo capitolo" del DC Extended Universe.

In pratica la DC, vedendo l'enorme successo del progetto Marvel Cinematic Universe, ha cambiato in corsa i suoi piani cercando di portare rapidamente la formazione della Justice League, gli Avengers di casa DC.

L'altra cosa è che il "primo capitolo", Man Of Steel (2013) che introduceva Superman, è sempre diretto da Snyder e, personalmente, mi ha fatto cagare.

Ma quindi perché vedere Batman V Superman visto che le critiche lo stroncano e il precedente capitolo non mi è piaciuto? Beh, ovviamente per curiosità, specialmente dopo aver visto i trailer di Wonder Woman e della Justice Legue.

Veniamo al sodo. Devo essere sincero, i primi cinque minuti di pellicola sono perfetti. Nel lasso di tempo che scorrono i titoli di testa, vediamo un flashback che racconta la tragedia che coinvolge Bruce Wayne e la successiva "genesi di Batman". Devo essere sincero, la scena dove il piccolo Bruce viene circondato dai pipistrelli e risale il pozzo dove è caduto, l'ho trovata una "sboronata" inutile, però è lo stile di Snyder e posso passarci sopra.

Il veri problemi vengono dopo....

Chiaramente SPOILER per chi non ha visto il film.

Scena iniziale. Gotham, suppongo, viene attaccata da una navicella aliena. Non viene spiegato chi è, cos'è, com'è arrivata. In quei due/tre fotogrammi dove è protagonista la vediamo in distanza. Interviene Superman, sempre in distanza, che crea caos e scompiglio cercando di sventare la minaccia. Palazzi che crollano, gente che viene sommersa da travi e polvere. Però la dinamica del combattimento non si vede mai. Detta francamente non si capisce se è Superman a provocare dei "danni collaterali" oppure è l'alieno.

La scena è incentrata su Bruce che cerca di salvare più gente possibile. E proprio in questo frangente ho visto della velata ironia e cattiveria del regista. Bruce trova un uomo, quasi seppellito da una trave, che gli ha compromesso l'uso delle gambe. E come si chiama l'uomo? Wallace, detto Wally.

Sarò stronzo io, ma veramente sono l'unico che ha accomunato il nome e l'incidente ad un altro personaggio DC?

Non vi dice niente il nome Wally West? Kid Flash e successivamente terzo Flash in carica? 



Come ripeto, sarò malpensante, ma ci ho visto una velata frecciatina del buon Zack sul fatto che Wally West gli stia sulle scatole. Sennò perché chiamarlo proprio Wally e fargli perdere proprio l'uso delle gambe?

Ma andiamo avanti. Le successive scene, quella di Lois a Nairomi in Africa, l'ho vista buttata li. Spendi due minuti a spiegare perché si dirige li. Si passa di punto in bianco dal disastro della battaglia a qualche mese dopo, con la scena dove la protagonista è la "morosa" di Superman.

Non so se il regista abbia mai rivisto la sequenza delle scene ma, secondo me, la prima ora, è composta solo da cose "randomiche" che, tra le altre cose, raccontano poco e niente.

Passiamo quindi alla prima scena d'azione di Batman. Anche qui ci ho visto molta ironia nei dialoghi. Il Cavaliere Oscuro si infiltra in una prigione per salvare degli schiavi.

All'arrivo della polizia una delle prigioniere affermerà: "l'ho visto, sembrava un diavolo". Il che mi ha fatto ridere non poco. Perchè? beh ma è ovvio. Chi interpreta Batman? Ben Affleck. 



E cosa ha interpretato Ben nel 2003? ma ovviamente Daredevil, il "diavolo di Hell's Kitchen", 

 
per il quale, tra le altre cose è stato criticato da molti, stroncandolo a priori quando venne scelto per interpretare Bruce Wayne.

Ma sulle interpretazioni ci torneremo più avanti.

Veniamo quindi alla festa dove i due sfidanti, Clark Kent e Bruce Wayne, si incontrano per la prima volta, introducendo un certo Lex Luthor. Senza dubbio una delle poche scene sensate all'interno della prima ora di pellicola. Vedremo anche una graziosa fanciulla, 





che però rivelerà la sua identità in un secondo momento.

Passata la festa e un brevissimo intervento dei due eroi in "tenuta da lavoro", torniamo alla scene random.
Un inutile flashback che ripropone la scena di Lois, ma con Batman protagonista. 



Perché? a cosa serviva? onestamente non l'ho capita.

Come non ho capito neanche l'altro sogno, quello dove un Flash corazzato esce da quella che suppongo sia La Forza Della Velocità, per avvertire Bruce. 



"E' Lui la chiave...." di cosa? perchè? era veramente un sogno? non ci è dato sapere.

Senza dubbio, i fumettari come me hanno visto un chiaro dualismo tra la scena del film e una scena praticamente identica nel recente Rebirth della DC. 



Ok li era Wally West il protagonista, come vi raccontai qualche post fa, però le scene erano identiche. Potrei sbagliarmi ma forse il film è uscito prima dell'evento fumettistico, in America ovviamente, ma non ne sono sicuro.

Finita questa pesante tortura di un'ora e mezza che definirla pesante è un complimento, finalmente arriviamo al succo della storia.

Passo dopo passo che Superman interviene in varie occasione, dividendo l'opinione pubblica. Chi lo idolatra come un dio, chi lo vede come la più grande minaccia che l'umanità abbia mai affrontato. Ovviamente Lois sta con "l'azzurrone" mentre Bruce invece è sempre più convinto a fermarlo.

Chi fomenterà il tutto fino a farli scontrare? beh, ma non è ovvio? 



Lex Luthor che, tassello dopo tassello, mette alle strette il Kryptoniano facendolo passare per un criminale e facendo incazzare sempre di più il pipistrello, che però verrà visto a sua volta come la vera minaccia da fermare dall'Uomo d'Acciaio, che non sopporta i modi brutali del vigilante di Gotham.

E' inutile andare oltre nella trama, diciamo che il titolo può dare un'idea di come si evolva la situazione.

Veniamo quindi alle mie considerazioni. Secondo me Zack Snyder non aveva ben chiara la sceneggiatura del film.
Ci sono fin troppe scene random e cose non spiegate nella prima parte, e fin troppe dimenticanze e semplificazioni nella seconda.

Cioè mi sta bene l'idea che sta alla base nel film. Lex Luthor vuole far fuori Superman. Per cui gli mette alle calcagna il vigilante più feroce in circolazione. Quando i due si saranno massacrati, lui potrà diventare padrone del mondo.

Bene. Trama lineare, banalotta, ma se gestita con criterio poteva funzionare.

Però il tutto pecca il molteplici errori, partendo dal cattivo Lex. Snyder non ha la minima idea della differenza tra la nemesi di Superman e quella di Batman. Perchè dico questo?

Leggete queste due definizioni dalla "solita enciclopedia":

"...un personaggio sadico, burlone, psicotico, perfido, eccentrico, carismatico, estremamente brillante e vanitoso"

"...è geniale e disonesto, caratterizzato da una personalità sociopatica, che maschera con la filantropia, un capitalista, un industriale corrotto e machiavellico"


Quale delle due definizioni calza maggiormente al Lex del film?

Se avete risposto la prima, avete ragione, ma però è la definizione del Joker. 



Se invece ci vedete comunque la seconda, boh, mi sa abbiamo visto due film diversi.

Non contento, avendo peccato col villain, sbaglia clamorosamente anche col pipistrello di Gotham, come già fece per l'Uomo D'acciaio nel film omonimo.

Perché direte voi, ma anche qua è semplice. Batman non è il Punisher. 



Batman non fa una strage. Non rompetemi i coglioni che all'inizio, negli anni '30, faceva fuori i criminali. Batman è stato rebootato un sacco di volte e ora non è più quel personaggio.

Io posso capire che sia un Bruce invecchiato e incazzato come bestia, però un personaggio così noto non dovrebbe MAI perdere le sue linee guida. Che poi il regista poteva spiegare perché troviamo un Bruce così furioso. I "fumettari skillati" possono capirlo da una scena.




Possiamo ipotizzare che quella sia l'armatura di Robin e come nei fumetti sia Jason Todd il "ragazzo meraviglia" in carica, richiamando il famoso ciclo "una morte in famiglia".



Ma ne siamo sicuri? Perché, invece di perdere tempo in scene casuali, non veniva mostrato un incubo dove il Joker lo uccideva? Magari di spalle, magari in controluce, così per evitare di mostrare i volti dei due personaggi?

Resta il fatto che sicuramente quell'evento ha portato Bruce ad essere giudice, giuria e boia che anche questo caso ho visto come velato riferimento ai dialoghi di Daredevil.

Una cosa che ho apprezzato tantissimo, escludendo il massacro finale, sono le scene e le movenze nei combattimenti di Batman. Come molti avevano già fatto notare all'epoca, le battaglie ricalcano molto quelle già viste nei videogiochi della serie Arkham della Rocksteady.

Veniamo ad un personaggio inutile per lo svolgimento della storia, Lois Lane, 



lo stereotipo della fanciulla in pericolo.
Qualsiasi cosa faccia, si mette in mezzo ai casini e Superman è sempre li a salvarla, intervenendo istantaneamente.

E' a Nairomi? si fa imprigionare, e Superman è li per salvarla. Lex la rapisce ma Clark era finito in "tanta mona" in mezzo ai monti per fare l'esiliato? Beh quando Psico-Luthor la butta giù dal grattacielo, Superman c'è!

Dite quello che volete ma la Lois di Smallville 



era tutt altro che sta palla al piede. Era una donna si che si metteva in mezzo a casini inenarrabili, ma aveva anche "due coglioni" saldi per cercare almeno di venirne fuori da sola. Magari Clark la salvava comunque, ma però lei era una donna di carattere, altro che questa macchietta per riempire le scene.

Veniamo quindi alla parte clou della faccenda... quel V nel titolo che preannunciava lo scontro definitivo.

Bruce è sempre più convinto che Superman è la minaccia da fermare. Con l'aiuto del fido Alfred, 



che in questo film è più un gufo iettatore che un grillo parlante, Batman si prepara allo scontro. Costruisce un'armatura da battaglia, 


che ricorda molto di più quelle del miliardario playboy Marvel, 


e si allena duramente.

Ancora una volta, la scena degli allenamenti è fantastica. Martellate su copertoni da camion, lancio di pesi enormi, prove di resistenza quasi inumane, fanno capire allo spettatore che Bruce Wayne è un uomo che ha superato e continua a superare i limiti della natura umana.





Peccato che per una scena bella, bisogna rovinare tutto pochi minuti dopo.

Lex nel frattempo gioca l'asso e il tre di briscola. Dopo aver rapito Lois, che prontamente viene salvata, confessa all'azzurrone che anche sua madre Martha è stata presa in ostaggio e solo lo scontro con il Bat-vigilante potrà riportarla a casa intera.

Parte la battaglia, 10 minuti di combattimento molto ben gestiti. Uno scontro tra titani che mi ha ricordato le scene viste ne "il ritorno del Cavaliere Oscuro" di Frank Miller. 




Siamo alla conclusione, Batman ha la meglio su Superman e gioca il Jolly, una lancia fatta di Kryptonite. Sta per trafiggere Clark quando lui esordirà con:

"così tu gli permetti di uccidere Martha"

Bruce va in crisi. Non capisce il perché di quel nome, fintanto che Lois, giunta sul posto, gli dirà che Martha è il nome della mamma di Superman.

E così Bruce, si fermerà perché anche sua mamma aveva lo stesso nome.
Una conclusione talmente stupida che chiunque ci ha fatto una parodia... e anche la Marvel non poteva restare zitta.

Infatti in Deadpool/Spider-Man N° 6


 
Concluso lo "scontro di copertina" i fatti si susseguono velocemente. Talmente velocemente che Bruce, abbandonata la "Iron Batman", scusate la Armored Batsuit, e tornato alla tenuta classica, si dimentica la lancia nel luogo dello scontro. Cioè  mi state dicendo che una lancia fatta quasi totalmente di Kryptonite, viene dimenticata così, come niente fosse.

Oooookkkk...

Batman ovviamente salva Martha Kent, ma Lex aveva un altro asso nella manica, riuscendo a creare un mostro chiamato Doomsday, dai resti del generale Zod, per uccidere Superman.  



Che poi, guardatelo bene, Doomsday è quasi più brutto delle Tartarughe Ninja dei film degli anni '90... 


e li erano costumi.... non fine computer grafica...

In quel frangente scopriamo intoltre che fanciulla che avevamo visto al galà dove i Bruce e Clark si conoscono non è altro che Wonder Woman che si era unita alla festa per rubare dei documenti segreti a Lex.

Che anche li, l'ingenuità del regista. L'idea dei documenti verte sul "presentare" i membri della League. E mi può andar bene, visto che si dice che il buon Luthor stava indagando sui vari meta-umani apparsi dopo Superman.

Ma nel momento che questi file criptatissimi vengono svelati troviamo questo....



...ma vi pare possibile che quel genio di Lex abbia creato delle cartelle, non sapendo di preciso chi siano questi tizi, e li ha archiviati col quello che diventerà il loro logo?

Oooooookkkk... va bene....

20 secondi per ognuno vedremo:

Wonder Woman,




che dimostra 30 anni ma ne ha almeno 100 di più vista la foto del 1918... 


tra l'altro in compagnia del capitano Kirk...


Di lei vediamo ben poco nelle fasi d'azione. Esteticamente in costume ci sta ma io avrei visto una donna un pochino più massiccia fisicamente. In fin dei conti Diana Prince è pur sempre un'amazzone.

Flash, 



con una faccia da effeminato che ricorda Micheal Jackson 


dell'ultimo periodo, che corre per sventare una rapina. Dite quello che volete ma Grant Gustin 


per me rimane l'unico Barry.

Aquaman, 



che sembra più il maschio alfa, che l'Arthur Curry dei fumetti.



E Cyborg, 


durante l'esperimento per salvargli la vita, che sembra più una partita a Tetris visto che i pezzi sono sparsi qua e la.

Le scene introduttive della League ci stanno, visto il contesto del film, ma bastava semplicemente archiviare le cartelle con dei nomi neutri... metaumano N° 1, soggetto N° 1, insomma qualcosa del genere.

Arriviamo quindi al finale. Corsa al recupero della lancia di Kryptonite che potrebbe essere la soluzione definitiva al problema Doomsday. Nel frattempo la lancia era caduta in una specie di fossa inondata di acqua, anche se non ricordo perché.

Lois fa la solita scenetta dove cercherebbe di salvare il mondo, ma se non interviene Superman ci lascia le penne.
Recuperano l'arma e Superman si lancia all'attacco del nemico finale. Ma si sa, la Kryptonite è il tallone d'Achille di Clark e questo pur vincendo Doomsday, sotto a tonnellate di esplosioni degne di Micheal Bay, ci lascia le penne.

E durante il funerale, Bruce e Diana discutono sul trovare gli altri meta, mettendo le basi al prossimo film.

Arriviamo quindi alle conclusioni. Zack Snyder ha impacchettato un film orribile, dove salverei forse solo 30-40 minuti nell'arco delle 3 ore totali.

Scelte sbagliate, caratterizzazioni a caso, sceneggiatura spesso "randomica" fanno di questo Batman V Superman un film brutto.

E' inutile che la gente continui a difendere chi critica questo film dicendo:

"si vabbè, ma tu volevi quello che hai letto nel fumetto"

NO CAZZO!!! questo film è sbagliato a livello di sceneggiatura. E' troppo lento all'inizio è fin troppo frettoloso alla fine. Le cose vanno spiegate, anche con calma se volete, ma con logica e consequenzialità. Questa pellicola ha troppe scene senza senso e troppe cose restano fumose e non spiegate. La scena del combattimento dei due eroi finisce in maniera troppo stupida.

No, no e no. Non ci siamo, non ci piace.

Che poi, dove ha visto che Batman lascia un marchio a forma di pipistrello sui criminali con un timbro a fuoco come le mucche?

Boh, non lo so. Guarderò i seguiti? Non credo proprio.... tanto più che la Justice League verrà sempre diretto dal buon Zack.

See you next.



lunedì 10 aprile 2017

Beauty and The Beast: Una copia senza rinnovamenti


Continuiamo oggi parlando di cinema.
Questa volta andremo fuori dai "classici" canoni che hanno contraddistinto in questi anni questo blog.
Diciamo che una persona a cui tengo moltissimo mi ha chiesto scherzando di farlo e, perchè no, tutto sommato potrebbe essere un esperimento interessante.

Bando ai soliti inconvenevoli e andiamo al sodo. Parliamo del film La Bella e la Bestia, film Disney del 2017  diretto da Bill Condon.

Facciamo subito una premessa, non ho mai visto il cartone da cui è stato fatto questo live action. L'unico Beauty & The Beast, che prima o poi concluderò, è questo







Comunque siamo sinceri, non l'ho mai negato: i "classici Disney" non li sopporto. Forse vi chiederete il perché, ma è presto detto. I classici Disney sono nel 99% dei casi dei musical, e ha quel genere fa CAGARE.

Non è semplicemente questione di cartone animato musical. E' proprio il genere che non sopporto. Per dirvi il classico Grease non mi piace. 



Devo averlo visto un paio di volte ma non riesco a digerirlo.

Potrei fare un'unica eccezione del genere. Il film musical Mamma Mia, 



ma semplicemente perché l'ho trovato divertente nel suo raccontare la storia.

Ok, mi sto dilungando.... come sempre. Arriviamo al sodo.

La Disney in questi ultimi periodi ha deciso di riproporre in chiave "live action" alcuni dei suoi più grandi successi.
Per cui perché non fare la Bella e la Bestia, uno dei più amati dal pubblico?

La storia è inutile raccontarla perché bene o male la sanno tutti, tranne io che non ricordavo l'inizio. Ok, mi avete convinto, lo farò solo per quegli altri due/tre che non l'hanno mai visto.

Siamo nel Settecento, nel cuore della Francia, dove un giovane principe senza nome vive nel lusso e nell'agio del suo immenso castello dando feste sfarzose e balli grandiosi, sfruttando gli introiti delle tasse che arrivano dalla popolazione dei villaggi vicini.
Durante uno di questi balli, una sera d'inverno, si presenta una vecchia che offre al principe una rosa in cambio di ospitalità, ma viene malamente respinta. La vecchia svela quindi la sua vera identità, rivelandosi una giovane maga che ha messo alla prova l'animo e il buon cuore del principe che però, fallendo la prova, subisce un incantesimo di punizione.

Il principe viene tramutato in una bestia e i suoi fedeli servitori in oggetti animati. Il castello diventa cupo, tenebroso e circondato da un inverno perpetuo e tutti gli abitanti del villaggio vicino dimenticano l'esistenza del principe e del suo maniero.

Prima di andare via, la maga lascia alla Bestia una rosa incantata: 



se il principe fosse riuscito ad amare e a farsi amare a sua volta prima che fosse caduto l'ultimo petalo, l'incantesimo si sarebbe spezzato; in caso contrario il sortilegio sarebbe divenuto permanente.

Veniamo quindi alle mie considerazioni. Chi il film lo ha visto con me ha detto la trasposizione è fedele in quasi tutto e per tutto al cartone originale.

E fin qua non ho nulla da aggiungere, ripeto, il cartone non l'ho mai visto, per cui mi fido.
Il problema secondo sta nella gestione dei paesaggi, location e sui personaggi protagonisti.

Parliamoci chiaro, siamo in un film Disney che è una delle major più potenti del pianeta. Detengono, oltre ai propri personaggi, anche i diritti di alcuni dei brand più forti in circolazione. Per cui di soldi ne hanno a palate.

Perché tutta sta introduzione? ma perché quasi tutte le location sembravano finte. Forse sarò io sofistico, però sia la cittadina dove vive Belle, 



la locanda 

 
ma soprattutto la foresta e gli esterni, 


sembravano finti. Io non ho idea cosa possa costare una ripresa in una vera foresta, però sembravano veramente le riprese fatte in un teatro oppure per una sitcom (che non investono budget fuori dai due/tre luoghi dove si svolgono la maggior parte degli episodi). Ho visto film a basso budget realizzati meglio a livello visivo.

Paradossalmente l'interno del castello era vero, ma forse li le riprese sono state fatte veramente in un antico maniero.







Anche la Bestia, 


i lupi 


e i vari servitori, chiaramente creati quasi totalmente in CGI (Computer-generated imagery), erano quasi più realistici degli abitanti del villaggio.

Volete dirmi che con 160 Milioni di dollari non potevano fare delle riprese esterne più belle e realistiche? Li ha spesi tutti in attori noti al pubblico che però, a conti fatti, hanno recitato in una o due scene?

Non mi direte che era assolutamente necessaria la presenza di Ian McKellen (il Gandalf del Signore degli Anelli), che interpreta Tockins



o Ewan McGregor (l'Obi-Wan Kenobi della trilogia prequel di Star Wars) che veste i panni di Lumière.



Non vorrei criticare oltre ma Dracula Untold, 


giusto per citare un titolo che ha basi fantastiche, con 70 milioni di dollari spesi aveva location meglio realizzate.

Qualcuno criticherà, eh si, ma è per dare quel tono fiabesco. Stronzate. 

Perché anche il Signore degli Anelli 


ha un tono più fiabesco, ma mai diresti che le viste di monti, vallate e città sono finte.

Non perdiamoci oltre su questo punto e andiamo avanti.

Scendiamo sui personaggi. Vogliamo dire che escludendo i veri protagonisti, Belle, la Bestia e i servitori, gli altri sono macchiette stereotipate?

A partire dalle tre ochette che corrono dietro a Gaston?



E Gaston stesso che sembra la versione Disney di Johnny Bravo? 



Almeno il palestrato biondo era stupido ma faceva ridere.

Qualcuno dirà, si ma cosa ti lamenti? anche il film originale era così. E questo lo capisco, ma stiamo parlando sempre di un film che ha 16 anni di attività (1991), quindi non sarebbe stato sbagliato caratterizzare meglio il "villain" di turno, magari dando una svecchiata al personaggio per farlo sembrare più realistico. 

Come dite? anche nei film Marvel che tanto ami i villain sono caratterizzati "ammerda"? si questo è innegabile, ma cmq difficilmente sforano il concept di macchietta.


Poi, come al solito la gente deve fare polemica su tutto. Questa volta è toccato a Le Tont, 



migliore amico di Gaston, solo perché omosessuale.  Boh a me questa cosa non disturba minimamente, però si sa, l'Internet se non polemizza su tutto non vive.

Infatti "la solita enciclopedia" racconta:

Dopo l'annuncio della presenza del primo personaggio omosessuale della filmografia Disney, Letont , un cinema dello stato dell'Alabama, l'Henagar Drive-In Theatre, ha confermato di aver tolto dalla programmazione il film. Nei cinema russi invece è stato vietato ai minori di 16 anni per via di una legge del 2013 che pone il film sotto l'accusa di "propaganda omosessuale rivolta ai bambini". In Malesia la Disney aveva deciso di ritirare il film dalle sale di fronte alla censura del "momento gay" da parte dei censori del Film Censorship Board, posticipando l'uscita al 30 marzo nel caso avessero deciso di ripristinare la scena. Il film viene in seguito distribuito integralmente ma con un divieto ai minori di 13 anni non accompagnati. Ci sono state inoltre delle petizioni contro il film: una su LifePetitions ha ricevuto più di 129.000 firme, mentre l'American Family Association ne ha aperta una per il boicottaggio della pellicola raggiungendo oltre 50.000 firmatari.


Boh che poi queste scene "scabrose" non le ho notate, a patto che anche in Italia l'abbiamo visto censurato a nostra volta. Onestamente ho visto allusioni più aperte nella serie Shadowhunters di Netflix dove Magnus Bane ci prova spudoratamente con Alec Lightwood.




Veniamo alla storia. Qui c'è poco da dire, la sceneggiatura è scritta bene e non ci sono buchi di trama o salti di palo in frasca. Secondo me era difficile peccare, bastava copiare il film originale. Siamo onesti, Disney negli anni d'oro difficilmente sbagliava queste cose.

Personalmente pur essendo un film di sole due ore, ne ho sentito un po' l'eccessiva lunghezza. Di certo non siamo a livelli di "alti capolavori" stile Batman V Superman (ma sul quale ritorneremo approfonditamente), però non mi sono sentito coinvolto.

L'ultimo punto su cui vorrei dibattere è la vera natura del film, il musical.

Si so già che molti diranno che è un concetto opinabile e parto prevenuto viste le premesse.  Però seguitemi un attimo. Quasi cronometrate le scene cantate partono una dietro l'altra in un'infinita sequenza di dialogo->canzone->azione->canzone->dialogo->ecc. .

In molti casi sono contestualizzate e coinvolgono tutti i presenti alla scena. Però ci sono alcune di esse, mi riferisco principalmente alla prima scena dove Belle e la Bestia iniziano a parlarsi e frequentarsi, consumando il primo pasto assieme.

La Bestia, felice per il nuovo status quo, inizia a cantare ma sembra che nessuno dei presenti, Belle in primis, non lo veda e non partecipi. Perché? un monologo interno? io non l'ho capito.

Escludendo questa sottigliezza però la vera domanda è: ha ancora un senso nel 2017 creare un musical? Ormai penso solo la Disney abbia ancora questa mania.

Capisco che chi è andato in sala si aspettava di rivedere il film di 16 anni fa, ne più, ne meno. La Disney ha capito che il fattore nostalgia regna sovrano, per cui da qua ai prossimi, probabilmente, vent'anni si farà strada semplicemente riproponendo i suoi "classici" in chiave film "live action", lasciando i "cartoni" alla Pixar che, detta francamente, ha sempre meno rivali.

Non per niente sono già in cantiere Mulan, 



che può avere un senso e il Re Leone, 


che la trovo però un'idea stupida.

Perché Disney invece di fare un banale "copia e incolla" dei vecchi classici, spendendo montagne di soldi, spesso inutilmente, con attori di rilievo che magari girano si e no due scene, non svecchia i suoi classici dando un tono più moderno alla storia?

Senza stravolgerla o cambiandone l'epoca, ma semplicemente dando una base più al passo coi tempi.

Non lo so sarà che sopporto poco la casa del topo, ma secondo me si sta troppo adagiando sugli allori e vuole avere il massimo risultato col minimo sforzo.

Ma quindi alla fine questo film merita di essere visto? Secondo me solo se siete appassionati o nostalgici. La pellicola con veramente poco sforzo poteva essere resa meglio, dando nuova linfa vitale alla fiaba.... magari abolendo il discorso musical.... ma questo resta un parere personale.