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lunedì 20 agosto 2018
Ant-Man And The Wasp
Bentornati. Oggi torniamo al cinema dove vi darò le mie impressioni su Ant-Man and The Wasp, ventesimo film dell'ormai sconfinato Marvel Cinematic Universe e diretto ancora una volta da Peyton Reed.
Come era logico immaginare, visto poi il taglio del primo film, questo secondo capitolo dell'uomo formica risulta essere una pellicola molto leggera.
E diciamo che visto il periodo di uscita ma soprattutto di fronte al "colosso" Infinity War, è giusto così.
Ma è un film ben fatto? secondo me ni, ma andiamo con ordine.
SPOILER INSIDE
Il tutto parte qualche anno dopo la Civil War dove le fazioni contrastanti capitanate da Iron Man da una parte e Captain America dall'altra, hanno portato alla scissione degli Avengers.
Come abbiamo visto Ant-Man era nella squadra di Cap e se questo e buona parte dei suoi si sono nascosti in Wakanda, Scott Lang si arrende ai federali e si fa mettere agli arresti forzati per due anni.
Questo spiega l'assenza di Scott nella battaglia con Thanos... con molti ma....
Infatti il perchè Hank Pym e sua figlia Hope odino e non abbiamo più rapporti con Scott è un mistero poco chiaro anche alla fine del film.
Fatto sta che il fulcro della pellicola è la missione per salvare Janet van Dyne,
moglie di Hank e prima Wasp in carica.
Infatti già nei flashback del primo Ant-Man avevamo scoperto che Janet, per salvare il pianeta da un missile nucleare sovietico, si rimpicciolisce troppo riuscendo sì a disattivare l'ordigno, ma restando intrappolata nel regno quantico.
Ma quando Scott riesce a tornare dal regno quantico, Hank e Hope si convincono che Janet possa essere ancora viva.
I due quindi iniziano a creare una macchina per aprire il portale del regno quantico.
Ok, veniamo quindi alle mie considerazioni.
Ant-Man and The Wasp è un film leggero e scanzonato, molto mirato alla spettacolarità delle scene d'azione e a tutti gli effetti speciali per realizzare i poteri dei due protagonisti.
Il problema, secondo me, è che siamo in un film dove molte cose vengono lasciate in sospeso e non spiegate.
Se del villain Ghost
vengono spiegate le ragioni e il perché abbia un odio per Hank Pym, altri punti restano bui.
Infatti non si fa minimamente riferimento a cosa è successo dopo la Civil War e perché Scott si è fatto arrestare, ne al perché non ci siano stati più contatti con Hank e Hope.
Tra l'altro riguardando Civil War si nota un'incoerenza. Nelle scene dopo i titoli Cap decide di andare a liberare Sam (Falcon).
Ma nella prigione c'erano anche Scott e Clint (Occhio di Falco).
Pur non vedendosi chiaramente l'atto si poteva dedurre che Cap liberasse tutti i suoi compagni di squadra, quindi perché Scott è finito agli arresti domiciliari?
E Occhio di Falco? Secondo me questa cosa andava spiegata.
Ma la cosa peggiore è non spendere due parole su come Janet sia sopravvissuta per trent'anni al regno quantico e soprattutto come sia cambiata in quel tempo, visto che è lei stessa ad affermarlo.
Per quanto riguarda il lato comico, ci sono alcune scene che funzionano e altre meno.
A mio modo di vedere in alcuni frangenti si sbagliano i tempi comici o addirittura questi vengono forzati in maniera esagerata.
E questo è un peccato visto che il primo film girava molto bene da questo punto di vista.
Sicuramente però il fulcro sono le battaglie, con i soliti ma dipesi dai fin troppo spoileranti trailer.
In fin dei conti le battaglie chiave si vedono tutte nel trailer in "formato ridotto".
A questo punto però inizio a chiedermi se vale veramente guardare i trailer visto che mezzo film è palesemente raccontato in quei due minuti.
C'è anche da dire che le battaglie e i continui restringimenti e allargamenti del protagonista sono senza dubbio spettacolari.
Personalmente Hope ruba molte le volte la scena a Scott.
Dal mio punto vista è proprio Hope il personaggio meglio caratterizzato dell'intera banda, mostrando una donna e una figlia cazzuta, determinata e fermamente convinta nella missione di salvare la madre.
Scott paradossalmente è quello messo in mezzo per caso.
Non è raro infatti trovare molte scene dove non capisce i discorsi dei vari scienziati e si limita ad annuire.
Una volta può andare bene, due anche, alla quarta quinta volta la gag risulta ripetitiva.
Hank invece, giustamente, non lo sopporto.
Pieno di se, fin troppo vuole essere il primo della classe, è odioso fino al midollo. In molte occasioni l'avrei preso a scarpate sul muso.
Ma è giusto così visto che anche la sua controparte fumettistica è caratterizzata nello stesso modo.
Simpatico il ritorno degli amici di Scott, Luis, Dave e Kurt
ma meno incisivi rispetto al ruolo nella precedente pellicola.
Siamo sinceri, durante la visione del film ci sono alcune scene che mi ricordavano i film parodistici tipo una Pallottola Spuntata o qualche flashback come nei Griffin.
In particolar modo il "flashback forzato di Luis"
mi ha ricordato questa scena di Una pallottola spuntata 33⅓ - L'insulto finale
Quindi in conclusione, Ant-Man and The Wasp è un film leggero, molto spettacolare dal punto di vista visivo, ma non ben bilanciato come il suo predecessore.
Sicuramente si poteva fare molto di più, ma ormai è la consolidata "maledizione dei sequel".
Onestamente non capisco se molte delle cose lasciate in sospeso verranno riprese probabilmente in Avengers 4, oppure fino ad un ipotetico Ant-Man 3, o addirittura non verranno mai rivelate.
Resta il fatto che questa pellicola lascia molti buchi nella trama generale.
E le scene post credits?
Sono due, una a metà e una alla fine di tutto. E se la prima collega il film ad Infinity War, la seconda è veramente inutile.
See you next
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lunedì 28 maggio 2018
Deadpool 2
Torniamo al cinema, discutendo di un altro titolo molto atteso dai fan, specialmente da me.
Parliamo ovviamente di Deadpool 2 film 2018 diretto da David Leitch.
Siamo onesti, visto il clamoroso successo del primo capitolo era scontato che il mercenario chiacchierone cinematografico avesse un seguito.
E diciamocela tutta, visto il peso che ha Cable nella storie di Wade, era ovvio che fosse coprotagonista.
In fin dei conti hanno SOLO (Han non c'entra questa volta), condiviso una testata per quattro anni e 50 numeri di attività, oltre a varie mini serie in tempi più recenti.
Ma quindi com'è questo sequel? all'altezza dell'originale? Andiamo per ordine.
Senza dubbio la campagna di marketing è stata come al solito geniale.
Ryan Reynolds, ancora una volta co-sceneggiatore, ha capito in pieno le chiavi del successo del personaggio.
Per cui nel corso dei mesi prima dell'uscita si è passato da questo, a questo, per passare finalmente a qualcosa di più succoso, per arrivare al trailer finale poco prima dell'uscita nelle sale.
Ma arriviamo al dunque. Il film parte in modo strano, col nostro eroe che introdurrà la storia da un flashback.
Chiaramente non vi dirò minimamente quello che succede, perché è un evidente spoiler sull'intera trama.
Si passa alla sigla del film, evidente parodia dei film di James Bond dove bisogna prestare la massima attenzione a tutto quello che è scritto perché vi piegherete dalle risate.
La trama portante del tutto, bene o male, l'avevamo già vista nei trailer.
Un ragazzino mutante (nei film Fox mutante si può dire in quelli Marvel per il momento no) chiamato Russell Collins (Julian Dennison)
viene preso di mira dal misterioso viaggiatore del tempo noto come Cable (Josh Brolin).
Non è chiaro il perché, ma Deadpool cercherà di salvarlo.
Senza dubbio questo sequel porta dietro tutto il buono e folle fatto nella prima pellicola e aggiunge quello che mancava, una trama vera e propria.
Siamo onesti, il primo film era DeadpoolCentrico e la trama era pressoché nulla.
Si c'era la donzella in pericolo,
si c'era la parte delle origini, ma ci concentrava quasi esclusivamente sulle battute e puttanate dette e fatte dal mercenario della cultura pop.
Questo sequel è senza dubbio più ambizioso. Oltre alle battute, citazioni, riferimenti che perculano non solo l'universo Marvel ma anche la concorrenza DC, questo secondo capitolo vuole approfondire anche l'altro lato di Wade, ovvero essere un antieroe tormentato dove spesso, cercando di mettersi in pace con se stesso, finisce in un baratro dal quale faticherà ad uscirne.
Nei fumetti questa cosa è spesso ciclica, basti pensare ai cicli dove era affiancato da Captain America e Wolverine,
o al più recente ciclo di Secret Empire.
Dopo il primo incontro scontro con Cable, Wade capirà che da solo non potrà mai farcela per cui crea la sua personalissima squadra di mutanti che chiamerà X-Force.
E qui capiamo una cosa, ma dobbiamo scendere nello
<SPOILER>
Ovviamente faccio riferimento alla perculata che ci hanno fatto durante tutti gli ultimi trailer.
Ci hanno fatto sempre credere che la X-Force sarebbe stata fondamentale per il proseguo della trama e in particolar modo Peter,
personaggio che abbiamo amato TUTTI dal primo momento in cui è apparso.
Molti, io compreso, eravamo stra convinti che Peter salvasse la situazione nel finale.
E invece....
MUOIONO TUTTI COME DEGLI STRONZI NELL'ARCO DEI DIECI MINUTI DELLA FASE DI LANCIO DALL'AEREO.
Vi giuro, sono rimasto sconvolto.
Un WTF epocale da applausi per gli sceneggiatori.
Per non parlare dello Svanitore e della sua reale identità.
</SPOILER>
Escludendo i membri dell'X-Force, sicuramente "X-Men" estremamente minori, i nuovi personaggi principali sono Cable e Domino.
Cable (Josh "Thanos" Brolin)
Senza dubbio il fulcro di tutta la faccenda e il "villain" per metà della pellicola.
A mio modo di vedere molto fedele alla controparte fumettistica, si nota tantissimo il suo "stampo" nell'essere un personaggio degli anni '90 "figlio di Terminator".
E' inutile negarlo Nathan (vero nome di Cable), è la versione Marvel del T-800 dei film di Swarzy.
Proveniente dal futuro, figlio della guerra, estremamente serio e distaccato, torna indietro nel tempo per correggere gli errori del passato.
Poi se ci aggiungete che ha mezzo corpo metallico per colpa del tecno-virus che lo ha infettato da piccolo, le somiglianze col cyborg creato da James Cameron non fanno che aumentare.
Ai fini del film Cable è uno dei personaggi meglio gestiti e, come accadeva nei fumetti è il contraltare alla follia di Deadpool.
Infatti secondo me la serie che li vedeva protagonisti funzionava proprio per la strana alchimia che formava questa strana coppia.
Nel corso della pellicola apprendiamo anche un piccolo particolare, chiaro solo ai fan Marvel, che potrebbe essere il cardine per future storie.
Qual'è questo particolare? Ma ovviamente il nome della figlia di Cable.... Hope.
Domino (Zazie Beetz)
Molto diversa dalla sua controparte cartacea, visto che nei fumetti ha spesso i capelli cortissimi e l'aspetto di un maschiaccio.
Nella versione cinematografica viene rappresentata come il membro dell'X-Force che entra quasi per destino (Victor Von Doom non c'entra).
Durante le scene d'azione farà sfoggio dei suoi poteri "poco cinematografici" di alterare la fortuna, e si rivelerà indispensabile per concludere la missione.
A livello di caratterizzazione non viene svelata la sua vera identità ne tanto meno il suo background, se non un piccolo accenno nel finale.
Probabilmente la rivedremo e magari ci sarà più tempo per approfondirne le origini.
Una cosa divertente quando apparvero le prime foto dal set, è la bizzarra "paternità" che le è stata affibbiata.
Escludendo però la X-Force, abbiamo anche il ritorno dei molti comprimari della prima pellicola.
E il ruolo "principale" spetta ancora una volta a Colosso,
vero e proprio grillo parlante per Wade, anche se alla lunga ci ha rinunciato anche lui.
Tornano anche Al la cieca (Leslie Uggams)
e Weasel (T. J. Miller)
in ruoli abbastanza minori ai fini della trama.
Secondo me però il personaggio poco sfruttato è Testata Mutante Negasonica (Brianna Hildebrand), che appare veramente in tre scene di numero solo come comparsa insieme alla fidanzata Yukio (Shiori Kutsuna).
Ultimo, ma non per importanza, il ritorno del tassista Dopinder (Karan Soni)
vera guest star nel primo film.
Sicuramente il suo ruolo è marginale ai fini della storia e il suo intervento è sempre per un momento comico, però è un personaggio divertente che non poteva mancare.
In corso d'opera c'è anche un altro personaggio, "vittima" di molte battute nel corso della pellicola, ma che solo i fan avranno potuto riconoscere.
Ovviamente
<SPOILER>
Chiaramente parlo di Black Tom Cassidy (Jack Kesy), il fratello del Banshee degli X-Men e zio di Siryn,
uno dei grandi amori non corrisposti di Wade (che non vi nego vorrei vedere prima o poi).
Anche Black Tom Cassidy è una delle grosse perculate della pellicola.
Si sapeva che c'era, molti pensavano fosse il vero villain della pellicola, ma fa anche lui la fine dello stronzo.
</SPOILER>
Se guardiamo bene ce ne sarebbe anche un altro, ma quello invece ricopre un ruolo importante per cui sorvoliamo.
Presentati anche i protagonisti veniamo quindi al cardine.
Deadpool 2 cerca di prendere la buona base del primo capitolo e di migliorarla ed esagerarla.
Un tripudio di battute, camei, riferimenti che spaziano dalla cultura pop, al perculare sia l'universo degli X-Men in cui Wade è stato inserito, sia la concorrenza fumettistica.
Moltissima violenza, a volte esagerata, e in alcuni casi si è troppo calcato la mano con alcune situazioni e battute.
Per quanto si sia migliorato in tutto, secondo me manca quella freschezza che aveva il primo capitolo che andava abbastanza a briglia sciolta.
In questo secondo film, come hanno già fatto notare anche altre recensioni, si è cercato di frenare un po' la follia generale per dare allo spettatore una pellicola che in qualche modo vuole rientrare nei "canoni classici" dei film di supereroi.
E' un bene? è un male?
Si e no. Nel senso che era giusto dare una storia più concreta e più strutturata al tutto, però viste le basi del personaggio, alcune scene si potevano evitare.
<SPOILER>
Chiaramente faccio riferimento alla scena dove finalmente Wade si ricongiunge con Vanessa e alla frase pronunciata da lei, "ci rincontreremo, ma non è questo il momento", abbastanza "fuori corda" per il mood generale del personaggio....
....oltre che per la scena post credit.
</SPOILER>
Va visto? Si, a patto che abbiate visto e apprezzato il primo film anche se, secondo me, il primo capitolo aveva quel guizzo in più che qui manca.
Sicuramente un buon film, che dimostra ancora una volta quanto Ryan Reynolds ami il personaggio e sia perfetto per il ruolo.
E le scene post credits?
Due, una praticamente all'inizio dei titoli di coda, e una a metà.
Entrambe ruotano sullo stesso concetto, la prima più canonica, ma la seconda invece è qualcosa di memorabile.
See you next
lunedì 30 aprile 2018
Infinity War: il miglior capitolo del Marvel Cinematic Universe?
"Ci fu un'idea
di mettere insieme un gruppo di persone straordinarie
per vedere se potevamo diventare qualcosa di più
così quando sarebbe servito, avremmo combattuto battaglie
per loro impossibili"
Queste sono le parole che aprono il trailer del cinecomics più atteso dell'anno.
Torniamo quindi a parlare di cinema e in particolar modo dell'evento che chiuderà la fase 3 dei film del Marvel Cinematic Universe.
Vi darò le mie impressioni su Avengers: Infinity War, film 2018 per la regia dei fratelli Anthony e Joe Russo che avevano già diretto anche altri "capitoli" del MCU come Captain America: The Winter Soldier
e Captain America: Civil War.
I fan Marvel erano in subbuglio già da mesi quando apparvero i primi trailer. Da quel momento i gruppi facebook e le varie discussioni erano focalizzate, e spesso monotematiche, su questo film.
La cosa che più mi sconvolse è che addirittura gente analizzava fotogramma per fotogramma il trailer, al fine di scoprire cose non dette e dichiarate.
Siamo sinceri, a lungo andare le infinite discussioni, spesso solo ed esclusivamente sugli stessi argomenti, mi annoiavano.
E non solo mi annoiavano, ma addirittura mi fecero perdere parte dell'hype per l'attesa.
Siamo sinceri, parte della perdita dell'hype era dovuta anche a quella porcheria di Thor: Ragnarok,
film insulso se focalizzato nel contesto "cinecomics".
Però, fortutamente il Re T'Challa e il suo Wakanda avevano già risollevato il morale.
Anche il fatto stesso che questo Infinity War fosse diretto dai fratelli Russo era abbastanza una garanzia, visto che le loro precedenti fatiche, sono tutt'oggi i capitoli meglio riusciti di tutto il MCU.
Quindi evitando spoiler di qualsiasi tipo si arriva all'inizio della visione del film.
Il tutto inizia da dove ci eravamo lasciati in Thor: Ragnarok e in particolar modo dalla scena post credits.
Qui verrà introdotto, finalmente, il villain della pellicola, Thanos.
E niente battute che assomiglia a un certo personaggio della storia italiana, a Homer Simpson, a Bruce Willis.....
Da li, come si vedeva già nei trailer, partirà tutta la ricerca delle gemme dell'Infinito e il completamento del guanto omonimo.
Veniamo quindi alle considerazioni.
Infinity War è un film lungo, visto che dura 2 ore e 40. Però onestamente non mi sono minimamente pesate. Ho trovato molto più lento Civil War, per lo meno nella prima parte.
Uno dei pregi che ho trovato nella direzione dei Russo è il non perdersi nei dettagli.
Nel senso che questa pellicola va vista nell'intero contesto degli altri 18 film dei Marvel Studios, per cui non aveva minimamente senso ripresentare i protagonisti, i comprimari e tutto quello che è successo prima.
Ogni personaggio era ben delineato dai fatti precedenti e serviva solo contestualizzarlo dopo i fatti avvenuti durante la Civil War.
Nello stesso tempo era necessario integrare tutti gli altri personaggi che non parteciparono all'evento.
Ogni personaggio ha il suo "spazio di manovra", mai eccessivo, e sempre ben dosato.
Molto spesso alcuni personaggi hanno veramente poche battute, come ad esempio Captain America (Chris Evans),
ma che compensano questa mancanza con il loro carisma e ruolo nella storia.
Il vero protagonista però è Thanos. E finalmente abbiamo un villain di peso e strutturato con la dovuta cura.
Nelle quasi tre ore di pellicola conosceremo il tiranno da molti punti di vista, analizzando sia il presente, sia il passato.
La CGI che "avvolge" Josh Brolin è molto buona e da una buona sensazione visiva del personaggio.
Effettivamente leggendo alcuni commenti, questo film sarebbe stato più giusto chiamarlo Thanos Quest visto che gli Avengers, in questo caso, sono solo di supporto.
Una cosa che ho apprezzato è evitare di spingere su battute, spesso insensate, al fine di far diventare una macchietta comica tutti i personaggi.
Ma come è logico pensare è il ruolo dei Guardiani Della Galassia
nello sdrammatizzare le situazioni, senza mai cadere nell'oscena "modalità Colorado" del terzo film di Thor.
Senza dubbio quello che mi è piaciuto di più è Drax (Dave Bautista)
che involontariamente porta a situazioni comiche molto divertenti e ben dosate.
Anche Spider-Man (Tom Holland) ha il suo giuto spazio. Paradossalmente è uno dei personaggi che ha più battute a disposizione, dimostrando ancora una volta che il Peter del MCU è la versione perfetta della controparte cartacea dove, per lo meno a inizio carriera, parlava e sparlava anche a sproposito.
E poi vogliamo parlare della Iron Spider?
Beh è spettacolare, c'è poco altro da aggiungere.
A mio modo di vedere chi veramente ne esce con le "ossa rotte" è Hulk (Mark Ruffalo),
ma qui finiamo nello
<SPOILER>
Onestamente non capisco perché ridurlo a ruolo di macchietta. Siamo onesti, le sue parti sono le più insulse, e sono quelle che si portano ancora gli "strascichi" del Ragnarok.
Posso capire che i Russo lo abbiano messo in disparte per poterlo sfruttare appieno in Avengers 4 (magari creando il Merged Hulk?),
però troppo spesso gli interventi di Bruce Banner sono al limite del ridicolo e non sono utili ai fini della trama.
Anche il continuare a sentire Banner che "invoca" Hulk e questo gli risponde "No", mi ha fatto un po' di tristezza.
</SPOILER>
Senza dubbio però il personaggio che più mi ha convinto è Doctor Strange (Benedict Cumberbatch).
Vuoi per il carisma dell'attore, vuoi perché è comunque il personaggio più spettacolare a livello visivo, è sicuramente uno dei più importanti della squadra.
Le scene d'azione sono molte e tutte ben gestite, sia nelle fasi 1 contro 1, sia nelle fasi più epiche come lo scontro in Wakanda che si vede anche nel trailer.
Ci sono anche alcuni colpi di scena, alcuni veramente banalotti, ma alcuni molto interessanti ai fini della trama.
Una cosa che non ho capito è il perché cambiare il colore delle Gemme dell'Infinito.
Questa è la versione fumettistica
mentre questa è quella dei film
Onestamente non capisco. Mistero.
Ma quindi è tutto bello?
Onestamente ci sono alcune cose che non mi sono piaciute ma ovviamente torniamo in
<SPOILER>
Prima di tutto non ho digerito troppo la scelta dell'armatura di Tony (Robert Downey Jr.) e di Peter a nanomacchine.
Sicuramente spettacolare da vedere e da gestire nei combattimenti, ma avere un'armatura che ti copre stile "Venom", non mi ha fatto impazzire.
Tra l'altro in molte scene si vede che Iron Man non è reale ma completamente digitale. Questa cosa si vede molto meno invece in Spidey.
Altra cosa che non mi è piaciuta troppo è il perché Thanos cerca le gemme dell'Infinito.
In pratica vuole evitare che la gente soffra per mancanza di cibo. Per cui, per pietà, deciderà di sterminare l'universo, o per lo meno metà di esso, in maniera randomica.
Onestamente mi sarei aspettato qualche motivazione più sensata.
</SPOILER>
Tolte queste considerazioni, bisogna ammettere che Infinity War è uno dei migliori capitoli del MCU.
Chiaramente però non può essere valutato come film a se stante, ma deve essere obbligatoriamente calato come l'ultimo capitolo prodotto di un universo narrativo che continua ininterrottamente, ma non sempre con risultati soddisfacenti, da dieci anni (Iron Man è del 2008).
E' inutile girarci attorno, per vedere questo Infinity War bisogna aver visto, se non tutti, molti dei 18 capitoli precedenti per poter capirne appieno la trama, i personaggi e lo svolgimento.
Rispetto a moltissimi altri capitoli della "saga Marvel" questo è sicuramente uno dei film migliori anche per alcune scelte coraggiose "fuori schema".
Ovviamente mi riferisco...
<SPOILER>
...al finale ovviamente. Un vero e proprio pugno nello stomaco per gli appassionati.
Siamo onesti, eravamo pronti a vedere schiattare qualcuno, ma non una strage così potente da destabilizzare completamente non solo il gruppo degli eroi, ma addirittura Thanos stesso, che nel finale è preoccupato per quello che ha fatto.
Però, sappiamo bene che molti personaggi torneranno, in fin dei conti le "morti fumettistiche" non sono quasi mai per sempre.
Potrei azzardare che in Avengers 4 siano addirittura i sopravvissuti a lasciarci le penne, probabilmente in maniera definitiva, per far posto ad una nuova generazione di eroi.
</SPOILER>
Quindi in conclusione: uno dei migliori film del Marver Cinematic Universe fino'ora concepiti.
Una buona gestione dei personaggi, un villain finalmente di spessore e una storia lunga ma che non annoia lo spettatore.
Alcune scelte discutibili come abbiamo potuto veder,e che però non minano il voto positivo del tutto.
P.S.: Chiaramente, come usanza, classica scena post credits dopo tutti i titoli di coda.
E volete sapere le risposte alle più gettonate domande dopo il rilascio del trailer?
- Chi ha la gemma dell'anima?
- Ma se Occhio di Falco e Rocket hanno lo stesso doppiatore, chi dei due avrà il cambio di voce?
- Perché alcuni personaggi non si vedono nella locandina?
- Chi morirà?
Ve lo dico io, ma chiaramente....
<SPOILER>
Andate a vedere quel cazzo di film, che sono mesi che mi sfracellate i maroni con ste domande.
Tutto verrà spiegato
</SPOILER>
Contenti?
See you next
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