venerdì 10 febbraio 2017

La Rinascita dell'Universo DC?


Continuamo a parlare di fumetti. Questa volta vi darò le mie opinioni su uno degli eventi che ha rinnovato l'universo DC, Rebirth.
Si lo so, l'evento è già arrivato sei mesi fa in patria, ma solo ora arriva in Italia. Per l'occasione il parco titoli DC viene rivisto e "rimaneggiato". Non conosco appieno le modifiche, ma sicuramente l'unica testata che seguivo, Flash, tornerà ad essere divisa dalla noiosissima (almeno per me) Wonder Woman


che avrà una testata dedicata.
Il suo posto lo prenderanno il signor Oliver Queen e il suo arco, 

con il sempre presente Arthur Curry.

Vabbè ma non divaghiamo come al solito e arriaviamo al fulcro del discorso, la miniserie in 5 numeri Rebirth.
Partiamo da un concetto fondamentale. Personalmente non mi sono mai avvicinato seriamente all'universo DC, ho letto storie qua e là concentrandomi sul velocista scarlatto, che è da sempre uno dei miei supereroi preferiti.
Quando ormai cinque anni fa si parlò del progetto New 52, personalmente lo trovai una buona idea per avvicinare nuovi lettori e darne un ideale starting point, tenendo conto del fatto che l'universo DC, forse di più di quello Marvel, è incasinato a livello di continuity.
E via allora, verso la testata mensile di Flash, l'unica che ho seguito anche se in molti frangenti mi sarebbe piaciuto seguire anche Batman.
L'universo, la realtà, la correzione chiamata New 52 nasce da un evento scatenante, Flashpoint.

E indovinate chi ha creato il tutto? bravissimi, il buon Barry Allen, che decide di tornare indietro nel tempo, impedire l'omicidio della madre per mano di Eobard Thawne/Antiflash, modificando il continuum spazio temporale.

Facciamola breve, nella nuova realtà tutto è "all new all different" (mi sa che è un'altra cosa), Barry si accorge della minchiata, e in qualche modo mette a posto Flashpoint tornando alla realtà iniziale.... in teoria.
Qui partono i New 52 una sorta di reboot che alla fine della fiera ha fatto:
1) Ringiovanire i personaggi storici
2) Eliminare alcuni personaggi delle verie continuity
3) Introdurne di nuovi (almeno in Flash, spesso inutili)
4) Cambiare, almeno per allora lo "status quo" di alcuni comprimari.
5) Cercare di semplificare in generale l'universo narrativo.
6) Togliere i mutandoni rossi a Superman... 

per dargli una cintura...

Ok, tutto bello, tutto interessante, con molti mah.
Come ripeto, io ho letto solo la testata italiana dedicata a Flash che al suo interno ha contenuto:
- Flash
- Aquaman
- Capitan Atom
e in un secondo momento sostituendo quest'ultimo con Wonder Woman.
Capitan Atom

mi dispiace, ma faceva estremamente cagare. Storia confusionaria, ambientata prima, dopo, durante senza un filo logico. Un personaggio che è la versione sfigata del Dottor Manhattan

Chiusa dopo, mi pare, dodici numeri e sparita dalla circolazione.
Di Aquaman, devo essere sincero, ho apprezzato i primi due archi narrativi e anche li un declino abbastanza consistente.
Della donna amazzone, purtroppo ho apprezzato solo i disegni di David Finch 

nelle ultime storie, ma per il resto era Beautiful in salsa "dei dell'Olimpo".
Per quando Diana sia una figona, preferisco Pollon.


E Flash, come discutevamo in fumetteria, non ha mai avuto storie da dire, "porca troia, che figata". Cicli piacevoli si alternavano a storie così così, a tentativi stroncati sul nascere....

....per poi tornare sui classici immortali 

e li si è tornati su standard un pochino più alti.
Arriviamo quindi a luglio 2016 quando,in America, DC decide di "chiudere" il capitolo New 52 e di mettere a posto (nuovamente) la continuity.
La storia Rinascita, divisa in 5 capitoli, vede come protagonista uno dei "grandi esclusi" dal New 52, Wally West
il terzo Flash.
Come dite? mi sto sbagliando? Wally West c'era anche nei new 52? 

Si è vero, ma su questo frangente ci torneremo.
La storia inizia con la visione del mondo e un orologio....
per poi vedere il vero protagonista della storia, Wally West, nel costume di Kid Flash

uscire dalla Forza della Velocità e arrivare alla batcaverna, per avvisare Bruce Wayne.
Purtroppo il ragazzo non viene riconosciuto dal Cavaliere Oscuro e il tempo a disposizione è troppo poco per poterlo fare. In compenso il velocista riesce a lasciare un criptico messaggio e lasciare una spilla nel muro della caverna.

Come al solito è inutile spoilerare oltre. Vi basti sapere che lo scopo dei 5 numeri sarà buttare le basi per quello che sarà uno dei futuri eventi del progetto Rebirth, rinnarrare velocemente la storia di Wally, probabilmente per l'ennesima volta, e dare il nuovo starting point dell'universo narrativo.
Non vi nego che Rebirth come miniserie mi è piaciuta. Personalmente è scritta bene e porta dei quesiti interessanti.
Questo "nuovo inizio" non vuole essere l'ennesimo reboot dei personaggi ma una specie di mash-up tra il "bello" che si era perso nel pre New 52, e le cose buone che sono state fatte nei suoi cinque anni di attività.
Non lo so, però l'ho visto molto come "l'operazione Secret Wars" della Marvel.

Per chi non lo sapesse, l'anno scorso ormai, la Casa delle Idee ha voluto fare pulizia dei mille milioni di universi paralleli che aveva creato nei suoi oltre 50 anni di attività. Per cui decide di fare una collisione degli universi, creando da prima Battleword, una sorta di mondo collage del meglio del meglio, per poi creare un All New, All Different Marvel Universe, modificando lo status quo dei suoi personaggi di punta e prendendosi ciò che di buono era stato creato nel suo universo più prolifico, ovvero quel Miles Morales dell'Universo Ultimate.

E qui si è fatto più o meno lo stesso.
Si è deciso di far morire il Superman giovine e sbarbatello dei New 52 per far tornare il Superman "classico" sposato e con prole a seguito e, trizzando l'occhio alla creazione dello Spidey di colore Marvel, giusto per non fare torto a nessuno, far tornare il Wally West orginale, promuovendolo a protagonista e cardine della miniserie, ma tenere anche il Wally di colore, già "potenziato" della forza della velocità, creato appositamente per i New 52.
E qui la trovata GENIALE. Come farli convivere? beh ovvio, sono entrambi figli di un fratello di Iris, Rudolph per il "vecchio" Wally, e Daniel per il nuovo. Che poi, in questo caso, la storyline è stata modificata visto che all'inizio il Wally New 52 era figlio di Rudy West.
La cosa più bella qual'è? che si chiamano entrambi Wallace perchè i loro genitori li hanno chiamati entrambi come il nonno dei ragazzi, Wallace West per l'appunto.
Ah, le coincidenze della vita. DC, ma va cagare va....
La cosa che m fa storcere il naso, oltre alla trovata dell'ultimo minuto dei cugini Wally, è il voler per forza essere politically correct.
Sarà che a me Miles Morales piace come personaggio per cui lo difendo a spada tratta, però li c'era un senso nel portarlo nel Marvel Universe. In fin dei conti non è Peter nero, è un personaggio completamente nuovo che, per la storyline, aveva sostituito il Peter Ultimate. E questa cosa ha funzionato, per cui mi va bene che lo abbiano salvato dalla distruzione dell'Ultimate Universe.
Qui invece hanno voluto creare un Wally nero perchè sarebbe apparso nei telefilm. Purtroppo il Wally New 52 è inutile, poco carismatico e veramente di contorno alle storie di Flash.
Il Wally West orginale aveva molta più verve. Fan fino al midollo di Flash, praticamente convince i suoi a trasferirsi dall'amata zia, sia per vivere un periodo più sereno ma principalmente per poter sperare di vedere Flash in azione.
Nel corso del tempo diventerà per 20 anni il Flash in carica. Un personaggio amatissimo dal pubblico, perchè decidere di rebootarlo a random solo per essere politically correct?
Sono contario a queste cose, un personaggio nasce così e deve restare così, fine delle trasmissioni.
Nella serie televisiva ha senso mettere Wally di colore. Prima di tutto perchè la serie fa parte di un "universo a se stante", poi perchè si è deciso di farlo diventare fratello di Iris,

che a sua volta è di colore.
Che poi diciamocela tutta, Keiynan Lonsdale,

il Wally televisivo, rispecchia l'animo del Wally "classico" quindi è l'interpretazione corretta del personaggio. Insomma il Wally New 52 non mi è piaciuto, questi cambi di personaggi classici, senza senso, non le sopporto e sono contento che il "vecchio" Wally sia tornato.
Escludendo queste opinioni personali e magari non condivisibili, tiriamo le somme.
L'operazione Rebirth personalmente è l'ennesimo tentativo della DC di creare uno starting point per avvicinare nuovi lettori.
La storia in se e per se è molto piacevole, come già detto mette in campo interrogativi interessanti, specialmente nel fattore spilla e soprattutto col mistero delle ultime pagine e delle parole di Wally.
Purtroppo per vederne un seguito dovremo aspettare "l'inizio ufficiale delle indagini" da parte della coppia Flash/Batman, che avverrà coi numeri 21 americani delle testate.

Diciamo che colto dalla "fame di collezionismo" ma più che altro perchè avevo il numero in originale, ho acquistato anche i primi due spillati di Flash usciti fin'ora. Ora vi domanderete perchè due e non solo il primo....
Beh ovvio, il numero 1 aveva Flash Rinascita numero 1, mentre il secondo ha Flash 1. E io della versione americana avevo il secondo.

Eccetto queste trovate geniali, vediamo un attimo come si pongono le tre serie in questo Rebirth.
In Flash vediamo in pratica gli utlimi passi della miniserie principale, il ritorno di Wally,


e il buttare le basi per l'indagine sulla spilla.
Quindi tecnicamente sui Teen Titans si metteranno le basi per l'indagine vera e propria? Bah
Per quanto riguarda Aquaman l'ho trovato disegnato male e le storie non sono niente di memorabile.

Freccia Verde mette invece basi più interessanti, 
dimostrando ancora una volta che quanto detto da Wally a Barry è la verità.

Siamo arrivati alla fine delle mie chiacchiere e qualcuno potrebbe chiedersi, continuerai la serie regolare di Flash?
Detta francamente no. Per quanto Arrow... volevo dire Freccia Verde sembra "sfizioso" onestamente sono stato troppo scottato dalla discontinuità della qualità delle storie dei New 52.
Potrei prendere delle raccolte di Flash, se le facessero, o potrei interessarmi alla miniserie "The Button" se la pubblicheranno in volume un giorno.
Per quanto le basi siano interessanti, a mio modesto parere la DC sta cercando ulteriormente di incasinare il suo sconfinato universo di personaggi, aggiungendone altri, come ormai ben sanno chi ha letto Rinascita, da universi narrativi che erano indipendenti o moltiplicandone altri.

Questa mossa non so se porterà o meno benefici anche perchè il caricare e complicare troppo un universo già vasto di suo, rischia di annoiare alla lunga il lettore che si troverà prima o poi spaesato non riuscendo a seguire la continuity.




venerdì 3 febbraio 2017

Black Block: un nuovo punto di vista per le serie supereroistiche


Bentornati. Dopo le mie chiacchiere sul film di Assassin's Creed dello scorso "capitolo", torniamo ai fumetti e torniamo ad un titolo di cui avevamo già parlato qualche tempo fa.

Oggi torniamo a discutere di Black Block, opera del team Damage Comix con i quali ho stretto amicizia nel corso del tempo grazie anche alla mia prima recensione.


Per chi l'avesse persa all'epoca la ricondivido qui.

Ma quindi dove eravamo rimasti?

White Feather,


l'alias "eroico" di Bob Bennet era stato sostituito dalla sua versione criminale, Black Block.



Il ragazzo è combattuto tra essere l'eroe o il criminale.  Pattugliando la città ferma un ladro di banche ma, smascherandolo, vede se stesso.
Come sottolineavo nel post precedente, la scelta di Bob di diventare criminale secondo me era quel punto di non ritorno che di solito condanna il protagonista, come Walter White in Breaking Bad, ad esempio.
Ma dopo aver letto l'intera serie, devo dire che non solo mi sbagliavo, ma sono stato piacevolmente colpito delle scelte fatte.
Ma, come sempre, andiamo con ordine.
Chiaramente cercherò di evitare spoiler il più possibile.
La conclusione del secondo volume, ancora una volta, è un importante punto di svolta della serie.
Siamo in momento in cui Bob ormai è sempre più convinto che Black Block possa fare del bene. Le sue rapine diventano quindi sempre più frequenti decidendo però di "donarne il ricavato" alla gente comune.
Però una notte, mentre sta per rientrare a casa, viene sorpreso da....

<SPOILER>



</SPOILER>

A questo, per come l'ho visto io, il terzo numero è semplicemente il momento di transizione tra la trama diciamo di stampo più supereroistica e la svolta vera  e propria della storia.

Senza entrare troppo nei dettagli, la fine del terzo volume ma, soprattutto, tutto lo svolgimento del quarto, è un complesso viaggio di Bob alla riscoperta di se stesso.

In questo frangente Bob scoprirà la vera natura dei suoi poteri e ne raggiungerà quasi la piena consapevolezza.

Il quinto volume ha importanza già dal suo titolo, "Back in Grey"


quasi a sottolineare come le due identità di Bob, White Feather e Black Block, coesistano nella stessa persona e siano parte di esso, sottolineando che il mondo non deve essere marcato come bianco o nero ma abbia sempre delle sfumature di grigio.
 
Arriviamo quindi alla conclusione del viaggio e della storia col sesto e ultimo volume, che è un vero e proprio messaggio di speranza per poter ottenere un mondo migliore.

Purtroppo non posso dire altro, spoilerei troppo una storia che veremente mi ha colpito.

A mio modo di vedere questa miniserie (12 episodi raccolti in sei volumi) ha dimostrato che si può creare una serie supereroistica originale, intensa, senza perdersi in fronzoli e dettagli inutili.

Pochi episodi che danno un punto di vista diverso del mondo supereroistico.

In fin dei conti il "capo dei buoni", The Nation,


è un idiota. Non tanto perchè sia stupido, ma perchè è ottuso.

Ha ottenuto la giuda del più grande gruppo di supereroi della Terra e invece di cercare di fermare Black Block perchè è un criminale, ne fa una vendetta personale, spesso con metodi non troppo etici (come nel volume 5), solo perchè ha fatto una figura di merda davanti al pubblico essendo stato sconfitto in un attimo.

Dall'altra parte abbiamo invece Bob Bennett,


un perfetto "pinco pallino qualunque". Nessuna abilità particolare, sì è dotato di poteri, ma non riesce a spiccare come eroe.

Però il suo "strano percorso" gli permetterà di migliorarsi al di sopra di ogni rosea aspettativa, decidendo che quelle capacità devono essere per aiutare gli altri prima che stesso.

Una cosa che ho apprezzato tantissimo nello sviluppo della serie, sono le citazioni ad altre opere.

Probabilmente non le avrò sicuramente colte tutte, però qua e la ce ne sono tante disseminate.

La Guardia


sono una citazione agli Avengers Marvel


o alla Justice Legue DC.


Il personaggio Fly



ricorda molto l'amichevole Spidey, sia nel suo costume/poteri sia nel suo modo di parlare.

E fin qua ci sono riferimenti supereroistici, ma quelli che ho apprezzato di più sono quelli degli ultimi numeri.
 
Prima di tutto quando Bob decide di cambiare veste per la terza volta.


Non vi ricorda nulla?
 
Io ci ho visto i ninja di Mortal Kombat, Sub-Zero


perchè è quello che mi piace di più, anche se probabilmente essendo "Back in Grey" era più Smoke.


E l'ultimo numero è un tributo a Dragon Ball...


...ma soprattutto....


(che poi se analizziamo i dettagli...)

 
Che posso dire di più per convircervi a leggere questa serie?

Non saprei, ma vi assicuro che ne vale veramente la pena, fidatevi.

venerdì 13 gennaio 2017

Assassin's Creed: The Movie



Quando gli altri seguono ciecamente la verità , ricorda

NULLA E' REALE

Quando gli altri si piegano alla morale o alla legge, ricorda

TUTTO E' LECITO

Agiamo nell'ombra per servire la luce 

SIAMO ASSASSINI

L'avevo preannunciato nel precedente post, oggi parliamo del film di Assassin's Creed, classe 2016 (anche se da noi è uscito a inizio 2017), diretto da Justin Kurzel.

Ovviamente chi ha visto i trailer lo sapeva già, questo film non riproduce la storia già vista nei vari titoli ma introduce un nuovo protagonista, Callum Lynch (interpretato da Michael Fassbender)


e una nuova divisione dell'Abstergo situata a Madrid, in Spagna.

Seguendo l'iter del videogioco il film è diviso in due nette epoche:

Il passato ambientato nel 1492 durante l'inquisizione spagnola e il presente, nel 2016, all'interno della struttura Abstergo.

Si parte dal passato e dalla cerimonia di iniziazione di Aguilar de Nerha


al credo e alla confraternita degli assassini. In questa cerimonia gli viene amputato il dito anulare per fare spazio alla lama celata.

E proprio questa scena mi ha fatto molto ridere.

Chi ha giocato ad Assassin's Creed 2, tra le altre cose ambientato prima della storia di Aguilar, si ricorderà la scena in cui Ezio porta i progetti della lama celata all'amico Leonardo Da Vinci. In questa scena Leonardo dirà ad Ezio che leggendo i progetti era effettivamente scritto della necessità di amputare il dito ma, con una banale modifica, era possibile aggirare il problema.

Ah caro Aguilar, se chiedevi a Leo....


avresti avuto ancora le dieci dita. La cosa paradossale è quando le stesse lame celate vengono cedute a Callum a lui le dita non vengono tranciate, ma non viene spiegato perché.

Lasciando perdere le minchiate, una volta conclusa la scena nel passato, si passa al 1986 dove conosceremo il giovane Callum e dove verranno messe le basi della storia. Inutile spiegare e spoilerare questa scena.
Arriviamo quindi al 2016 dove Callum è condannato a morte per l'omicidio di un pappone che ha tentato di derubarlo.

Fatto sta che il nostro protagonista, come abbiamo ampiamente visto nel trailer, viene salvato dalla condanna (tramite una messinscena) dalla fondazione Abstergo e trasportato nella loro struttura a Madrid, in Spagna.

Al suo risveglio nella struttura, spaesato, conosce la Dr.ssa Sophia Rikkin (Marion Cotillard),


responsabile del progetto Animus. Il progetto prevede, tramite la lettura del DNA, la possibilità di rivivere i ricordi legati ad un antenato. Callum scopre così di essere discendente di Aguilar de Nerha.

La dottoressa spiega che Callum dovrà entrare nell'Animus per poter recuperare le tracce della Mela dell'Eden,



un artefatto dove, secondo le leggende, contiene il peccato originale e il codice genetico del libero arbitrio, al fine di porre fine alla violenza che sta soggiogando la razza umana.

Direi che è inutile andare avanti con la storia e concentrarsi alle mie considerazioni.

La cosa che è saltata subito all'occhio anche durante i trailer è la modifica dell'impostazione dell'Animus. Nei giochi era sempre una poltrona/lettino che, tramite una specie di visore e collegamento con dei braccialetti che bloccano l'ospite, ne leggevano il DNA facendogli rivivere il passato.


In questa trasposizione l'Animus è un braccio meccanico che viene collegato alla vita dell'ospite.


Inoltre sarà necessario eseguire un collegamento neuronale con un chip sul collo, più o meno come succedeva al Dottor Octopus in Spider-Man 2.


Allora, inizialmente ero contrario a questo cambio, troppo radicale dell'Animus però, vedendo le scene, devo dire che è molto azzeccata perché molto più cinematografica. In fin dei conti il braccio aiuta Callum nel simulare e riprodurre i ricordi di Aguilar e le scene mostrano spesso il dualismo tra l'azione compiuta dell'assassino Spagnolo e quella del suo avo. I proiettori completano l'opera mostrando alla Dr.ssa Rikkin e al suo team l'intera azione e le persone con cui Aguilar interagisce (o ha interagito?).


Una cosa che non ho sopportato è il voler per forza lasciare la lingua spagnola, sottotitolata in italiano, durante le scene dei ricordi.

La domanda è perché? Mi va bene nella prima scena, quella dell'iniziazione, ma poi si poteva trovare un banale escamotage per spiegare come l'Animus riesce ad interpretare e tradurre le lingue straniere/antiche.

Personalmente lasciare i sottotitoli fa perdere l'attenzione alle scene d'azione, che sono proprio quelle del passato.

Ma alla fine sono solo io che non sono abituato a guardare qualsiasi cosa subbata.

Queste scene sono comunque poche e la trama è incentrata principalmente nel presente. Il che non è un problema in se, visto che l'azione nel passato ricorda molte delle scene che chi ha giocato alla serie ha affrontato.

Il vero problema è che non respira e percepisce minimamente di essere in Spagna o nel periodo dell'inquisizione. Nelle immagini viste dall'alto si vedono edifici, ma nulla che ricordi di essere in Spagna. E' uno scenario anonimo, senza alcun tipo di riferimento. Potevamo essere in Spagna ma potevamo essere ovunque.

Nei giochi di Assassin's Creed invece, si respirava sempre l'epoca in cui rivivevamo i ricordi.
Escludendo le ambientazioni Italiane,


sicuramente più familiari,


anche quando si passò all'America del terzo capitolo, si sentiva di essere durante la Guerra di indipendenza.


Una scelta discutibile, come già sottolineato in altre recensioni, è quella cazzo di aquila.


In teoria è l'escamotage per passare da una scena all'altra o, per essere più precisi, da un'epoca all'altra.
Carina la prima volta, ci stava anche la seconda, dalla terza rompe. L'aquila molto spesso è usata come una specie di "anima" che permette il collegamento tra il passato e il presente.
L'idea non era malvagia nel suo complesso, ma il regista ne ha abusato fin troppo.

Una cosa che invece ho trovato interessante è il mostrare gli effetti collaterali dell'esposizione prolungata all'Animus, il processo di Osmosi. Come abbiamo visto nei giochi "dell'epoca Ezio Auditore", Desmond vedeva i fantasmi del passato, mischiando le due realtà.



Nel film viene mostrata una cosa simile, ma concentrando l'attenzione sul fatto che il fantasma del passato era Aguilar che sfidava apertamente Callum quasi per fargli capire che le sue abilità erano aumentate e migliorate. Sicuramente è un concetto diverso rispetto a quello visto nei giochi, però non è stata un'idea sbagliata.

Un po' confuse le scene con gli altri "ospiti" dell'Abstergo. Se da una parte è chiaro che siano altri "soggetti di ricerca", non è chiaro cosa sappiano e quanto siano coscienti del loro passato.

Mettono in guardia Callum, ma perché? come fanno a sapere che Callum è quello che li porterà alla Mela dell'Eden?

Arriviamo quindi alle fasi finali della pellicola che sono affascinanti per alcuni versi, ma in altri passi non sono troppo chiare.

Ma chiaramente entriamo nello

<SPOILER>


</SPOILER>

Arriviamo quindi alle conclusioni finali.

E' un film valido? direi che è molto meglio di altri "Videogames Movies". Alcune idee e il rispetto delle basi del gioco originale ci sono.

E' stata giusta l'idea di introdurre una storia completamente nuova invece di riproporre le vicende viste nei vari capitoli fin'ora usciti.

Ci sono poche scene del passato, che però non è un problema perché fanno rivivere alcuni frangenti visti nei videogiochi. Non ho sopportato la scelta di "subbare" tali scene.

Ho apprezzato il fatto di fare chiarezza fin da subito di cosa rappresentino i frutti dell'Eden, cosa che nel gioco non è mai stata chiarissima.

Alcuni frangenti, già discussi in precedenza, non sono chiarissimi, troppo confusi. Sicuramente è l'esca per attirare l'attenzione per eventuali sequel.

Se guardiamo la gestione dei personaggi, abbiamo un convincente Fassbender nel ruolo di protagonista, ma anche una Marion Cotillard come la scienziata a capo progetto, specialmente nelle rivelazioni del finale.

Sprecato Jeremy Irons come principale villain. Il suo personaggio, Alan Rikkin,


ha il ruolo del Templare stronzo, che vuole i risultati subito, pretendendo di prendersi anche le lodi sull'operato....
 Ma forse è la rappresentazione del classico capo ufficio.

Onestamente da un nome così forte di Hollywood avrei preteso un ruolo molto più profondo.

Ma quindi questo film va visto? Si, se avete apprezzato la serie di videogiochi. In fin dei conti, non è sicuramente un capolavoro, ma come trasposizione non è così male. Personalmente AC è un brand molto difficile da portare su grande schermo, perché si rischierebbe di dare troppa priorità o al passato, o al presente. La scelta fatta è stata tutto sommato oculata, pur venendo a compromessi, a volte obbligati (l'Animus in primis), per rendere il tutto più cinematografico.

Ci saranno sequel? probabilmente no, visto che la critica, nel complesso, l'ha stroncato.
Tolto questo, avrebbe un senso una seconda pellicola? si, sicuramente per fare chiarezza ai dubbi lasciati in questa pellicola ma....

<SPOILER>

</SPOILER>

Staremo a vedere, in fin dei conti....

Nulla è reale, tutto è lecito.