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giovedì 1 giugno 2017

Quattro Spider-Man per evitare il crollo del multiverso

 
Bentornati. Oggi passiamo al lato videogiochi. E visto che il mese prossimo tornerà sul grande schermo l'amichevole Uomo Ragno di quartiere, mi sembra giusto celebrarlo con uno dei tanti giochi a lui dedicati.

Chiaramente però non parleremo dell'attesissimo capitolo per PS4, visto che non è ancora uscito, ma su un particolare capitolo uscito nel 2010 per Xbox360 e PS3.

Parliamo di Spider-Man Shattered Dimensions.

Senza dubbio la cosa che caratterizza il gioco è la possibilità di gestire quattro uomini ragno provenienti da altrettanti multiversi che, per lo meno prima di Secret Wars, esistevano realmente anche nello sconfinato universo fumettistico della Marvel.

Partiamo dalla storia, abbastanza banale se vogliamo, però ben congeniata per introdurre i vari protagonisti.

Terra-616, l'universo Marvel classico per capirsi, Mysterio, 


uno dei più noti nemici del tessi ragnatele, tenta di rubare la "tavola dell'ordine e del caos" da un museo. 


Spidey interviene ma, purtroppo, durante la battaglia, distrugge la tavoletta.

A questo punto Spidey viene contattato da Madame Web 


che informa il nostro eroe che lui e le sue versioni alternative, che sono già state avvisate dell'accaduto, dovranno cercare di ritrovare le parti della tavoletta per evitare lo sgretolarsi del multiverso.

Semplice no?

Per prima cosa verremo catapultati nel tutorial dove, a turno, dovremo prendere confidenza con le meccaniche di gioco e con le abilità dei quattro uomini ragno.

Partiremo col ragno classico, denominato Amazing per differenziarlo dagli altri.


 
Senza dubbio chi ha letto le storie, visto i cartoni o i film, sa benissimo cosa Peter può fare.

Per cui dovremo fare il test di volteggio, arrampicata sui muri, utilizzo della ragnatela per togliere ostacoli, sfruttare il senso di ragno quando pizzicherà per evitare gli attacchi e le basi del combattimento.


Passeremo quindi alla versione Ultimate. 


In questo caso, visto che nei fumetti non ci sono troppe differenze con lo Spider-Man classico, useremo il costume di Venom.

Questo gioco deve essere ambientato più o meno poco dopo che Peter se ne disfa quando capirà che la ricerca di suo padre Richard e di Edward Brock Senior (padre di Eddie Brock) per curare il cancro, è pericolosa.

Infatti nella prima scena il Peter Ultimate si lamenterà di essere ancora insieme al costume, ma Madame Web lo rassicurerà perché lo terrà a bada e gli dirà che i poteri che può ottenere sono utili alla missione.

A livello di gameplay siamo sullo stesso stile del Peter classico tranne per il fatto che il costume conferirà il potere "rabbia" che renderà lo schermo rosso e Spidey più potente del normale. 

 

Arriviamo quindi al 2099 dove conosceremo Miguel O'Hara, lo Spidey del futuro.

Verremo quindi proiettati in un'epoca ultra tecnologica dove a farla da padrone sarà l'Alchemax e l'Occhio Pubblico.

Anche qui il gameplay sarà simile ai precedenti. Verranno introdotte le battaglie in caduta libera e i volteggi tra grattaceli dove ci sfrecceranno macchine volanti. Al posto della rabbia, Miguel, come nel fumetto, ha la vista accelerata, in pratica una specie di bullet time alla Max Payne, che rallenterà gli avversari rendendoci più reattivi.


Ultimo, ma non meno importante, lo Spider-Man noir, ambientato negli anni '30. 


In questo universo il gameplay è radicalmente diverso dai precedenti. Non saremo più il Peter scanzonato e chiacchierone classico, ma un guerriero che si nasconde nell'ombra. Lo scopo infatti sarà evitare il combattimento e immobilizzare gli avversari. In pratica una vera e propria modalità stealth. Senza dubbio la più particolare ma anche la più difficile, ma vi spiegherò in seguito perché.


Un potere che otterranno tutti sarà il potenziamento del senso di ragno (anche se Miguel non avrebbe questo potere nei fumetti). In pratica Madame Web per la missione ci darà la possibilità di usare una specie di senso radar che evidenzierà nemici e oggetti anche se sono dietro muri. Questo potere ci tornerà utilissimo per i collezionabili.

Presentati i protagonisti,veniamo al gioco. Usando alternativamente i 4 uomini ragno, dovremo recuperare i 3 pezzi rimanenti della tavola (il primo viene preso nel tutorial). Ogni volta che completeremo un "giro" della squadra, avremo accesso al prossimo.

Detta francamente questo gioco l'ho preso per due ragioni. Ho sempre amato l'Uomo Ragno ed è uno dei pochi supereroi di cui ho letto anche le molte versioni alternative (escludendo la noir, che cercherò di recuperare).

Per cui avere la possibilità di gestire 4 ragni da mondi diversi l'ho trovato una idea interessante.

Il gioco è molto godibile, divertente da giocare e abbastanza lungo, 45-50 minuti a missione per le 12 missioni centrali, più il tutorial e la finale.

Forse è uno dei pochi giochi che mi ha ispirato a portare a termine tante missioni secondarie. Infatti per ognuno dei 12 livelli cardine, dovremo eseguire dei compiti particolari per ottenere "crediti" per i potenziamento.

Le missioni verranno mostrate all'interno di una ragnatela che si riveleranno mano a mano che porteremo a termine gli obiettivi. 


Ci sono 15 quest per livello divise in missioni canoniche (raccogli i ragni segreti o un numero specificato di stemmi ragno), missioni obbligatorie (vinci lo scontro col villain di turno), o specifiche dell'Uomo Ragno che stiamo utilizzando (per lo Spider-Man noir è di solito immobilizza N nemici).

Delle 180 missioni totali e ne ho portate a termine 155 circa, senza troppa fatica.

Ottenere punti servirà, ovviamente, a potenziare i nostri personaggi. Nuove mosse, potenziamento di vita o della barra della rabbia/vista accelerata o acquisto dei costumi alternativi. Questa cosa l'ho trovata molto divertente. Siamo onesti, molti escono dall'universo classico, visto che nei suoi 55 anni di attività Peter ha cambiato molte volte la sua divisa, anche solo per un combattimento particolare.


Ogni livello sarà "capitanato" da una vecchia conoscenza del nostro amichevole Spidey. Vedremo quindi l'ombra del villain di turno nella schermata di selezione stage, e nelle prime battute esso ci verrà presentato, anche se i più skillati possono intuire chi sia già dalla sua sagoma, anche se alcuni sono stati creati appositamente per il gioco (infatti non ricordavo i cattivi dei livelli di Miguel).

I livelli sono molto variegati e abbastanza diversi tra loro. Forse la parte Noir e 2099 ha delle ambientazioni simili, ma questo dipende molto anche dalla natura del personaggio e del suo background.

Come detto in precedenza il gioco è molto godibile e giocabile da tutti senza troppe difficoltà. E questo renderlo troppo accessibile lo rende purtroppo troppo facile. Per carità non mi aspettavo difficoltà alla Dark Souls però una sfida un pochino più intensa poteva renderlo maggiormente interessante.

La vera difficoltà sarà data principalmente dai livelli noir. Come dicevo all'inizio il Peter degli anni '30 non combatte quasi mai per cui dovremo immobilizzare i nemici in pura modalità stealth. E questo sicuramente è divertente, non lo nego. Però, secondo me, manca la possibilità di menare le mani se veniamo scoperti.

Quante volte in giochi nati stealth non vi hanno scoperti e avete agito con metodi "più diretti"?. Personalmente spesso e volentieri. Qua la cosa non è possibile. Se ci scoprono dovremo scappare nell'ombra e aspettare che cessi l'allarme. Se proviamo a menare le guardie esse saranno praticamente inattaccabili e non riusciremo mai a sconfiggerle. Il che è giusto, se siamo in inferiorità numerica, ma nell'uno contro uno forse stona un po'.


Vabbè diciamo che è un dettaglio.

Tiriamo le conclusioni. Un gioco di Spider-Man abbastanza particolare, pensato per gli appassionati del tessi ragnatele e delle sue molte versioni alternative.

Va provato? si perché comunque è un gioco molto divertente. Personalmente pecca nella difficoltà, troppo bassa anche a livello normale.

Non vi nego che mi è venuta voglia di recuperare il "seguito" di questo gioco, ovvero Edge Of Time uscito nel 2011.


E non mi dispiacerebbe vedere uno Shattered Dimensions 2, magari cambiando i protagonisti. Si potrebbero tenere il ragno "Amazing" e quello 2099 affiancandoli a Miles Morales 



e Spider-Gwen.



Sogni da appassionato....

See you next




lunedì 24 aprile 2017

Alex Mercer: The Prototype

 
Dopo le considerazioni cinematografiche dei precedenti post, passiamo al mondo dei videogiochi.
Questa volta recupererò un gioco vecchiotto ma, come ben sapete, recupero giochi random in epoche diverse dall'uscita.

Parliamo di Prototype, gioco creato da Radical Entertainment e pubblicato da Activision nel giugno 2009.

Ma perché provarlo e parlarne proprio ora? Come al solito è la curiosità ad averla fatta da padrone e, avendolo già a disposizione a casa (comprato non ricordo quando), ho deciso di dargli un'opportunità. Anche perché obiettivamente è un gioco su cui si investì parecchio all'epoca, vista la serie a fumetti lanciata insieme all'esordio del gioco, 
 

ma nessuno ne ha mai parlato.

Come mai? vediamolo insieme.

Partiamo dalla storia. L'azione ci catapulta subito su un "tutorial sul campo". In breve tempo dovremo sconfiggere dei militari utilizzando le nostre abilità.

Chi siamo, perché lo facciamo e qualsiasi altra informazione, in quel frangente, non ci è dato sapere.

Finita la prima scena verremo catapultati in un lungo flashback.

Il nostro nome è Alex Mercer, 

 
e negli ultimi giorni siamo cambiati. Cosa è successo non lo capiremo, e sarà la base portante su cui ruoteranno tutti gli eventi.

La poche sole cose che capiremo fin dall'inizio è che avremo guadagnato dei poteri e che non ricorderemo quasi niente del nostro passato.

Fermiamoci qua perché, come abbiamo detto, sarà il cardine che muoverà l'intera avventura.

Arriviamo quindi alle mie osservazioni.

A livello strutturale, siamo di fronte ad un sandbox sullo stile di un canonico GTA.
La nostra area di azione sarà la zona centrale di New York.

Rispetto ad un GTA non ci saranno quasi mai veicoli da rubare e questo sarà dipeso dalla nostra mutazione.
Infatti Alex è dotato di una serie di abilità quasi uniche. Super salti, possibilità di scalare correndo palazzi, forza aumentata.




Un supereroe insomma? direi di no. A me ha ricordato molto di più il Venom della Marvel. 


Infatti come l'accoppiata uomo/simbionte potremo modificare il nostro aspetto per camuffarci oppure estrarre artigli e lame dalle mani.


Beh, a dirla tutta, proprio per la presenza di artigli e lame più che Venom ricorda un altro simbionte.... Carnage.



Nel corso del tempo, compiendo le missioni principali e secondarie, guadagnaremo punti che potremo spendere per migliorare a aumentare le nostre abilità. Senza dubbio una delle più interessanti è la planata. 

 
Vi assicuro che correre, saltare, planare e non aver alcun tipo di ostacolo è una sensazione di libertà fantastica che difficilmente ho provato in un videogioco.

La storia e la struttura dell'intrigo è molto coinvolgente. Ricostruire un po' alla volta cosa è successo ad Alex e perché è diventato un mutante, è avvincente. Anche l'idea di assorbire i personaggi per recuperare vita, ma soprattutto abilità e memorie, ha il suo fascino.

Infatti buona parte della storia verrà scritta da alcuni personaggi, medici, militari, persone semplicemente coinvolte nei fatti che appariranno quasi casualmente durante i nostri "perigrinaggi" per la città.


Catturandoli e assorbendoli ne vedremo i ricordi tramite un breve filmato.

Ovviamente però c'è anche il rovescio della medaglia, e purtroppo è il vero perchè questo titolo non è rimasto negli annali.

Parliamo ovviamente del gameplay generale. Le missioni purtroppo saranno alla lunga ripetitive e le secondarie saranno semplicemente "scopiazzate". Alcune da Assassin's Creed dove dovremo correre a tempo per i palazzi o fare salti da grattaceli cercando di atterrare più vicino possibile al bersaglio. Divertenti le prime due/tre volte, alla lunga annoiano. Altre da un classico GTA, dove eseguiremo delle simil "violenze".

Un'altra grossa pecca è la gestione dei combattimenti. Purtroppo sempre più spesso proseguendo nell'avventura dovremo affrontare orde di nemici. Se da una parte potrebbe essere divertente, alla lunga diventa frustrante perché l'azione diventa caotica, a volte fin troppo. 

 
Però in questo caso posso spezzare una lancia a favore del titolo. Infatti ho notato che continuando a rifare una missione difficile, a lungo andare la difficoltà si abbasserà. Questa cosa l'ho notata contro i boss che diventavano più "malleabili" dopo svariati tentativi falliti.

Arriviamo quindi alle conclusioni. Personalmente è un peccato. Il gioco aveva un grosso potenziale ma alcuni, forse troppi, difetti lo minano. La storia è interessante e si arriva a far totale chiarezza dei fatti. Secondo me però alcuni personaggi vengono gestiti male e liquidati in maniera frettolosa.

Probabilmente se non avesse avuto un gameplay caotico contornato da una maggiore varietà nelle missioni, sarebbe stato molto più interessante.

Vale quindi la prova? Non lo so, a pochi euro potrebbe essere un'idea specialmente per la sensazione di totale libertà nel muoversi per la città.

Esiste un seguito, Prototype 2. 


Ma ne vale l'acquisto? Su questo non saprei. So solo che potrei recuperarlo a 9 euro.

Sono indeciso.