martedì 13 aprile 2021

Marvel's Spider-Man: il gioco definitivo dell'Uomo Ragno?

 

Spider-Man, quello che chi ha almeno la mia età continuerà a chiamare Uomo Ragno, uno dei supereroi più amati da sempre e bandiera della Casa delle Idee, la Marvel Comics.

Nato nell'agosto 1962 nell'ultimo numero di Amazing Fantasy, il canto del Cigno di questa collana è riuscita a far innamorare fin da subito i lettori quel goffo e sfigatello studente di nome Peter Parker che da li a poco sarebbe diventato lo stupefacente Spider-Man.

Nel corso dei quasi 60 anni di attività tra le strade di New York, Peter ha vissuto "molte vite", oltre alla celeberrima run cartacea che prosegue tutt'oggi.

Ha avuto serie animate, dove quella dell'81, che per ragioni anagrafiche ho visto in replica, fu per me un vero colpo di fulmine.

Un serie televisiva, che da noi venne "raccolta" in tre film cinematografici che definire imbarazzante è un complimento.

 
Tre reboot cinematografici nel giro di 15 anni, Spider-Man (2002), The Amazing Spider-Man (2012) e Spider-Man: Homecoming (2017).

E infine una quantità spropositata di videogiochi. Proprio da qua voglio partire oggi, dandovi le mie impressioni sull'incarnazione più recente, Marvel's Spider-Man di Insomniac Games del 2018, che io ho giocato però solo adesso.

Ultima avventura, per ora, stand alone dell'amichevole arrampica muri di quartiere, aveva emozionato tutti fin dai trailer dell'E3 del 2016, ma molti avevano criticato il nuovo costume con quell'enorme ragno bianco sul petto.

 
E devo dirvi che pur essendomi salito l'Hype per il titolo, anch'io non avevo apprezzato quel costume così fuori dallo standard classico che tanto contraddistingue il ragno.

Ma arriviamo al gioco.

Da fan storico delle storie a fumetti si nota subito che l'universo dove si svolgono le vicende di questo Peter Parker non sono riconducibili nè all'universo "classico" né tanto meno a quello Ultimate.

Peter infatti ha 8 anni di carriera alle spalle, ma alcune cose note accadranno "work in progress".

Inizierò quindi a darvi il mio punto di vista sul titolo sapendo bene però che potrei finire in zona spoiler.

Senza dubbio la cosa che salta subito all'occhio è che la tuta di Peter di non è la classica calzamaglia colorata, ma è più una tecno tuta dotata di vari gadget.

Per capirsi è molto simile a quella di Homecoming o quella dei cicli più recenti del personaggio.

Beh direi che è giusto così, anche il ragno in fin dei conti, come Batman, deve adattarsi ai tempi che cambiano.

Ma perché ho parlato dell'uomo pipistrello?

Beh perché è innegabile che questo Spider-Man come gameplay si ispira molto alle meccaniche della serie Arkham di Rocksteady, anche se ovviamente non sarà l'unica fonte di ispirazione.

E' innegabile infatti che anche Assassin's Creed abbia dato qualche idea.

Infatti la prima parte del gioco sarà sbloccare le varie aree di New York. E come si farà? beh scalando alcuni palazzi e sincronizz... pardon, osservando la città dall'alto.

Una cosa che ho apprezzato molto è che la mappa non è molto estesa, grande si, ma non immensa come può essere quella di un GTA recente.

A livello di tipologia di gioco siamo di fronte ad un Open World e devo dire che pur essendo un genere che inizio a digerire male, questo titolo l'ho trovato molto divertente da giocare e ti invoglia ad affrontare anche le missioni secondarie e la raccolta dei collezionabili.

Infatti, rispetto ai Batman ad esempio, qua i collezionabili, pur non essendo pochi, hanno il grosso vantaggio di essere tutti accessibili senza troppi problemi fin da subito.

Sarà il vantaggio di potersi arrampicare ovunque, sarà che comunque non c'è una reale ricerca di dove è posizionato questo o quel zaino nascosto, ma il tutto molto è più digeribile anche dal non complestista.

Le meccaniche di combattimento, come abbiamo detto, seguono bene o male quelle della serie Arkham, basando però gli attacchi più sull'agilità che sulla forza bruta di Batman.

Molto intuitivo anche il "senso di ragno" che segnala i pericoli. Vedremo le classiche "ondine"

sulla testa del ragno a segnalarci un proiettile o un attacco alle spalle e tramite un apposito pulsante potremo evitare agilmente il danno.

Ben gestiti anche i lanciaragnatele e le loro "evoluzioni". Nel corso del tempo infatti guadagneremo trappole di tela e bombe che ci aiuteranno a bloccare i vari nemici che incroceremo nella nostra avventura.

Divertenti anche le fasi "stealth" dove potremo bloccare i nostri avversari senza farci vedere per evitare inutili sparatorie o combattimenti contro troppi nemici per volta.

Bella l'idea di fotografare i luoghi simbolo della città, dove qui e là scorgeremo varie chicche e citazioni a tutto l'universo Marvel.

 
Fantastico anche l'omaggio alla canzone degli 883 in uno dei dialoghi tra criminali per la città.

Divertente introdurre J. Jonah Jamenson durante le nostre sessioni di spostamento della città.

 
Un J.J.J. un po' diverso, visto che non sarà più il direttore del Daily Bugle, ma un conduttore di un podcast radiofonico.

Resta il fatto il suo carattere da bastian contrario denigrando Spidey in ogni occasione rende perfettamente il fascino del personaggio fumettistico, che venne un po' accantonato nella versione Ultimate.

Interessante anche l'idea di sbloccare vari costumi che potremo usare come alternativa all'orribile "predefinito".

Avremo quindi a disposizione i costumi dei vari film, quelli più "fumettosi" presi da varie avventure, alcuni costumi di nostre versioni alternative, fino ad arrivare a costumi inediti creati appositamente per il titolo.

Non vi nego che appena ne avuto la possibilità ho passato molto tempo nel costume di Ben Reilly

o in quello di Miguel O'Hara.

 
Ho usato molto anche ciclicamente quasi tutti quelli che sono riuscito a sbloccare durante la run di gioco, snobbando quasi completamente quello della copertina.

Diciamo che quel ragno bianco e quell'essere una variante del costume di Ben Reilly

  

quando prese il posto di Peter negli anni '90 (che già mi piaceva poco) se mi convinceva poco in foto, mi convinceva ancora meno dal vivo.

Il gioco senza dubbio è molto divertente ed è innegabile, volteggiare per New York lanciandosi da palazzi altissimi o scalandoli rapidamente ha il suo innato fascino.

Divertenti le piccole fasi dove ci alterniamo agli altri due personaggi giocanti, pur non essendo nulla di eclatante, sono divertenti e spezzano un po' il gameplay classico.

Anche i minigiochi, il ricostruisci la sequenza genetica e il circuito, si fanno giocare senza intoppi.

I co-protagonisti sono ben gestiti.

Zia May che è più simile alla controparte Ultimate e sarà il cuore del F.E.A.S.T.,

Mary Jane meno femme fatale ma più cronista d'assalto alla Lois Lane

e Miles Morales che avrà un background più simile alla sua incarnazione del film "un nuovo universo" rispetto che alla versione cartacea.

 
Poi la cosa che più mi ha fatto ridere è che se lo guardiamo bene potrebbe essere benissimo il figlio di Marracash e Elodie.

 
Quello che secondo me è il vero punto debole però è la storia e la gestione dei villains.

Diciamoci la verità, se fin da subito il fan del ragno può annusare a distanza di chilometri come si evolverà il villain principale e di conseguenza parte della storia, ci si aspetterebbe però anche che nel corso della stessa di confrontarsi con alcuni dei più famosi nemici uscite dalle pagine del fumetto.

E questo succede, ma in minima parte, con due risvolti che non mi sono piaciuti minimamente.

Il primo è figlio dello spremere il giocatore a livello monetario.

Infatti tre delle missioni secondarie che potremo intraprendere, vengono solo accennate in questo Spider-Man, ma poi dovranno essere "acquistate a parte" tramite DLC per essere continuate, lasciando la narrazione chiaramente a metà.

Ci può stare, ma il DLC dovrebbero essere una missione aggiuntiva extra, non un quasi obbligo per vedere come procede la narrazione.

C'è anche da dire che altre missioni secondarie portano invece a chiudere la "stoyline" e allo scontro con nemici minori o meno noti.

Senza dubbio quella più interessante è quella che vede protagonista Taskmaster

dove prima vengono date alcune quest secondarie suddivise tra fermare dei droni che lasciano telecamera per la città, bombe sparse per gli edifici e criminali che tengono degli ostaggi. Solo alla fine potremo affrontare il super criminale/mercenario.

L'altra missione invece non mi ha fatto capire subito chi stavo affrontando. E questo è un po' figlio da una parte dalla versione alternativa data al personaggio, dall'altra dalla volontà moderna di ri-americanizzare i nomi dei personaggi.

Sto parlando delle missioni di Tombstone, personaggio che ho visto poco nei fumetti, che ricordavo più come un gangster fatto e finito

più che il capo di un gruppo di motociclisti,

  

ma che soprattutto io conoscevo come Lapide.

Eh già, non conoscendo il nome originale, la cosa mi ha un po' spiazzato, ma l'estetica e il tradurre il nome mi hanno fatto capire con chi avevo a che fare e tutto è tornato sui giusti binari.

Il secondo aspetto che non ho digerito è ovviamente l'introduzione dei Supervillinzoni di serie A, ovvero quella che, a conti fatti, diventano una delle tante formazioni dei Sinistri 6.

Il problema è che anche qua sono gestiti in maniera indegna.

Per prima cosa vengono introdotti a storia quasi conclusa e vengono affrontati a coppie senza nessuna epicità nella battaglia e con veramente troppa facilità nello sconfiggerli.

Peccato, perché la scelta dei villain era valida ma gestita senza troppo interesse.

Anche la loro rivisitazione in chiave moderna era ottimale, dando una versione più tecnologica invece che un semplice costume colorato.

Quello che ho sempre pensato fosse troppo figlio del suo tempo è Rhino, che nella sua "versione classica" ha una specie di pelle spessa che lo fa sembrare un rinoceronte.

 
Già nella versione Ultimate questa cosa è stata "adattata ai tempi" togliendo la "pelle" ma dotandolo di una techno armatura, cosa che è stata applicata anche a questa versione.

 
Ma come dicevamo all'inizio il punto debole è la storia, gestita in maniera molto banale, senza troppi colpi di scena.

Diciamoci la verità, se non ci fossero state tutte le missioni secondarie e i vari collezionabili da sbloccare, di succo ce ne è veramente poco.

Se da una parte la figura di Martin Li

 

è anche abbastanza interessante anche se poco approfondita, se non nelle battute finali, il vero protagonista è Otto Octavius.

 

Tutti ci aspettavamo che prima o poi sarebbe diventato il Dottor Octopus, questo è innegabile, però è l'unico vero personaggio che ha un'evoluzione ben scritta e gestita.

Da notare anche come un personaggio nato 60 anni fa ormai, con poso sforzo, sia molto attuale anche oggi.
In fin dei conti stiamo parlando di uno scienziato che, per lo meno inizialmente, fa ricerche su una protesi meccanica che possa sostituire gli arti mancanti a reduci di guerra o per malattie.

Poi sappiamo tutti come andrà a finire, però questo sta anche a significare che molti personaggi fumettistici, non siano così irrealistici.

Una cosa che mi ha colpito molto è l'evento che succede a tre quarti della storia.
Infatti i villains rilasceranno per la città un virus che fa impazzire i vari abitanti di New York.

Da li a poco scoppierà una pandemia e si vedranno molti Newyorchesi con le mascherine.
Sicuramente il protocollo pandemia/mascherina è uno standard, però effettivamente vedere una situazione non troppo lontana dalla realtà odierna mi ha fatto un po' pensare di quanto il "nemico" oggi non è tanto una guerra ma qualcosa di più impercettibile.

Arriviamo quindi alle conclusioni.

Marvel's Spider-Man è sicuramente un buon gioco dedicato all'Uomo Ragno, semplice da gestire nelle meccaniche e molto divertente nel gameplay.

Pecca però nella gestione della storia, troppo banale, e sviluppata solo nell'ultimo terzo.

Gestiti male i Villains, escludendo Octopus e in parte Mr. Negative, rendendo i nemici storici di Spidey delle mere macchiette in un titolo dove potevano essere realmente degli ottimi protagonisti.

Come diceva anche Marco Checchetto, uno dei disegnatori più bravi attualmente in Marvel quando venne intervistato dal Doc Manhattan, affermò che si vedeva tanto che questo gioco è solo un primo capitolo, un antipasto se vogliamo.

Vedremo infatti, specialmente nelle scene dopo i titoli, due evoluzioni del tutto.

Una ormai la sappiamo, ed è il DLC stand alone dedicato a Miles Morales, che attualmente non ho giocato ma che recupererò quando calerà di prezzo, l'altra è il possibile sfocio di trama per un Spider-Man 2 (se non è già stato fatto in Miles).

Chiaramente se si osservano bene i costumi sbloccabili ne manca certamente uno di iconico,

 

che potrebbe portare ad un ulteriore spunto di trama per un sequel.

Capisco che lo scopo di Insomniac sia quello di creare una trilogia degna della dei titoli della Distinta Concorrenza, però potevano gestire questo primo capitolo in maniera più strutturata, rendendo la storia più interessante e sicuramente utilizzando meglio i nemici storici di Spidey.

Siamo onesti, Batman Arkham Asylum, pur essendo il primo della trilogia/quadrilogia (se consideriamo anche Origin) era un gioco ben strutturato che usava bene i nemici del pipistrello, amalgamandoli bene con la trama e rendendo interessanti tutte le battaglie dedicate.

Tra l'altro titolo poteva essere giocato da solo senza alcun seguito, la storia iniziava e finiva li.

E' anche vero che fu un esperimento che poi fece successo, per cui probabilmente non c'era un'idea a monte di una trilogia.

Qui le battaglie sono poste alla fine e sono tutte banalotte, rendendo più interessanti le risse per strada o le piccole missioni stealth.

Quindi è un peccato, perché questa gestione non ottimale della storia mina un po' l'esperienza di gioco.

Resta il fatto che un fan del ragno non può farsi scappare l'occasione di giocare con l'amichevole arrampicamuri di quartiere.

See you next


sabato 3 aprile 2021

Road to 3° giornata del primo campionato di Nerd

 

26 Marzo 2021, terza tappa del campionato di Nerd.

Dopo la combattutissima finale di Soccer Brawl combattuta tra Girolamo e Ace The Brave e vinta da quest'ultimo in accesissimo Golden Goal, venne annunciato il terzo turno di campionato.

Questa volta la battaglia sarà un tag team match, disputato su giochi platform a schermata fissa.

Il problema è che se erano abbastanza scontati alcuni dei titoli in lizza, non era chiaro né il numero degli stessi in gara, né il regolamento.

Per cui per i primi giorni ci fu semplicemente un toto giochi, dove i più papabili erano anche i più classici, Bubble Bobble, Pang e Snow Bros.

Tra Pezzo che sicuramente se la rideva sotto i baffi e noi che usavamo la chat come il miglior "bar sport" puntanto su questo e quel titolo, il tempo passa.

Nel frattempo alcune coppie si formano, ma molti restano in attesa di direttive su titoli e regolamento, io per primo.

Un martedì sera decido di testare i giochi. Con l'aiuto di Squall facciamo un giro su tutto quello che ci veniva in mente.

Proviamo Bubble Bobble, Pang, Snow Bros, Tumblepop e Rodland.

 
Scopriamo anche che i Pang, indipendentemente dalla versione, sono "rotti". Nel senso che per buttare dentro crediti serve mappare il coin sul secondo giocatore. Perché? non si sa.

Sul finale di serata mi propone anche di testare Nightmare in the Dark,


titolo che onestamente non conoscevo, Pezzo aveva portato in live, e poteva essere un titolo papabile.

Devo dire che si è rivelato una gradita sorpresa, un simil Snow Bros a tema horror.

Finalmente l'8 marzo Pezzo decide di togliere il primo grande mistero sul torneo, ovvero i giochi.

Per cui vengono scelti Pang, Bubble Bobble, Tumblepop e Snow Bros più un quinto segreto se fosse necessario.

Diciamo che tre su quattro non avrei mai avuto dubbi, su Pang però ero indeciso tra il primo o il Super Pang.

Perché? beh perché il primo Pang ha "la regola bastarda". Se muore uno dei due, entrambi ricominciano da capo il livello.

Ma diciamo anche che Pang, per lo meno fino a tre quarti, lo conosco molto bene, tra i svariati gettoni spesi in sala, le miliardi di partite della versione Amiga che aveva mio cugino e tutte le partite fatte col Mame e simili.

Poi è pur sempre uno dei miei 100 giochi preferiti di tutti i tempi, finito nella classifica che stilai un paio di anni fa, che forse però oggi avrebbe dei cambi qua e la.

Ma visto che li abbiamo citati, spendiamo due parole per i quattro titoli prima di proseguire il racconto.

- Bubble Bobble


Sicuramente dei 4 è quello più famoso al grande pubblico, anche ai meno avvezzi al mondo videoludico.

Classe 1986, prodotto da Taito, racconta la storia di Bubby e Bobby due fratelli che vedono rapirsi le fidanzate, le sorelle Betty e Patty, dal malvagio Baron Von Blubba, per ordine di Grumple Grommit, noto anche come Super Drunk, chiamato amichevolmente in Veneto imbriago marso (ubricaco marcio per i foresti).

Battute stupide a parte, i due fratelli vengono trasformati in due draghetti capaci di sparare bolle e vengono buttati in una caverna che si estende in profondità per 100 livelli.

Lo scopo del gioco è semplicemente quello di imbrigliare i nemici con le bolle sparate dai draghetti e farli scoppiare facendoli diventare frutti o simili.

Non è mai stato uno dei miei titoli preferiti, ma devo dire che giocarlo in coppia me lo ha fatto rivalutare.

- Snow Bros

 
Classe 1990, prodotto da Toaplan, segue più o meno la storia di Bubble Bobble. Infatti i due protagonisti, Nick e Tom, sono due principi che vengono trasformati in pupazzi di neve dal malvagio demone King Scorch.
Rispetto a Bubble Bobble le cose che cambieranno sono principalmente tre:

I nemici andranno coperti di neve e spinti via usandoli come arma per colpire i restanti avversari.

I piani andranno verso l'alto e non più verso il basso

Vengono introdotti i boss di fine livello ogni 10 schemi su una distanza massima di 50 schermate.

- Tumblepop

 
Classe 1991, prodotto da Data East, racconta la storia di due fratelli che si improvviseranno "acchiappa fantasmi" con degli aspirapolvere portatili.

Lo scopo del gioco sarà quello di girare il mondo aspirando i nemici e usarli come "palle di cannone" per sterminare quelli restanti nello schermo.

Dei quattro titoli sicuramente quello che mi piaceva meno e anche giocato in due mi ha sempre lasciato indifferente.
 
- Pang



Ovviamente last but not least, il mio preferito.
Come scrissi all'epoca: "Gioco che per molti potrebbe essere uno stile di vita: Vinci se rompi le palle”.

Classe 1989 prodotto da  Mitchell Corporation e pubblicato da Capcom, racconta la storia di due fratelli che intraprendono un giro per il mondo distruggendo delle palle giganti con degli arpioni.

Come avevo detto all'inizio, pur essendo dei quattro il gioco che mi preoccupava meno, viste le svariate partite giocate, il problema era il doppio, sia per la coordinazione che devi avere in alcuni schemi, sia per la regola bastarda detta prima.

Annunciati i titoli, il vero dilemma rimaneva uno solo, con che regolamento ci si sfidava?

Questa era la vera incognita del torneo, cosa rimasta segreta fino a due giorni prima della gara.

Però ci si doveva iniziare ad allenare, ma bisognava formare le coppie.

Il padrone di casa annunciò la sua scesa in campo con Girolamo chiedendo a noi di trovarci un compagno di squadra, al fine di evitare le estrazioni causali.

Inizialmente pensai a Squall, con il quale feci le partite di test, ma formava già team con la cugina Nora.

Allora chiesi a Ace di fare team up, perché siamo concittadini, perché è per merito suo che sono arrivato al mondo dei tornei di Nerd e alla community di Pezzo, perché è uno di quelli forti in tutti i tornei, non dimentichiamolo, e lui accettò subito.

In breve tempo si formarono le 13 squadre in gara

Squall+Nora
Videodom+Avia
NarpoJuri+Coco
Pacione+Sgondi
Evendurias+Kalythgaming
ErTancro+TheBlueScarf
Pezzo+Girolamo
AceTheBrave+RicHunter
DaimonChip+Kappina
Tsundoku+Peppone
Griuska75+InsertCoinChannel
Linobob+Catsthatpassion
Palke+Martisenzaipsilon


Pezzo ci chiese anche di trovare un nome di team.

Ace propose Ace Hunter (fondendo i due nomi), io avevo in mente Padowans (incrocio tra Padovani e Padawans, gli allievi Jedi).

Ma non c'era tempo da perdere in questi dettagli, c'era un allenamento intenso da portare avanti.

Per cui nelle settimane successive abbiamo passato serate a testare i titoli e trovare l'affinità di squadra.

Inoltre abbiamo iniziato a ragionare su quali potevano essere le regole, diverse per ogni titolo, valutando pro e contro su ogni scelta, tenendo presente che la live, visto il gran numero di partecipanti e titoli, non poteva durare come la 24 ore di Le Mans.

Diciamo che dei quattro titoli quello che abbiamo preso in pieno è stato Snow Bros, dove ci siamo sempre focalizzati sui primi dieci livelli fino al boss.

Onestamente pensavano che una regola simile fosse usata anche per Tumblepop, altro titolo che aveva un fine livello con boss battle, ma così non è stato.

Ace, ravanando nell'Internet, ha tirato fuori tutorial su Bubble Bobble per cui inizialmente ci basavamo sui potenziamenti e sui punteggi alti, sempre bloccandoci nei dintorni dei primi 10 livelli.

Su Pang inizialmente pensavo fosse il titolo della finale, visto che era odiato da 3/4 della chat, anche se continuo a non capire perché.
Pensavamo fosse quindi sfruttato in modalità endurance, un credito e chi arrivava più lontano.

L'allenamento con Ace devo dire che è stato fondamentale. Analista metodico dei vari cambiamenti nei giochi, molto preciso e perfezionista nel raggiungere lo status perfetto per affrontare le partite.

E così tra duri allenamenti , trucchetti per sbloccare bonus, giri di resistenza, e qualche prova a tempo, si arriva a mercoledì 24 dove vengono tirate fuori ste benedette regole.

E finalmente aggiungerei...... quindi al grido di #PezzoEsciLeRegole , il regolamento gioco per gioco fu il seguente:

PANG

Quando (e se) si finiscono le vite NON TOCCARE NESSUN TASTO perché sennò si continua e resetta il punteggio. Lasciare scorrere i secondi del coundown e inserire il nome. Alla fine dell’inserimento del nome, se sfuggito, fa rivedere il punteggio del giocatore.
 
3 minuti a coppia e si segna il livello raggiunto e la somma del punteggio più alto P1+P2 dando prevalenza per il passaggio del turno al primo e utilizzando il secondo in caso di pari merito.

NON SI PUÒ CONTINUARE!

SNOW BROS

Quando (e se) si finiscono le vite non toccare nulla e segnare il nome. Comunque a fine partita fa vedere i punteggi di entrambi i giocatori.
Vince punteggio P1+P2 più alto sui primi 10 livelli (boss sconfitto).

NON SI PUÒ CONTINUARE!

BUBBLE BOBBLE

Vince il più veloce! Verrà cronometrato e vincerà chi arriverà più velocemente al livello 10. Il cronometro parte dall’inizio del motivetto di inizio livello 1 e si interrompe al cambio di livello dal 10 all’11. In caso di parità si guarda il punteggio più alto P1+P2

NON SI PUÒ CONTINUARE!

TUMBLEPOP

Gioco finale! 1CC livello più alto (cap di fine partita per motivi di tempo alla sconfitta del boss del 5º mondo) o in parità di livello raggiunto max punteggio P1+P2

NON SI PUÒ CONTINUARE

Quindi si partiva con Pang, per la gioia innata della chat.

Nel frattempo si iniziarono a decidere anche i nomi dei team per cui si ufficializzarono:

Aviadom: Videodom+Avia
Retrocugini: Squall+Nora
Antibotici: Tsundoku+Peppone
Team Sgonfione: Pacione+Sgondi
Padowans: AceTheBrave+RicHunter
Team Osvaldo: Evendurias+Kalythgaming
Funcools: Linobob+Catsthatpassion
PEGI74: Pezzo+Girolamo
Nerd per caso: DaimonChip+Kappina
Team Phasmo: Griuska75+InsertCoinChannel
Team Fritti: NarpoJuri+Coco


e gli ultimi decisi a live iniziata...

The Impreparati: Palke+Martisenzaipsilon

Però personalmente premio per il nome team lo darei ai Penicotteri: ErTancro+TheBlueScarf , anche perché nella chat di telegram apparve questo


E così come ormai da tradizione, ore 21:50 per la reunion al retro festival pronti per la live.

Al commento come usanza il team Pezzo/Pacione con due ospiti d'eccezione, ovvero il loro compagni di team, Girolamo e Sgondi.

Rispetto ai tornei precedenti, il primo turno non fu a scontri diretti ma a classifica, dove solo i primi 8 potevano accedere ai quarti e tentare l'assalto alle cinture di coppia.

Pezzo quindi estrae l'ordine di partenza dove.... giochiamo per ultimi....

E vi devo dire che tutto sommato mi andava bene. Non si doveva aprire la competizione, potevano studiare gli avversari, potevamo fare le ultime prove prima del nostro turno.

Che poi, sinceramente forse il continuare a provare nel pre-gara un po' ci ha debilitati per il proseguo della competizione, ma forse è solo una mia impressione.

Scelto l'ordine di partenza, aprono le danze i Retrocugini che piazzano subito un ottimo 3-9 che a conti fatti è stato un po' l'asticella da raggiungere.

In questa prima lunghissima fase, la difficoltà era quella di fare un timestamp al momento giusto, allo scadere dei 3 minuti.

Girolamo, la testiera più veloce di Internet, meglio del mitico "Signor No" di Mike Bongiorno ,


riuscì a salvare tutti i risultati che venivano meticolosamente appuntati da Pezzo per i conteggi a fine turno.

Le partite procedono in maniera abbastanza agile quando al quarto turno la neo-coppia Funcools sembrava già pronta a scoppiare ancora prima di iniziare.

Non pervenuta Catsthatpassion, fa perdere il giro a Linobob facendo scaldare, in fascia protetta, i Penicotteri che alzano l'asticella al livello 4-10.

Successivamente i Funcools recupereranno la partita e piazzando un buon 3-9.

Nel corso della serata però i problemi non si fermarono.

Infatti qualche partita è stata rifatta perché in alcune partite c'è stato il desync.

I quattro commentatori si piazzano rispettivamente a livello 3-9 per i Pegi74 mentre il Team Sgonfione si ferma al quadro 2-5.

Finalmente scendiamo in campo anche noi. Partiamo velocissimi nei primi 3 quadri, sulla seconda terna perde un una vita Ace e due io, ma procediamo spediti alzando l'asticella al 4-11.

Dopo un ultimo recupero per desync, finisce quindi la prima fase eliminatoria ed è tempo di conteggi.

Noi Padowans e i Penicotteri ci siamo concessi un meritato momento di riposo essendo arrivati rispettivamente primi e secondi.

Passano anche le tre coppie al 3-9, ma poi ci fu il momento calcolatrice.

 
Pezzo e Giri iniziano a fare calcoli, la tensione si faceva palpabile per i team in lizza per i restanti 3 posti.

 
A conteggio concluso venne richiesto un ricalcolo punti che le presidenziali americane spostati proprio.

Però è stato tutto meticolosamente scritto e vi posso mostrare anche le "prove provate". 

 
Da tenere conto che oggi questo cimelio

 
ormai è valutato più dell'oro nel dark web.

Si arriva quindi ai quarti di finale, dove si torna alla formula classica 1 contro 1.

Pezzo quindi esegue i nuovi sorteggi e.... siamo ancora ultimi.


Si passa quindi a Snow Bros, titolo dove in prova abbiamo fatto sempre punteggi abbastanza buoni.

Il regolamento cambia e qui era semplicemente un "macina punti" nei primi dieci schemi, boss sconfitto.

Team Osvaldo apre le danze e diciamocela tutta, per fortuna che non ci siamo scontrati contro di loro....

Madò che punteggione, infilano tre "bonus carte" (50000 punti) e giocando veramente bene i restanti 7 livelli.

I Pegi74  non sono da meno con un altro grande punteggione di prepotenza, dove Pezzo quasi in solitaria inanella 4 "bonus carte" rischiandone un altro paio.

Al terzo turno ci fu un altro imprevisto. Infatti nuovamente Catsthatpassion sparisce nel nulla.

Pezzo nuovamente concede tempo alla squadra, passando alla sfida successiva e lasciando per ultimi i Funcools.

Tocca ai nostri avversari, il Team Fritti, che fortunatamente non hanno troppo nelle corde Snow Bros. Conclude al boss solo uno dei due, chiudendo con un totale 93570, quindi un punteggio umano rispetto ai top class sopra citati.

E per fortuna vorrei aggiungere......

E’ innegabile che ce la siamo vista veramente brutta.....

Parte quindi la nostra partita dove al primo livello giochiamo esattamente come da allenamento chiudendo col "bonus  carte".

Al secondo livello c'è un intoppo logistico e Ace, che in allenamento andava verso l'alto per chiudere i 3 mostri, tra cui quello con l'alito infuocato, perde ben due vite.

La situazione quindi è tragica ma riusciamo a chiudere il livello nuovamente col "bonus carte" che ci permette di passare qualunque cosa fosse successa dopo.

Proseguiamo quindi nei livelli in tranquillità fino al sesto livello dove Ace perde l'ultima vita e mi lascia proseguire la competizione in solitaria.

Arrivo quindi al boss, dove anch'io perdo due vite, riuscendo però a chiudere lo stage.

Tocca quindi al recupero dei Funcools, dove viene lasciato un minuto per presentarsi ai nastri di partenza.

Il minuto scade e giustamente Pezzo squalifica la squadra, decretando i Retrocugini vincitori a tavolino.

Si passa quindi alle semifinali e a Bubble Bobble.

Il regolamento di questo terzo gioco era molto semplicemente un "time attack" a al decimo schema.

Anche qui negli allenamenti siamo sempre andati abbastanza veloci, l'incognita era il decimo livello, il primo "incasinato" in una modalità sulla velocità.

Partono quindi gli Aviadom che piazzano un 3 minuti e 13.

Tocca ai PEGI74 che però li gabbano con un 2 minuti e 53.

Tocca quindi ai nostri avversari, i Retrocugini, che eseguono la sfida in 2 minuti e 48,  piazzando il miglior tempo della semifinale.

Tocca quindi a noi che partiamo bene, abbiamo qualche intoppo nel proseguo, ma facciamo sicuramente un brutto decimo livello, perdendo vite e tempo con l'ultima balena, chiudendo con un 2 minuti e 56.

Passano quindi alla finale Pezzo di Nerd e Girolamo85 da una parte e Squall e Nora dall'altra.

Questa volta nessuna finalina terzo e quarto posto facendoci arrivare terzi a pari merito con gli Avia e Videodom.

Prima della finale, viene riaccesa la sfida del Clash of The Streamers, dove stiamo aspettando il girone di ritorno. Attualmente conduce Pezzo Di Nerd con un 3 a 2.

L'avete persa? beh vi linko qua il primo girone nel canale di Pacione che ha tirato fuori della chicche niente male.

E' tempo quindi della finale e con l'ultimo gioco della serata, Tumblepop.

La regola è la più semplice di tutto il torneo, 1 credito e si va avanti ad oltranza, per lo meno fino al 5 boss.

Ma chi ha vinto? Ovviamente riguardatevi la live se non eravate presenti, vi lascio il link qua.

E il gioco segreto? venne scelto Bang Bang Busters, gioco mai sentito prima che tutto sommato sembrava divertente.

 
Siamo arrivati quindi alla conclusione, un'altra splendida serata in compagnia di questa magnifica squadra.

Un torneo molto particolare, ma veramente molto divertente e stimolante che spero venga riproposto in futuro, magari con anche con titoli di diverso genere per complicare ulteriormente le cose.

Sul finale di serata è stata aperto il Retrofestival anche in Live, dove quasi tutti siamo apparsi in video per i saluti conclusivi.


E il prossimo turno del campionato?

Beh ci si torna a menare, questa volta con Waku Waku 7.

See you next

mercoledì 3 marzo 2021

1° Campionato di Nerd, 2° giornata: Soccer Brawl

 

26 Febbraio 2021, seconda tappa del campionato di Nerd.

Dopo la combattutissima sfida finale tra Girolamo85  e Don Bozzi, vinta da quest'ultimo, su Garou: Mark of The Wolves del 5 Febbraio, venne annunciato il nuovo titolo della prossima tappa del torneo, ovvero Back Street Soccer.


Mai sentito? sì, in effetti non è sicuramente uno dei titoli più celebri riguardante il mondo del calcio.

Titolo del 1996, sviluppato e rilasciato dalla SunA Electronics, è un gioco di street soccer impostato sulla falsa riga del ben più celebre Street Hoop del Neo Geo.


Un titolo senza dubbio tamarro, cosa che apprezzo nei giochi sportivi, che però non mi piacque particolarmente quando lo giocai molti anni fa su emulatore.

Inizialmente quindi decisi di non iscrivermi al torneo in prima battuta.

Però vuoi l'adrenalina del torneo di Garou da una parte, dall'altra la community dove ero appena entrato era veramente piacevole e divertente, chiesi a Pezzo di Nerd, sempre se ci fossero stati posti, di mettermi tra le riserve.

Dopo qualche giorno però ci furono i primi problemi "logistici". Provando qualche test in coppia, ci si accorse subito che era impossibile avviare una sfida.

Il Fightcade infatti non permetteva l'avvio del gioco in due, lasciandoci sempre alla schermata del test.

Pur avendole tentate tutte e cercando di contattare anche l'assistenza del Fightcade, non si risolse nulla, per cui l'ovvia scelta era quella di cambiare il titolo, optando per Soccer Brawl.


Altro titolo meno blasonato dell'infinità di titoli di calcio, in qualche modo l'ho sempre visto come parte di una "trilogia" di titoli sportivi SNK a tema futuristico, formata dal già citato Soccer Brawl (Calcio), Super Baseball 2020 (Baseball) 


 e Power Spikes 2 (Pallavolo).

 
Diciamo che, personalmente dei tre, quello riuscito peggio è proprio il calcio, ma andiamo con ordine.

Gioco del 1992, prodotto e pubblicato dell'SNK, ambienta lo sport più popolare nel futuro, in due tornei nel 2050 e nel 2088. L'anno cambierà solo il campo di gioco, uno più standard per il 2050, oppure uno stadio chiuso più futuristico per il 2088.  

A completare il tutto, le 8 nazionali che scenderanno in campo per sfidarsi nella competizione.

Rispetto ad un gioco di calcio "canonico" le cose che cambieranno saranno principalmente cinque.

1) I giocatori sono tutti dei Cyborg.


2) Non esistono regole, visto che si potranno "picchiare" gli avversari e addirittura sparagli addosso, caricando una specie di raggio laser da polso.


3) Si giocherà in un 5 contro 5 (anche se in certe partite sembravano molti di più come si fece notare in più di un’occasione…)


4) Ogni squadra può usare i super tiri, col capitano che avrà quello "identificativo" della nazione.


5) Si potranno usare i lati del campo per far rimbalzare la palla e eseguire tiri diagonali.


Sulla carta sembra tutto molto bello, peccato che la realizzazione tecnica non sia delle migliori, visto che le squadre sono tutte identiche, sia a livello di design, sia a livello di potenze.

Sul secondo punto è un bene, perché si partiva tutti dallo stesso livello e contava solo l'abilità.

Sul primo punto, unito ai colori delle maglie/armature, c'era veramente tanta confusione visto che le scelte dei programmatori sono state poco felici non rendendo sempre riconoscibili alcune squadre.

Fatto sta, che il gioco era molto tamarro e serviva veramente poco per prendere mano con i comandi, ma soprattutto serviva veramente un gioco più "distensivo" rispetto all'hyper competitivo Garou.

Per cui, dopo averlo testato in coppia, iniziò la fase di allenamento, con un problema....
Nella stanza non c'era mai nessuno a giocare....

Infatti escludendo quindi qualche momento dove eravamo coordinati negli orari, l'unica alternativa era giocare col l'intelligenza artificiale che però era abbastanza randomica.

Se infatti nella prima partita si vinceva abbastanza facilmente, le successive erano sempre troppo sbilanciate visto che gli avversari correvano il doppio dei nostri.

Fatto sta che dopo 10 minuti mi rompevo, coadiuvato dal fatto che venivo sfidato a Garou, per cui tornavo a mazzuolare sul picchiaduro del primo torneo.

Ci fu anche un piccolo cambio di regolamento. Infatti visto il largo numero di partecipanti, coadiuvato anche un po' di caos nei comandi nella fine live dell'altro torneo, Pezzo fece uno strappo alla regola, non imponendo più il limite dei 16 partecipanti, ma permettendo l'accesso a tutti, creando un tabellone con dei turni preliminari prima di passare agli ottavi.

E tra conferme e rinunce all'ultimo si arriva alla fatidica sera del 26 febbraio, con 20 partecipanti in lista, col "padrone di casa" che si unisce ai giochi per rinuncia all'ultimo di un partecipante, Kalythgaming.

Quindi tutti carichi con l'orario dell'inizio del "dopo festival" (anche se forse sarebbe più giusto chiamarlo "Retro Festival") fissato alle 21:45 - 21:50 per l'appello.

E così si incomincia con l'estrazione dei turni.

Quattro turni preliminari estratti in maniera completamente randomica, mi vedono piazzato direttamente agli ottavi, ma non avere il mio avversario, che sarebbe uscito dalle eliminatorie.

E chi c'era nell'eliminatoria? Da una parte Ace The Brave, semifinalista di Garou e vincitore di altri due tornei passati, e Videodom76.

Ma si parte con un esordiente di tornei, Linobob, contro Megafeb con un classicissimo Brasile Italia.

La partita vede vincere Linobob con un 3 a 1.

Però senza togliere niente a nessuno, la partita più combattuta delle eliminatorie è stata quella tra Pezzo di Nerd e Girolamo.

Una partita combattutissima, un continuo batti e ribatti senza sosta, un massacro. Omini che cadevano sotto i colpi martorianti sia dell'uno che dell'altro. Ma a 54 secondi dalla arriva il goal che ha chiuso la contesa, facendo uscire Pezzo dalla competizione. Il padrone di casa ci ha creduto fino all'ultimo, ma non riuscendo purtroppo a ribaltare il risultato.

I cazzi amari sono arrivati per me con l'ultima partita delle eliminatorie dove Ace The Brave esordisce con un netto 6-0 che mi ha messo un po' di strizza, devo ammetterlo, cosa che ho scritto sulla chat del Fightcade.

Si passa quindi agli ottavi, dove Linobob continua nella sua cavalcata al titolo infliggendo un sonoro 4 a 1 al suo avversario.

I "problemi" però sono arrivati con la sfida tra NarpoJuri e Sgondi. Infatti Soccer Brawl ha un altro strano piccolo difetto. Come tutti i giochi di calcio a fine partita, se si è in pareggio, si va ai rigori.

Normalmente si va avanti a oltranza finché uno dei due non segna un punto in più rispetto all'avversario.

Qui invece no, tre tiri secchi e se si pareggia.... beh si pareggia. Chiaramente il torneo non poteva permettere il pareggio per cui si decise, di comune accordo con tutti i giocatori, di giocare una seconda partita, fino alla sconfitta di uno dei due.

Quindi tecnicamente le partite giocate da due giocatori di pari livello potevano essere virtualmente infinite, fatte di pareggi su pareggi.

Si passa quindi alla seconda partita, sempre combattutissima fino all'ultimo, dove la spunta NarpoJuri, ma che di riflesso fece decidere un cambio al volo delle regole.

Se la prima partita finisce in pareggio, il "secondo tempo" sarebbe stato un Golden Goal, dove il primo che segna vinceva la competizione.

Scelta saggia e perfettamente condivisa da tutti, anche per evitare di fare mattina, come si prospettava in chat qualche giorno prima.

La terza partita degli ottavi vede contrapposti Girolamo e Palke, ma finisce non benissimo. Girolamo arriva a 5 goal quando Palke decide di quittare la partita prima della fine.

Cosa sia successo di preciso non ci è dato sapere. Ci fu un po’ di imbarazzo generale, ma il torneo proseguì senza problemi.

Poco prima della mia partita però scende in campo Pacione, co-cronista dei tornei.

Una partita molto divertente dove Pacio, oltre che a concentrarsi sulla partita la commentava in diretta.... purtroppo però uscendo sconfitto dal goal da lui stesso predetto del Brasile di Griuska.

E poi finalmente arriva il mio turno.... ma c'è poco da dire, visto che sono stato sconfitto da tre goal subiti da Ace. L'unico rimorso è che a pochi secondi dalla fine stavo quasi segnando il goal della bandiera, ma purtroppo non riuscendoci.

Si arriva quindi ai quarti di finale, dove Linobob, Girolamo, Ace e Evendurias passano abbastanza agilmente alla semifinale.

La prima semifinale fu tra Linobob e Girolamo, dove il primo, pur avendo condotto un'ottima partita, deve cedere il passo al soprannominato "uomo bot".

La seconda semifinale invece è stata molto più combattuta, dove Evendurias prende subito largo a inizio competizione, tenendo testa ad Ace quasi fino alla fine. Ace però riesce a rimettersi parità portando i contendenti ai rigori.

I rigori si concludono con un nulla di fatto. Per cui si ricomincia con il golden goal.

Palla a Ace dove carica il colpo e tirando una bordata quasi dalla 3/4 segnando di cattiveria a passando in finale.

Si arriva quindi alle finali.

Ma prima delle sfide conclusive ci fu un attimo di riposo, con una bomba, che descriverla non renderebbe, per cui ve la linko, da guardate in religioso silenzio.


Concluso il video, dalla chat parte un'ola virtuale per Videodom76, l'autore di quel magnifico lavoro.

Parte quindi la finale terzo e quarto posto tra Evendurias e Linobob.

Successivamente ci sarà il classico match Pezzo VS Pacione prima della finale.

E ovviamente la finale tra Ace The Brave e Girolamo.

Ma come sono finite?

Eh beh recuperatevi la live della serata,  con i tre grandissimi match che non meritano spoiler e recuperando tutte le altre sfide della serata

Si conclude quindi il secondo torneo di Nerd, con un gioco non proprio nelle mie corde, ma che ha dato grandi momenti di spettacolo in una serata che è stata, come sempre, molto divertente.

E a marzo? beh Pezzo ha un annunciato un Tag Team Tournament su giochi Platform a schermata fissa, tipo Bobble Bubble o Pang.

A oggi però non ci sono né i giochi, né le regole, né molte coppie....

Quindi non mi resta che darvi appuntamento al prossimo turno, sperando di arrivare più in alto nella classifica.

Su una cosa però sono certo fin d’ora, sarà una serata molto divertente, sia da giocatore sia da spettatore.

See you next

martedì 23 febbraio 2021

The Last Of Us Parte 2: seguito degno e superiore del primo?


The Last of Us. Sicuramente uno dei giochi più famosi, chiacchierati e amati della fine dell'epoca PS3.

Un gioco che dopo aver vinto svariati e meritati premi, giustamente sbarca nella sua edizione Remastered con tutti i DLC per la generazione PS4.

Sarò sincero, The Last Of Us fin dai primi trailer, fu l'esclusiva Sony che più mi fece da una parte pentire di avere in casa solo l'X-Box 360 e fu uno dei motori che mi fece acquistare PS4 qualche anno dopo.

Ma oggi ci focalizzeremo sul seguito, The Last Of Us parte 2, annunciato nel 2016 ma, dopo molti rinvii, uscito a giugno dell'anno scorso.

Avendo quindi amato il primo episodio del brand, sapevo che prima o poi avrei acquistato anche il sequel.

Pur non comprandolo al Day 1, un po' perché comunque non l'avrei giocato subito, un po' perché non l'avrei preso a prezzo pieno ma, soprattutto, perché aspetto a priori qualche tempo nell'acquistare un titolo per il rilascio di eventuali patch correttive (cosa che affligge tutti i giochi delle generazioni odierne), l'occasione è arrivata col black friday di ottobre dove lo si poteva acquistare quasi a metà prezzo.

E adesso che ho concluso la storia posso darvi le mie opinioni in merito, visto che c'è molto da discutere.

Attenzione: ovviamente ad un certo punto farò spoiler sulla trama e ovviamente sul finale, per cui siete avvisati a non proseguire la lettura.

Partiamo.

Iniziamo da una considerazione: aveva veramente senso dare un seguito a questo titolo?

Personalmente no. Il finale del primo capitolo è perfetto, ricco di significati e un grosso pugno nello stomaco al giocatore, che da una parte viene spiazzato per la scelta fatta, ma dall'altra sicuramente ha condiviso.

Difficilmente si trovano nei videogiochi finali così ben gestiti. Personalmente un altro finale che ho apprezzato tanto fu quello "doppio" di GTA IV, anche se il gioco era decisamente sottotono.  Doppio perché ovviamente cambiava in base ad una scelta che si doveva fare prima della missione finale.

In The Last Of Us invece non ci sono sbavature e il finale è la conseguenza del viaggio di Joel e Ellie.

Ma arriviamo al seguito.

La storia inizia con un rapido flashback sugli eventi che hanno chiuso il primo capitolo, ritrovando Joel confessare al fratello Tommy quello che è successo quattro anni prima.

Tra introduzione dei personaggi, le prime fasi di movimento e lunghi filmati, l'inizio della storia l'ho trovato sì molto cinematografico, ma anche molto lento perché c'è veramente poco da fare.

Non vi nego che questa cosa mi ha molto spaventato fin da subito.

Pur non avendo letto nulla del gioco, né avendo visto alcun filmato, anche per evitare i <scegliete voi l'insulto> che hanno spoilerato la qualunque poco dopo l'uscita, spesso dicendo assurdità, avevo sentito qualcuno che affermava che TLOU2 era un film con qualche parte di gioco.

Per cui quella lunga introduzione dove, di fatto, non si faceva altro che girare senza eseguire azioni, mi faceva pensare che quanto sentito non fosse proprio una teoria campata in aria.

Fortunatamente non è così, anche se la prima parte, per quanto ben descritta e gestita, mi ha un po' annoiato.

Andiamo avanti. Come si sapeva fin dall'inizio, e come si vede anche sulla copertina del gioco, la protagonista sarebbe stata Ellie.

Perché? beh ovviamente da qua iniziano gli spoiler.....

 
Perché Joel viene brutalmente ammazzato.

Personalmente una delle scene più forti del gioco, dove un personaggio al quale ci siamo affezionati e con il quale abbiamo condiviso il lungo viaggio del primo capitolo, viene massacrato brutalmente davanti a quella che è di fatto diventata la sua figlia adottiva, Ellie.

 
Ma perchè viene massacrato in maniera così dura? beh, questa è una cosa che verrà spiegata in seguito grazie all'introduzione del secondo personaggio giocante della storia, Abby.


Quindi TLOU2 è una storia di vendetta?

Si, ma non solo.

Prima di addentrarci nei dettagli di trama e considerazioni, focalizziamoci un attimo sul lato tecnico e sul gameplay generale.

Lato tecnico si nota in maniera evidente che Naughty Dog è una delle migliori case produttrici del momento.

Ha preso il già ottimo motore grafico del primo titolo, già migliorato in prima battuta da Uncharted 4, dandogli un ulteriore step in avanti, sia in mimiche facciali, sia nella cura dei dettagli, sia nei movimenti di personaggi e ambientazioni.

Lato gameplay personalmente ho trovato delle novità, anche se solo a metà.

I combattimenti sono di due tipi, da una parte contro gli infetti, dall'altra contro gli umani.

Lato infetti ho trovato un netto calo di difficoltà, specialmente sul lato Ellie.

Infatti si nota tantissimo la semplificazione delle battaglie visto che la ragazza possiederà un pugnale "infinito" utilissimo contro i Clicker, vera e propria spina nel fianco del primo titolo. 


Infatti se non si aveva un pugnale, che dovevamo fabbricare, non potevamo affrontarli in modalità stealth, dovendo optare per un combattimento a muso duro con pistole e fucili, con tutte le conseguenze del caso.

Altra cosa che mi ha fatto storcere il naso è la torcia. Nelle zone più buie potremo usare una torcia da spalla, come già succedeva anche nel primo capitolo. La cosa che non ho troppo apprezzato è che i Runner, che al contrario dei Clicker vedono, non si accorgono della torcia accesa, e di conseguenza è facile arrivargli alle spalle per farli fuori senza troppi problemi.

Nei combattimenti con gli umani invece ho apprezzato le moltissime delle scelte fatte.

1) I nostri avversari gireranno sempre in gruppetti.

2) Se uno di loro verrà attaccato o semplicemente ci individuerà, chiamerà a raccolta la squadra.

3) Vengono introdotti i cani, che seguiranno le nostre tracce, rendendoci difficile la mimetizzazione.

Per il resto non ci sono grosse novità lato gameplay, visto che non mi sono mai trovato a corto di munizioni o di attrezzatura, avendo spesso usato il combattimento stealth per passare le zone e risparmiando, dove possibile, bombe e medikit per la fasi più complicate.

Da segnalare anche qui una grossa cura nei dettagli specialmente negli attacchi con armi da fuoco.

Infatti se si colpiscono punti precisi, essi fanno saltare l'arto o debilitano l'infetto.

Tante volte mi è capitato di sparare su un braccio o su una gamba di un umano, facendola saltare e uccidendo il personaggio più per shock, con tanto di grida di dolore, più che per colpo letale. Forse la piccola nota a margine è che le urla di dolore non faranno da "richiamo" agli altri membri della squadra.

Analogo discorso con gli infetti dove, facendo saltare le gambe, questi iniziano a trascinarsi con le braccia cercando di attaccarci.

Resta il fatto che The Last of Us 2 predilige tantissimo l'utilizzo della battaglia stealth e in alcune zone è addirittura preferibile evitare lo scontro per inferiorità numerica troppo marcata.

Qualcuno ha criticato alcune aree più aperte come la zona di Seattle. Onestamente ha me quel "piccolo open world" non ha disturbato, visto che era contenuto e aveva un senso nella storia. Molto diverso se il gioco fosse stato tutto open world, allora li sì avrei crticato anch'io.


Veniamo quindi ai personaggi e alla loro caratterizzazione.

Senza dubbio i più importanti e maggiormente caratterizzate sono Ellie e Abby, le due protagoniste assolute del titolo.

Indirettamente l'attenzione è molto focalizzata anche su Joel, anche se il suo contributo è presente solo tramite flashback, che approfondisce il tempo passato tra i due giochi.

Ci sono altri personaggi che hanno un ruolo importante nella storia. Dina, la migliore amica di Ellie... e non solo, il già citato Tommy, Jesse, l'ex di Dina, Owen e Mel amici di Abby, Lev e Yara che avranno spazio nella seconda parte della storia.

Chiaramente ci sono altri personaggi, diciamo non tutti con un ruolo "chiave" nella storia, e anzi molto spesso solo abbozzati nella loro caratterizzazione.

A questo proposito mi ha fatto molto ridere un'osservazione fatta su una live che ho seguito, dove si diceva che se un personaggio ha un ruolo secondario, ma non viene troppo approfondito, diventa "carne da macello".... e non posso essere che d'accordo con questa osservazione.

Veniamo infine alla storia.


La grossa novità di TLOU2 è sicuramente dovuta all'introduzione della seconda protagonista e il dividere la narrazione in due tronconi ben distinti e paralleli, mostrando alternativamente Ellie da una parte, e Abby dall'altra.

La cosa più importante è mettere sullo stesso piano le due ragazze che di fatto, sono entrambe due personaggi che non possono essere catalogati né come buoni né come cattivi, ma ognuna con le sue sfumature di grigio che danno un senso alle loro azioni.

Se inizialmente da giocatore odieremo Abby per il gesto che compirà a inizio titolo, nel momento che prenderemo i suoi comandi e seguiremo il suo punto di vista, fatto di molti flashback e di un'evoluzione psicologica personalmente maggiore rispetto a quella di Ellie, capiremo il suo punto di vista, che non sarà così facile da condannare.

Ellie da questo punto di vista è più "monotematica", visto che l'evento scatenante sarà il suo unico motore e traino, tranne il quasi pentirsi di alcuni suoi gesti nella scena più potente dell'intero gioco.

E ovviamente faccio riferimento alla morte di Mel. Ellie uccide la ragazza per puro istinto di sopravvivenza ma resterà sconvolta quando scoprirà che era incinta.

Senza dubbio è la scena più forte dell'intero gioco, che ti fa capire che Naughty Dog ha creato una storia molto profonda con molte sfumature di grigio, e soprattutto molto realistica se escludiamo il lato horror/apocalittico che fa da motore agli eventi.

Ogni personaggio non è ne buono ne cattivo, ma ha i suoi scopi, i suoi ideali e affronta le conseguenze delle proprie scelte.

Ma quindi è tutto perfetto?

No, per quanto mi riguarda ci sono alcuni punti che potevano essere approfonditi, alcune scelte discutibili, e un finale che avrei visto in maniera diversa.

Partiamo dai punti da approfondire. Senza dubbio, escludendo il villaggio pacifico di Joel e Ellie la storia vede contrapposte da un lato la WLF, i lupi, un gruppo prevalentemente militare, e le Iene, che scopriremo in seguito chiamarsi Serafiti, una setta religiosa legata ad una misteriosa donna che è diventata la loro profeta.

Purtroppo non viene spiegato il perché Lupi e Serfidi si odino. Nei manoscritti che si trovano durante il gioco si parla di una tregua e scopriremo che i Serafidi sono molto ligi alle loro regole, spesso insensate.

Che sia un possibile traino per un eventuale terzo capitolo dove verranno spiegate meglio la loro storia?

Il punto veramente discutibile è la figura di Lev. 

 

Inizialmente viene presentato come un ragazzino che non ha voluto sottostare alle regole dei Serafidi rasandosi la testa,  condannando con lui anche la sorella Yara.

Solo in seguito si scoprirà la verità.

Infatti Lev è in realtà una ragazza, anche se il design non me l'aveva fatto intendere fin da subito. Verrà infatti spiegato da Yara che Lily, il nome di nascita di Lev, venne dato in moglie ad un anziano del villaggio, quando lui voleva semplicemente diventare un combattente. Decide quindi di cambiare sesso, anche se il gioco non spiega se è solo un fattore estetico rasandosi i capelli, o qualcosa di più "profondo", e di scappare dal villaggio.

Escludendo il fattore trans gender di cui onestamente mi frega poco, il personaggio di Lev non viene approfondito minimamente e si capisce indirettamente che è una ragazza.

Sembra infatti che venga introdotto più per un fatto polically correct più che per un motivo specifico alla storia. Il suo ruolo, seppur marginale, serve più per l'evoluzione di Abby, più che per focalizzare l'attenzione sulla sua transizione vera e propria.

Che fosse maschio o femmina non sarebbe minimamente cambiato nulla ai fini del gioco.

Al contrario invece, una critica che non ho minimamente digerito è sul denigrare il fatto che Ellie sia lesbica.

Prima di tutto è una cosa che viene fatta intuire fin dal primo capitolo e approfondita nel DLC Left Behind ma, soprattutto, viene trattata in maniera adeguata e corretta all'interno di tutto il secondo capitolo, mostrando i sentimenti della ragazza, dando sia il punto di vista bigotto del proprietario del bar che odia di vedere due ragazze che si baciano, sia il lato di Joel che semplicemente si assicura che sua "figlia" sia felice con Dina.

Se quindi da una parte per Ellie viene spiegato e approfondito il suo modo di essere, Lev viene buttato li senza alcun tipo di contesto.

Altra cosa che non ho minimamente sopportato è la zona sotterranea dell'ospedale dove Abby deve trovare gli strumenti per operare Yara.

Attenzione non parlo della zona in se che, per quanto sia veramente inquietante (per me che non sono amante dell'horror) è dannatamente ben fatta, ma per gli scritti che troveremo e per la boss fight.

Partiamo da quest'ultima. Arrivati nella parte più interna dell'ospedale dovremo affrontare l'infetto più grosso dell'intero gioco.

E fin qua non ci sarebbe niente di male, visto che in linea generale dovrebbe essere un'ulteriore evoluzione dell'infezione scatenata da essere nata nel posto "dove tutto è cominciato".

Il problema è che non è un infetto normale, è un cazzo di mostro alla Resident Evil.


In pratica è un accozzaglia di infetti, un "carro armato" vivente.
Non è uno scontro, è una vera e propria boss fight dove si è obbligati a vincere per proseguire.

Personalmente la trovo una grossa caduta di stile in un gioco che è tecnicamente perfetto. Non tanto per la boss fight in se, ma per la tipologia di mostro che hanno tirato fuori.

Gli infetti non sono altro che umani che hanno subito vari stadi di mutazione del virus, ma restano sempre una persona "mutata".

Il re dei ratti, così viene chiamato, è un'accozzaglia di più persone, che si sono fuse in un unico essere senziente con molte vite, come vedremo nello scontro.

Onestamente una scelta che non ho condiviso.

Altra scelta, sempre nello stesso posto, sono i manoscritti che si trovano per l'ospedale.

Abby per prima cosa spiegherà che quell'ospedale è stato il punto iniziale della pandemia (termine brutto da dire in questi anni, ma di questo si tratta).

Troveremo quindi zone di contenimento, cartelli di avviso dell'alta pericolosità della zona, e molti manoscritti dei vari medici e persone che ci lavoravano.

Però se li leggiamo con attenzione uno dei messaggi:

Ci torneranno davvero oggi? Ogni volta torna solo mezza squadra. Abbiamo perso il laboratorio ... è ora di chiamarlo.
Inoltre, mi dispiace per aver passato appunti come se fossimo al liceo, semplicemente non mi fido di questi soldati che ascoltano.
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    Non ho idea di cosa stia succedendo. Perché non ci portano via di qui? Continuano a dire che "l'evacuazione" avverrà non appena si assicureranno che l'edificio possa essere contenuto.
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Voglio dire, stanno vedendo - o sentendo - cosa sta succedendo laggiù? L'abbiamo perso. Penso che non si tratti di contenimento. Penso che si tratti di proteggere i dati della ricerca. Dobbiamo uscire di qui.
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    I nostri amici potrebbero essere ancora vivi laggiù.
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Hai visto cosa fanno quelle cose. Nessuno sarebbe potuto sopravvivere. Non per così tanto tempo. Fa schifo ma sono morti.


La leggo male io oppure sembra di capire che ci sia una qualche ricerca che ha fatto scatenare la pandemia? Magari mi sbaglio io....

Arriviamo quindi alla fase finale.

Ellie, dopo un primo scontro con Abby, finito in parità, decide di ritirarsi ad una vita tranquilla con Dina e bambino che portava in grembo (figlio di Jesse).

Vi assicuro, appena Ellie con in braccio il bambino si siede sul trattore e si vede una panoramica sul paesaggio pensavo fosse finita la storia.

E onestamente avrei criticato pesantemente questa scelta, perché non si sarebbe arrivati a nulla di sostanziale come finale, ma ad una banale conclusione mediocre.

Il gioco però non si chiude li.

Ellie infatti non è serena e continua ad avere degli incubi sulla morte di Joel. A quel punto arriva Tommy che la convince a proseguire nella ricerca Abby per fargliela pagare, visto che lui, ormai zoppo, non avrebbe avuto le forze per affrontarla.

Dina, non approva minimamente l'idea di Tommy, e cerca di convincere Ellie a fermarsi nella sua vendetta.

Ellie però, si sveglia quindi in piena notte e si prepara per partire. Dina la sente, cerca di dissuadere la ragazza, non riuscendoci.

Inizia quindi la fase finale di ricerca di Abby, che nel frattempo è stata imprigionata da un gruppo di fanatici.

Ellie ferita al fianco per una trappola sulla quale è incappata, trova la sua rivale appesa ad un albero da molto tempo, senza forze.

Ellie quindi decide di liberarla per poter scappare alla baia.

Però, mentre stanno per salire sulle barche e non rivedersi mai più, ha un flashback della morte di Joel e decide di chiudere i conti in maniera definitiva.

Ormai stremate quindi le ragazze si affrontano in scazzottata degna degli action movie anni '80-'90 dove le due si massacrano fintanto che....

Ellie ritrova la sua umanità e risparmierà Abby lasciandola andare ma perdendo due dita nello scontro.

Ellie quindi tornerà nella casa di campagna dove si era rifugiata con Dina.

La casa però è abbandonata, facendo capire che Dina non ha aspettato il ritorno di Ellie e di fatto, ha continuato la vita senza di lei, non approvandone la scelta di proseguire la sua vendetta.

Ellie, ormai sola, ripensa a quello che è successo e si allontana dalla casa.

Ok, su Internet molti si sono incazzati visto Abby sopravvive nello scontro finale, quando avrebbe dovuto morire per aver ucciso Joel.

Ma sarebbe stato giusto? secondo me no, Abby pur non essendo una "buona" e potendola odiare per il suo gesto, aveva uno scopo che, a conti fatti era speculare a quello di Ellie.

In fin dei conti Joel ha ucciso il padre di Abby e lei vuole vendicarsi per quel motivo, più che per la condanna indiretta dell'umanità quando Joel ha massacrato le Luci per salvare Ellie.

Quindi, a conti fatti, Ellie e Abby hanno lo stesso desiderio di vendetta all'inizio e sono perfettamente i due lati della stessa medaglia.

Però bisogna ammettere che se Ellie ha semplicemente proseguito il suo desiderio di vendetta e anzi si fa influenzare da Tommy nella terza fase della storia, Abby ha un'evoluzione contraria.

Spietata e vendicativa all'inizio, si rende conto di essere su una strada che non la porterà a nulla quando conoscerà Lev e Yara, due ragazzini della fazione nemica, ai quali si affezionerà e che la porteranno a cambiare e saper perdonare.

Sapete quale sarebbe stato secondo me il finale perfetto?

Ellie, tornata alla fattoria, trova Dina e il bambino morti ammazzati in casa, o da un gruppo di infetti o da qualche fazione umana.

Perché avrei visto un finale così?
Beh avrebbe dimostrato che Ellie si è spinta troppo oltre quando avrebbe dovuto spegnere quel desiderio di vendetta, che si era sopito dopo il primo scontro con Abby.

La ragazza infatti l'aveva risparmiata e indirettamente perdonata.
Ellie però aveva ancora gli incubi che l'attanagliavano? Vero, però probabilmente l'influenza positiva di Dina l'avrebbe rasserenata, mentre si è fatta influenzare negativamente da Tommy.

Trovando Dina morta, avrebbe capito l'errore, avendo perso anche l'ultima persona che l'amava.

E Abby? Non è chiaro, ma la barca sulla spiaggia che si vede dopo i titoli di coda ci fa capire che è arrivata a Santa Barbara dalla Luci che aveva contattato via radio.


Ma quindi c'è da aspettarci un terzo capitolo che chiuda definitivamente il cerchio?

Probabilmente si. E come sarà strutturato?

Beh trovo abbastanza logico che la nuova protagonista sia Abby e che si segua la storia dopo gli eventi di questo capitolo.

E Ellie? si sacrificherà per il bene dell'umanità visto che adesso non ha veramente niente da perdere?

E verrà spiegato come è partita la pandemia che ha devastato il mondo?

Diciamo che essendo Naughty Dog sarà molto difficile prevedere cosa ci aspetterà in un terzo capitolo.

Chiaro è che è molto facile incappare in banalità di trama o cose dannatamente scontate.

Ha però realmente senso proseguire la storia?

Anche in questo caso direi di no, visto che da quella scena sulla spiaggia ci fanno intuire che Abby e Lev siano salvi, anche se ovviamente stremati dalla prigionia, mentre Ellie ha completato il suo cammino.

Non ci resta altro che aspettare e vedere.

Ma quindi in definitiva TLOU2 è superiore al primo? Onestamente no. Prende e migliora quasi tutto, ha sicuramente una storia molto più complessa, dovuta principalmente alle due protagoniste contrapposte, ma il finale del primo capitolo è imbattibile.

E' un buon gioco? sicuramente si, con solo qualche piccola caduta di stile che però non ne influisce il giudizio finale.

Provatelo a fatemi sapere.

See you next