giovedì 21 ottobre 2021

Neon Genesis Evangelion, la mia analisi parte 1: la serie televisiva e i film conclusivi


Neon Genesis Evangelion, senza dubbio uno degli anime che anche a  distanza dei suoi 26 anni dalla prima messa in onda (4 ottobre 1995 in Giappone) fa ancora parlar di se.

Nel corso della sua seppur breve durata, 26 episodi e due film, è diventato una pietra miliare tra appassionati e non.
Tra discussioni nei forum e recensioni nei blog/social ha fatto spendere milioni di parole, specialmente sugli ultimi due episodi della serie televisiva che fanno da epilogo alla storia, molto criptici nella loro narrazione e forse non in linea col resto della serie.

Anche il film, che avrebbe dovuto concludere il tutto in maniera diversa, e più comprensibile, fu molto discusso, dando svariate interpretazioni a tutta la saga nel suo complesso.

Ma perché ne parliamo oggi?

Sicuramente sorvolerò sul caso che ha scatenato non poche polemiche a giugno 2019, ovvero quello che potremo chiamare abilmente il "Cannarsi Gate".

Vi lascio solo un breve stralcio di una delle scene più importanti nel finale della serie, con i tre doppiaggi a confronto.

Però molti forse non sanno che qualche anno dopo la fine della serie, il suo ideatore Hideaki Anno, decise di dare una "nuova vita" alla sua opera più chiacchierata, con una serie di film cinematografici che avrebbero riscritto ed espanso l'universo di Evangelion.

Una serie di film che hanno avuto una gestazione fin troppo travagliata. Se infatti il primo film è del settembre del 2007, il quarto e ultimo capitolo è uscito in Giappone solo a marzo di quest'anno, e solo dalla metà di agosto è disponibile anche in Italia.

Ma diciamoci la verità, se inizialmente la mia intenzione era solo quella vedere la serie dei quattro film, che non avevo mai visto, proprio aspettando l'uscita del quarto e ultimo capitolo previsto per il 2014, l'occasione è stata propizia per rivedere anche la serie televisiva e i due film a corredo....

....con il nuovo doppiaggio Netflix, senza Cannarsi alla direzione.

Tutto il mio racconto verrà diviso in due post.

Nella prima parte analizzerò la serie televisiva, vista per la terza volta in assoluto, e a distanza buoni 15 anni dall'ultima volta.

Per analizzarla ovviamente ci saranno spoiler, vi darò una mia interpretazione dei due finali e delle opinioni generali sul tutto.

Per parlare di Evangelion bisogna prima di tutto basarsi su tre fattori fondamentali.

Il primo è che stiamo parlando di una serie che ha rivoluzionato la robotica giapponese, anche se non stiamo parlando di robotica nel senso classico del termine.

I combattimenti ci sono, ma non sono il fulcro della storia, anzi molto spesso sono un semplice contorno al tutto.

Il secondo fattore è che Neon Genesis Evangelion (NGE) è una serie dove lo sviluppo dei personaggi e la loro psicologia è fondamentale per capire tutta l'opera.

Il terzo ovviamente sono i molti punti interrogativi che la serie lascia, in alcuni casi colmati dalla presenza del film "End Of Evangelion", ma molti altri restano nel mistero più assoluto.

Cercherò di analizzare i personaggi, fulcro della storia, per poi passare alla trama, dando poi una mia interpretazione dei finali, per poi chiudere il tutto con i misteri irrisolti.

Nella seconda parte vedremo invece i  4 film cinematografici, analizzando i punti in comune e le differenze tra le due opere.

Partiamo quindi dai personaggi principali della serie televisiva:

Misato Katsuragi

 
Capitano operativo della Nerv, una ragazza di circa 29 anni. All'apparenza frivola e disordinata nella vita di tutti i giorni, che però risulta essere estremamente risoluta nel lavoro.

Diventerà la tutrice di Shinji e si legherà molto al ragazzo.

Nel corso della storia scopriremo che il lato frivolo è semplicemente uno scudo che la ragazza si è fatta per cercare di dimenticare gli eventi del Second Impact che la distrussero psicologicamente e la fecero restare in silenzio per due anni.

Non è chiarissimo quale sia il rapporto con il padre, vero punto focale dell'animo di Misato. Sappiamo solo che il Dottor Katsuragi era in viaggio con la figlia  in una spedizione di ricerca scientifica al polo sud.

Quando il Second Impact si scatenò stravolgendo l'umanità, il padre di Misato sacrificò la vita per salvare la giovane figlia in una capsula di salvataggio.

Nel secondo film del rebuild viene detto che Misato è entrata nella Nerv per vendicarsi degli Angeli.

Ritsuko Akagi

 
Responsabile della prima sezione del reparto tecnologico del quartier generale della Nerv, è pressoché coetanea di Misato.

Donna razionale, non mostra mai i suoi sentimenti e analizza i fatti sempre seguendo la logica e il suo istinto da scienziato.

Nel corso della storia scopriremo il suo rapporto di amore e odio con la madre Naoko, creatrice del Magi System che governa la base Nerv e fornisce informazioni e le strategie sugli Angeli.

Ritsuko ha profonda ammirazione per Naoko in quanto scienziata, non ne comprende il lato materno visto che decide di non aver figli, e la disprezza come donna in quanto si innamoreranno entrambe dello stesso uomo, Gendō Ikari, il padre di Shinji.

Ryōji Kaji

 
Membro del reparto di indagini speciali della Nerf. Durante l'università conosce Ritsuko Akagi e Misato Katsuragi. Con  quest'ultima intraprende una relazione sentimentale e una convivenza, interrotte due anni dopo.

Arrivato in Germania diventerà tutore di Asuka, pilota dell'Eva 02, e si occuperà di portarli entrambi in Giappone.

Personaggio misterioso, non è mai chiaro da che parte stia in quanto in alcuni episodi sembra essere alleato di Gendō Ikari e della Nerv in altri è al soldo delle Seele.

Il suo reale scopo sembra essere quello di svelare sia i piani della Seele e il fantomatico progetto per il perfezionamento dell'uomo, sia fare chiarezza sulla natura degli Eva e sui piani della Nerv.

Il suo estremo doppiogiochismo e la sua volontà di arrivare alla verità, lo porterà alla morte nell'episodio 21, anche se verrà lasciato sconosciuto il suo killer.

Gendō Ikari

 
Padre di Shinji e comandante supremo della Nerv. Una persona estremamente fredda, pragmatica e calcolatrice.

Vive un rapporto conflittuale col figlio che sarà parte focale della storia.

In alcuni flashback è chiaro che il suo carattere è mutato nel tempo. Gendō Rokubungi, questo il cognome di battesimo, inizialmente sembrava uno sbandato rissoso, ma quando conoscerà Yui, la madre di Shinji, diventerà una persona più mite e risoluta. Sposandosi con la donna, cambierà cognome in Ikari ed entrerà nella Nerv.

Il suo animo cambierà nuovamente, diventando il personaggio che conosceremo nello svolgimento della serie, dopo l'incidente che vedrà Yui venire assorbita dall'Eva 01.

Rei Ayanami

 
Il first children, ovvero il primo soggetto individuato dall'Istituto Marduk per pilotare le unità Evangelion.

Nello specifico verrà assegnata al prototipo 00.

 
Personaggio estremamente misterioso per quasi tutto lo svolgimento dell'anime.
Una ragazza taciturna, fedele fino alla morte col comandante Ikari, di cui ha completa e incondizionata fiducia.

Verrà coinvolta nell'incidente di attivazione dell'unità 00 che di fatto, la rifiuterà al suo interno, espellendo l'entry plug andando in modalità berserk.

Il comandante Ikari, rischiando la vita, la salvò aprendo a forza la capsula ustionandosi le mani.

Negli ultimi episodi scopriremo la reale natura della ragazza e addirittura, in uno stralcio dell'episodio 24, verrà lanciata una frase che infittirà ulteriormente il mistero.

Sarà anche la molla che farà salire la prima volta a bordo dell'Eva 01 Shinji.

Asuka Sōryū Langley

 
Pilota dell'Evangelion 02 

 

e second children individuato dall'Istituto Marduk. Di origine metà tedesca e metà giapponese, Asuka è una ragazza estremamente intelligente, spavalda, ma arrogante negli atteggiamenti.

Il suo carattere però è forgiato dai fatti che l'hanno traumatizzata da piccola.

Infatti si scopre che la madre, quando Asuka ha quattro anni (anche se non è chiaro nella serie), soffre di infermità mentale, disprezzando prima la sua stessa figlia, sostituita da una bambola, per poi impiccarsi praticamente davanti alla piccola Asuka.

Questo evento traumatizzerà la giovane pilota che si chiuderà in se stessa non mostrando più i suoi reali sentimenti, ma coprendoli con l'arroganza e la spavalderia.

Personalmente, insieme a Shinji è il personaggio meglio sviluppato, mostrando da prima una ragazza forte e fin troppo sicura di se, che viene distrutta psicologicamente pezzo per pezzo prima dalla rivalità con Shinji, e successivamente dall'attacco di un Angelo nell'episodio 22 che rende quasi un vegetale.
 
Shinji Ikari


Ragazzo di 14 anni e il cosidetto Third Children. Pilota dell'unità Evangelion 01 

e protagonista indiscusso della storia.

Ragazzo mite, molto sottomesso alle decisioni degli altri. Penserà più ad accontentare gli altri che al proprio bene.

Come già detto il rapporto conflittuale col padre è gran parte del motore della serie che vede contrapposti da una parte Gendō, padre freddo e risoluto nel proseguire nel misterioso progetto del perfezionamento dell'uomo e nell'interpretare le pergamene del Mar Morto, dall'altra Shinji, ragazzo orfano di madre e abbandonato dal padre che lo userà come strumento.

Shinji è il personaggio che ha lo sviluppo psicologico maggiore in tutta la serie. Se inizialmente, come abbiamo detto, sarà lo strumento per sconfiggere gli Angeli, nel corso della storia svilupperà una volontà propria e un carattere forte nell'affrontare il fardello che gli è stato messo addosso.

Se nella serie, specialmente nella scelta che farà alla fine dell'episodio 24 e successivamente negli episodi conclusivi, avrà la sua massima espressività, sarà in End Of Evangelion a raggiungere la sua "forma finale" rivelandosi quasi un dio o un demonio.

 
Descritti anche i personaggi, per lo meno quelli focali alla storia, vediamo lo svolgimento degli episodi.

Come tutti sanno i primi 24 episodi raccontano la storia, mentre gli episodi finali sono estremante criptici.

Se la base focale della vicenda è l'annientamento degli Angeli, entità sconosciute che attaccano la base della Nerv, è l'insieme di tutti i misteri che compongono il difficoltoso puzzle della storia a rendere estremamente affascinante l'intera opera.

Il primo episodio della serie è prettamente introduttivo, facendoci conoscere Shinji e Misato scagliando il ragazzo a bordo dell'Eva 01 per salvare la città.

In qualche modo il primo episodio ricorda molto gli anime robotici classici, dove un giovane ragazzo inesperto prende quasi coscienza del suo destino e sale a bordo del robot gigante.

La grossa differenza viene fatta dal modo in cui le cose accadono. Prendiamo ad esempio Mazinger Z,

 

dove Koji vede il nonno morente che gli consegna il mega robot dicendo di usare la macchina come meglio crede.

"Rio con Mazinga Z potrai essere come un dio o come un demonio, questo dipenderà solo da te.
Sarai conosciuto come un essere superiore..."

Queste le parole del Nonno nel primo episodio dall'adattamento italiano dove Koji era conosciuto come Rio.

Koji combatterà inizialmente per vendetta, cercando di sventare i piani del Dottor Hell che vuole conquistare il mondo.

In Evangelion Shinji è inizialmente obbligato dal padre, ma si rifiuta di salire a bordo per distruggere l'Angelo, conscio di essere stato chiamato dal padre non per volontà di riappacificazione, ma per puro interesse.

Il motore scatenante, in questo caso, è la compassione di Shinji per Rei, la ragazza che deve sostituirlo. Vedendola infatti ancora pesantemente ferita, 

 

deciderà di salire a bordo dell'Eva pur non sapendolo pilotare, perché sa che la ragazza in quelle condizioni rischia solo la morte.

La prima battaglia mette subito in chiaro allo spettatore che l'unità multifunzione umanoide Evangelion non è uno dei tanti super robot che ci hanno accompagnato nell'infanzia.

Infatti l'Angelo riuscirà a prevalere inizialmente sullo 01, distruggendone prima un braccio e poi il cranio, facendo perdere copiosamente del liquido rosso.

Qui scatta l'imprevedibile. Lo 01 si riattiva e, come il miglior Daikengo, 

 

apre la bocca mostrando i denti e lanciando un urlo intimidatorio.

 
L'unità è andata in Berserk, "lo stato di furia" come venne rinominato nel secondo doppiaggio.

Di fatto lo 01 in questa modalità è incontrollabile, per cui si scaglia sul bersaglio con una rabbia e una furia distruttiva sull'Angelo, rendendolo prima inoffensivo, per poi obbligarlo all'autodistruzione.

La battaglia è vinta, il pilota è illeso, anche se in stato confusionale, e vediamo subito una cosa particolare, la rigenerazione dell'occhio dell'Eva che guarda il pilota come per studiarlo.

 
Shinji a quella visione mostruosa urla e sviene.

Se queste sono solo le prime due puntate che vogliono omaggiare il mondo della robotica classica, vogliono subito mettere in chiaro allo spettatore che non siamo in un anime robotico di stampo "classico", mostrando fin da subito una parte della natura degli Evangelion.

I restanti episodi, pre epilogo, sono un susseguirsi continuo di battaglie, sviluppo psicologico dei personaggi e misteri da risolvere.

Se fino a metà serie la serie ha un tono con una base più leggera, sono gli episodi della seconda metà ad avere la svolta psicologica maggiore.

Prima di tutto lo spettatore si chiederà il  perché gli Angeli attaccano Neo-Tokio 3 e la base delle Nerv?

Questa è la prima domanda importante da porsi. Anche in questo caso da una parte abbiamo una citazione agli anime classici, dove il nemico attacca sempre e solo il Giappone e sempre la base col mega robot.

Qui, nell'episodio 15, viene data la prima risposta.
Infatti la base Nerv, nel suo piano più in profondità, denominato terminal Dogma, ha in custodia Adam, 


il primo Angelo, trafitto da quella che verrà identificata come lancia di Longinus.

Verrà spiegato in seguito che se un Angelo riuscisse ad arrivare a contatto con Adam, l'evento scatenerebbe il Third Impact, che porterebbe all'estinzione del genere umano.

Ma quindi cosa sono gli Angeli?


Questo è uno dei grandi misteri che la serie lascia col punto di domanda. Entità celesti che provengono dallo spazio, con poteri che variano da Angelo a Angelo.

Hanno la possibilità di creare un campo di forza denominato A.T. Field, che li protegge dagli attacchi.

Solo gli Evangelion nati da Adam, possono sconfiggerli in quanto gli unici a poter sviluppare a loro volta un A.T. Field.

Ma quindi cosa sono in realtà gli Eva? Questa è l'altra grande domanda che permea l'opera.
Lo spettatore attento sa fin da subito che non sono robot nel senso stretto del termine, in quanto vengono denominati unità multifunzione umanoidi.

E' chiaro anche abbiano una volontà, un'anima propria. Importante la scena dove lo 01 in Stand by si libera dei blocchi muovendo la mano per proteggere Shinji.

 
La prima parte di verità l'avremo nell'episodio 16, quando Shinji e lo 01 vengono inglobati dall'Angelo Leliel.

Quando la batteria del supporto vitale mette a repentaglio la vita del pilota che sviene, questo sente due mani che lo raccolgono.

A quel punto l'Eva, in maniera violenta, riuscirà a uscire dall'Angelo distruggendolo.

Il vero punto focale però lo avremo con l'episodio 19, quando Shinji, dopo aver abbandonato la base Nerv per gli eventi che lo avevano sconvolto nell'episodio 18, decide di tornare a bordo per salvare Asuka e Rei sconfitte in battaglia.

L'Angelo riesce inizialmente a distruggere parte dell'armatura dello 01, mostrando un nucleo simile a quello degli Angeli.

La vera svolta l'abbiamo poco dopo. Lo 01 è senza il braccio sinistro e per i danni non riesce più a muoversi. Shinji supplica l'unità di riavviarsi. Inspiegabilmente lo 01 si riattiva in modalità berserk, rigenera il braccio che ha fattezze umane e divora l'Angelo dilaniandolo e assorbendo l'Elemento S Quadro dell'Angelo.

Negli ultimi episodi scopriremo che gli Eva non sono altro che esseri umani senza apparentemente un'anima, nati da Adam, per migliorare l'essere umano.

Ma perché Adam è così importante?

Questo è uno dei grandi misteri che resterà irrisolto nel corso della storia e anzi nell'episodio 24 viene aggiunto un ulteriore mistero.

Adam viene sempre marcato come il primo Angelo, quello che è stato l'artefice del Second Impact e dal quale sono nati gli Evangelion.

Però Kaworu, il fifth children, 

che si rivelerà essere l'ultimo Angelo, vedendo Adam dirà che quello in realtà è Lilith.

Il problema vero è che non viene specificato chi sia Lilith, lasciando un po' sospeso quel mistero.

Altro punto focale della storia è chi è in realtà Rei Ayanami?

Viene introdotta inizialmente come First Children, come ragazza taciturna e solitaria che segue e crede ciecamente nel comandate Ikari.

Nell'episodio 17 viene introdotto il sistema Dummy plug, un'intelligenza artificiale che all'occorrenza sostituirà il pilota dell'Evangelion.

Poco dopo scopriremo che il Dummy plug è stato "forgiato" su Rei che regolarmente si sottopone a sessioni all'interno di un macchinario nel terminal Dogma.

La cosa che sconvolgerà lo spettatore sarà l'episodio 23 quando scopriremo che Rei non è un essere umano ma è stata creata in laboratorio con le fattezze di Yui (la madre di Shinji).

Infatti Misato obbligherà Ritsuko a mostrare cosa la Nerv nasconde nel terminal Dogma.
Lei e Shinji scopriranno la verità.

Qui troveranno anche il cimitero degli Eva, scoprendo la natura umana degli stessi e il loro esseri creati dall'uomo, ma che non hanno un anima.

Inoltre troveranno una vasca di LCL contenente svariate copie di Rei.

 
A questo punto verrà spiegato che Rei è stato il primo esperimento dove però ha attecchito un'anima.

Ricostruendo alcune frasi dette dalla stessa Rei, i titoli di qualche episodio, alcune scene e qualche dialoghi tra lei e Shinji, si capirà che la Rei che vediamo nel corso della storia non è sempre la stessa persona.

Saranno infatti tre involucri differenti che verranno sostituiti all'occorrenza.

La sua anima non sarà altro che l'ultimo backup effettuato nel macchinario all'interno del terminal Dogma.

Cosa c'è scritto nelle Pergamene del Mar Morto? Questo è uno dei grandi misteri irrisolti.
Verranno citate più e più volte all'interno della serie, ma non ne verrà mai rivelato il contenuto completo.

Da quelle pochissime informazioni che vengono spiegate, sembra siano contenuti tutti gli Angeli che attaccheranno la base e il loro numero esatto.

Sembrerebbero anche essere presenti tutte le linee guida per il progetto per il perfezionamento dell'uomo, ma nella serie non viene rivelato altro.

Perché è stata creata la Nerv e la Seele? Se è chiaro che entrambe nascano da una parte per essere la linea di difesa contro gli Angeli e dall'altra il motore per mettere in atto il progetto per il perfezionamento dell'uomo, non sono mai chiari i loro reali scopi. Le due organizzazioni sembrano collaborare tra di loro ma spesso sembrano nascondersi informazioni ed essere in conflitto.

Cosa è successo realmente durante il Second Impact?

 
Nella serie questa cosa è spiegata in maniera sommaria. Viene semplicemente detto che il primo Angelo Adam è arrivato sulla Terra, in prossimità del polo sud per l'esattezza, creando quel disastro che ha annientato parte della popolazione e sciolto gran parte dei ghiacciai, rendendo inoltre il mare rosso.

Nel film End Of Evangelion invece viene fatto capire che il Second Impact è stato creato dall'uomo, nella spedizione dove era presente anche il padre di Misato.

L'uomo cercando di creare il primo Evangelion, e quindi ergendosi a dio, viene punito.

Che cos'è in realtà l'A.T. Field? 


L'absolute terror field è l'arma difensiva degli Evangelion e degli Angeli.

E' una barriera protettiva che difende da qualsiasi tipo di attacco. Come vedremo solo gli Evangelion e gli Angeli possono annullare e distruggere un altro A.T. Field.

Nel corso della serie viene data però una spiegazione più profonda. L'A.T. Field è lo scudo dell'anima. Nei primi episodi viene tirato in ballo il dilemma del porcospino, ovvero quella teoria che spiega che per quanto due porcospini tentino di avvicinarsi l'uno all'altro si feriranno a vicenda per via degli aculei.

Nello specifico viene attribuito il dilemma del porcospino a Shinji, che vorrebbe avvicinarsi agli altri principalmente per non restare solo, ma molto spesso si chiude in se stesso per non essere ferito.

Se analizziamo i tre piloti degli Evangelion tutti hanno di base questo fattore.

Shinji non vuole avvicinarsi per non essere nuovamente ferito come successe col padre, Asuka mostra un carattere spavaldo e arrogante per evitare di essere rifiutata come dalla madre, ma di fatto la rende antipatica a chi le sta vicino, Rey non mostra empatia col prossimo perché sa di non essere umana.

Questo potrebbe anche giustificare il rifiuto dell'Evangelion 03 a Tōji Suzuhara, il compagno di classe di Shinji.

 
Se inizialmente i suoi sentimenti sono di odio e di chiusura in se stesso per l'incidente che coinvolge la sorella che resterà gravemente ferita durante la prima battaglia dello 01, nel corso della storia, la sua apertura con Shinji e Kensuke Aida lo renderanno un ragazzo più solare.

Altro fattore potrebbe essere l'innamoramento della capoclasse Hikari Horaki. Forse è campata in aria come teoria, però si nota tantissimo che i piloti degli Eva sono soli, non si aprono al prossimo e anche quelle poche persone con cui hanno maggior iterazioni sono a loro affini.

Shinji con Misato, Rey con con Gendō, Asuka con Ryōji, anche se lui resterà abbastanza freddo nei confronti della ragazza, e poi indirettamente con Shinji.

Tōji invece sembra essere solo perchè rischia di perdere la persona a cui più è legato, la sorella, ma poi riesce a trovare la serenità quando questa esce dall'ospedale e tramite l'affinità indiretta di Hikari.

Da notare infatti che l'attivazione dello 03 nei film Rebuild vedrà più Tōji alla guida, ma sarà Asuka.

Cos'è l'Elemento S Quadro? Altro grande mistero all'interno della serie.
L'unica cosa che si capisce che è un elemento presente negli Angeli e che la Nerv vuole ottenere per evolvere ulteriormente gli Evangelion.

Però sembra che non tutte le unità Eva riescano a resistere al potere dell'elemento S Quadro. Non è chiaro però il perché e quali reali vantaggi dia.

Come abbiamo già detto, lo 01 in modalità Berserk, assorbirà l'elemento sbranando un Angelo e per quel motivo verrà messo in stand by dalla Seele per evitare possibili problemi.

Però anche quando tornerà operativo in difesa di Rei e dello 00, non sembra avere reali potenziamenti o per lo meno essi non sono visibili allo spettatore.

Rimangono quindi i misteri irrisolti di cui uno in parte viene svelato indirettamente dal film End Of Evangelion.

Prima di tutto è da chiarire l'incidente che fece morire Yui . E' chiaro ad un certo punto che la scomparsa è dovuta all'assorbimento nello 01.

Questo viene confermato indirettamente dalle anomale attivazioni dell'unità in difesa di Shinji, il figlio, e dal fatto che Gendō darà sempre priorità allo 01 sacrificando gli altri due Eva operativi.

E' chiaro inoltre che l'esperimento che ha involontariamente assorbito Yui abbia dato un'anima all'Evangelion.

L'altro grande mistero, ma a questo punto rimane solo una specie di trama abbozzata, è l'occhio che si vede sulla mano di Gendō nell'episodio 24.

Sarò sincero, durante la prima visione mi ha lasciato molto infastidito il buttare li questa trama e poi abbandonarla completamente.

Altra cosa lasciata molto abbozzata, e forse espansa parzialmente dal film End Of Evangelion è il discorso sulla reale identità di Adam e di Rei.

Nell'episodio 24 quando Kaworu raggiungerà il terminal Dogma e quello che dovrebbe essere Adam dirà che il realtà quello è Lilith, ma non verrà spiegato cosa rappresenti.

Inoltre per un attimo apparirà una nuova onda blu (indicante quindi un Angelo) oltre a quella di Kaworu. La telecamera mostrerà la presenza di Rei.

Quindi Rei è il primo Evangelion? E' un Angelo? è un essere umano artificiale che avendo ottenuto l'anima si è evoluto in un Angelo?

Arriviamo quindi ai fantomatici episodi finali che tanto hanno fatto discutere i fan.

Il 17° Angelo, Kaworu, è morto per mano di Shinji. Le pergamene del Mar Morto specificano che il 17° Angelo è anche l'ultimo ad attaccare la Terra, quindi la missione degli Evangelion è finita.

Parte quindi il fantomatico progetto per il perfezionamento dell'uomo.

 
Gli episodi 25 e 26 quindi sono un'analisi  dell'animo dei quattro personaggi chiave della storia, Shinji, Rey, Asuka e Misato.

Come abbiamo sempre detto tutti e quattro soffrono in modo o nell'altro del dilemma del porcospino, per cui a turno ognuno da una valutazione del proprio operato.

Raccontato in questo modo, e per come apparirà l'episodio finale, potrebbe essere paragonato ad una specie di Purgatorio, dove ognuno viene valutato per come ha vissuto la propria vita.

L'episodio di epilogo si basa quindi sul completamento del progetto per il perfezionamento dell'uomo.

Vedremo infatti Shinji come fulcro dell'episodio. Riuscirà quindi ad immaginarsi una realtà alternativa dove lui è felice, vive una vita da normale studente con una madre indaffarata a preparare colazioni e pranzi e un padre distratto dal giornale.

In questa realtà Asuka è una sua amica d'infanzia, e in qualche modo innamorata del ragazzo, che spronerà Shinji a prepararsi per la giornata scolastica.

Rey è semplicemente una nuova compagna di classe appena trasferita.

Shinji capirà quindi che la realtà è ciò che lui vuole crearsi.

Il progetto per il perfezionamento dell'uomo quindi, per come l'ho vista io, è lo scavare nel proprio animo per trovare quella "realtà" dove si è accettati, trovando la propria felicità.

La serie quindi si conclude con tutti che applaudono Shinji per il risultato ottenuto.

 
Diciamo che ovviamente, visto 20 anni fa, a questa spiegazione non ci sarei mai arrivato, restando il fatto che la serie pecca di buchi di trama, cose non spiegate e lasciate in sospeso o semplicemente abbozzate.

Chiaramente non sono tutti demeriti della progettazione iniziale del tutto, ma del budget risicato e del flop iniziale che questa serie ebbe in patria.

Arriviamo quindi ai due film finali. 


Death & Rebirth o Death (True)^2 nell'edizione Netflix, che non è altro che un sunto delle prime 24 puntate senza che venga aggiunto praticamente nulla.

L'analisi viene fatta non più dagli eventi narrati, ma per singolo protagonista, analizzando tutto come una grande orchestra dove i vari personaggi sono dei musicisti che entrano in un teatro un po' alla volta per le prove di uno spettacolo.

Personalmente trovai inutile all'epoca il film, che nella versione DVD includeva l'inizio dell'End of Evangelion, l'ho trovato inutile ora, rivisto a distanza di anni.

 

End of Evangelion invece vuole riscrivere in maniera più completa quelli che erano i piani iniziali di Anno che non è riuscito a portare a termine durante la produzione della serie.

E' una vera e propria riscrittura degli episodi 25 e 26 come lo stesso film segnerà negli intermezzi.

Si parte subito col botto facendo capire che il second impact è stato creato dall'uomo. Infatti la creatura luminosa che inizialmente veniva definita come Adam, in realtà era un primo Evangelion.

Ci si focalizza molto sulla figura di Lilith e di Adam come due personaggi contrapposti. Lilith ha creato l'uomo, mentre Adam gli Angeli.

Vedremo quello che è il risveglio di Asuka, che riprenderà nuovamente i comandi dello 02 per affrontare gli Eva series, unità Evangelion tutte bianche e dotate di S Quadro, nate per distruggere gli Eva originali.

Non verrà però spiegato ne chi ha progettato gli Eva Series ne il reale motivo di distruggere gli Eva originali.

Vedremo le morti di Misato e Ritsuko viste indirettamente negli episodi originali della serie, ma mai spiegate.

I punti focali però sono sicuramente gli Eva series che riescono prima battere lo 02, per poi letteralmente mangiarlo.

Shinji accecato dalla rabbia, rilascia completamente il potere dello 01.

Finalmente verrà fatta chiarezza sul perché Rei sia così importante per la Nerv.

Lei, come abbiamo intuito dall'episodio 24 della serie è un ibrido tra un Evangelion e un Angelo (avendo le onde blu tipiche di questi ultimi) . In sostanza è lo strumento per riunire Adam e Lilith.

Lo 01 invece è lo strumento per scatenare il third impact e poter re-iniziare una nuova umanità perfezionata.

Gli Eva Series quindi si risvegliano rigenerandosi e attaccando lo 01, dando inizio al progetto di perfezionamento.

Gendō Ikari tenta di fondersi con Rei Ayanami per dare inizio al proprio Perfezionamento.
Qui, ma solo con un video riassuntivo che linkerò dopo, si capisce il famoso "occhio" di Gendō.

Rei però tradisce le sue aspettative e si fonde, contro la volontà del comandante con il secondo angelo, Lilith, trasformandosi in una forma gigantesca dalla fattezze di Rei.

Intanto lo 01 evolve insieme alla ritrovata lancia di Longinus e a Rei fusa a sua volta con lo 01, nell'albero della vita.



Qui Shinji diventa parte focale del progetto del perfezionamento dell'uomo ma al contrario dei piani della Seele, è lui prendere le decisioni e deciderne il corso.

l ragazzo in un lungo flusso di coscienza rivive la propria vita, il suo arrivo alla Nerv e gli ultimi avvenimenti, analizzando la propria psiche tormentata e interrogandosi sulla sofferenza che viene dal contatto umano.

Affranto e preso dall'angoscia, Shinji augura a tutti gli esseri umani di morire, compreso se stesso; le anime degli esseri umani si fondono in un'unica coscienza collettiva, mentre i loro corpi si trasformano in LCL.

Nel processo Shinji interagisce con l'anima di sua madre, Yui Ikari, custodita all'interno dell'Unità 01. Yui lo aiuta nel suo cammino verso l'auto consapevolezza. Non temendo più di venir ferito dalle altre persone, Shinji sceglie di vivere in un mondo in cui esistono anche gli altri, rifiutando il Perfezionamento e facendo fallire i piani della Seele. In seguito alla sua decisione, l'Unità 01 fuoriesce dal corpo di Lilith, che si smembra completamente.

I nove Eva series diventano di pietra e precipitano sulla terra, mentre l'Eva-01 si dirige verso lo spazio, assieme all'anima di Yui. Shinji, a distanza di tempo, si risveglia su una spiaggia con Asuka al proprio fianco. Il giovane cerca di strozzarla; Asuka accarezza la guancia di Shinji, che scoppia in lacrime e allenta la presa.

Non vi nego che questo finale molto criptico quasi mi è piaciuto meno di quello della serie.

Personalmente molte cose combaciano, visto che è sempre Shinji il fulcro delle scelte e parte focale del perfezionamento dell'uomo.

Se però il finale della serie è più psicologico e centrato su Shinji, qui è coinvolta l'intera razza umana. Shinji e Asuka diventano in qualche modo una nuova forma di Adamo e Eva, i primi esseri umani, per una nuova civiltà pronta a ricominciare da capo con tutti i suoi pregi e tutti i suoi difetti.

"Se ti perdi devi essere te a ritrovare te stesso", questo potrebbe essere il significato intrinseco del tutto.

Siamo quindi arrivati alla fine della "serie classica" di NGE. Non vi nego la curiosità di vedere qualche video esplicativo del finale e capire se realmente ero andato "a campi" con le mie interpretazioni.

E cercandoli ho trovato delle cose interessanti, cose che non avevo capito che spiegano tutti i misteri lasciati in sospeso della serie, alle quali però non sarei mai arrivato.

Link 1

Link 2

Vi aspetto quindi per la seconda parte di questo "viaggio" nel mondo di Evangelion.

See you next

sabato 16 ottobre 2021

Thank You For Playing!: 1983-1999 Storie, trionfi e drammi dall'età dell'oro dei videogiochi

Bentornati.

Oggi ho deciso che si parlerà di libri, con un titolo da poco uscito nelle migliori librerie, alcuni negozi di videogiochi e sulla solita piattaforma di vendita online.

Qual'è il suo titolo? beh, ci tra poco ci arriviamo.

Prima voglio parlarvi del suo autore, Doctor Game, al secolo Claudio Palazzolo.

Sicuramente questo nome non può non esservi familiare, specialmente se amate i videogiochi e bazzicate per Youtube.

Doctor Game è semplicemente una delle colonne portanti della piattaforma, nonché uno dei precursori di Youtube Italia.

Nei suoi quasi dieci anni di carriera (Youtube Fandom riporta 9 gennaio 2012 come data di iscrizione), il buon Dottore si è sempre prodigato di far conoscere il media videoludico dal lato storico, analizzando titoli, case di sviluppo e console, contestualizzando il periodo di uscita, valutando pregi e difetti dell'operato dal punto di vista più neutrale possibile.

Per cui era naturale che prima o poi, tutto il narrato venisse "convertito" in un formato cartaceo, come una vera enciclopedia storica.

Nasce quindi nel 2021, dopo 4 anni di gestazione, "Thank You For Playing!:  1983-1999 Storie, trionfi e drammi dall'età dell'oro dei videogiochi", opera che si pone il compito di analizzare le console che hanno segnato i 16 anni d'oro dell'industria videoludica, quelli che vanno dal 1983 al 1999 per l’appunto, portando in formato scritto una parte della serie principale dei video di Claudio.

Dopo una prefazione a opera del duo di Youtuber noto come Playerinside, grandi amici del Doc, il primo capitolo introduttivo ha il compito di contestualizzare il periodo storico  da dove partirà la vera narrazione.

"La straordinaria storia narrata in questo volume inizia in modo semplice. Comincia... una fine."

Con queste parole si inizierà quindi a narrare del crash finanziario del media, con competitor accecati dai bassi costi di entrata e facili guadagni, ma che senza tenere conto della qualità del lavoro svolto, facendo rapidamente crollare tutto l'interesse per il media videoludico.

Si arriva a quella che possiamo definire la "ciccia" del volume.

I sedici capitolo che contraddistinguono l'opera partano quindi dal sistema che ha risollevato le sorti del media, il Nes, 

 


per arrivare al tramonto della storica rivale della grande N, ovvero Sega.

Ogni capitolo del libro è contraddistinto da uno schema che rimarrà consolidato per l'intera narrazione.

Si parte da un’introduzione storica del periodo che precede l'uscita della console protagonista. Si analizza la casa produttrice, la concorrenza e, in generale, il periodo storico.

Si pone quindi attenzione sulla progettazione della macchina, analizzando le scelte tecniche, evidenziando eventuali problemi o intoppi realizzativi.

Si passa quindi a dare "uno sguardo ravvicinato alla console", con una descrizione della macchina sia dal punto di vista hardware, sia dal lato estetico, valutandone tutte le componenti, senza però mai dimenticare la parte più importante di tutte, il pad.

Esso verrà messo ai raggi X spesso più della macchina stessa, valutandone l'ergonomicità, la qualità costruttiva, la praticità di utilizzo.

La cosa che più ho apprezzato in questa fase di analisi hardware, è valutare il tutto dal lato dell'utilizzatore finale, soffermandosi poco sui "numeri tecnici" ma focalizzandosi maggiormente sulle sensazioni provate "sul campo", senza dubbio la cosa più importante per me nel valutare un oggetto, che esso sia una console, uno smartphone, una televisione o qualsiasi altra cosa possa venirvi in mente.

Ho trovato sempre inutile riempirsi la bocca di numeri e comparazioni su carta, quando a lato pratico è sempre il reale utilizzo a farla da padrone.

La narrazione a questo si sposterà più sul lato economico finanziario del progetto, puntando il dito sul periodo di distribuzione, analizzando le date di uscita della console nei vari paesi, i prezzi, ma soprattutto il parco titoli al day 1.

Si analizzerà l'andamento di tutto il progetto dalla sua "nascita" alla sua "morte", sia in termini di vendite, focalizzando l'attenzione sia sulle eventuali revisioni della console, che verranno sempre messe sotto la lente d'ingrandimento per il lato costruttivo, sia su eventuali price drop nel corso del tempo.

Però, come spesso verrà ripetuto per l'intero volume, una console è inutile senza un parco titoli adeguato.

Verrà quindi posta attenzione alla presentazione dei titoli, analizzandone le "scocche protettive", valutandone la resistenza (specialmente nel tempo), e le variazioni in giro per il mondo.

Molta attenzione verrà posta anche all'estetica, per le prime console, alle cartucce,

 

vero simbolo degli anni '80 e per buona metà degli anni '90, soppiantate, ma non da tutti, dai più economici CD.

 
Infine il parco titoli, snocciolando i grandi big che hanno macinato numeri da capogiro, ma anche titoli che hanno posto "un po' più in alto" l'asticella del media.

Non mancheranno tutti gli "armenicoli" di potenziamento della console, fatti di periferiche studiate per specifici titoli, le lightgun ad esempio, e periferiche "truffaldine" per poter rendere region free e "sbloccare l’achievement" dei giochi fuori dalla propria zona di appartenenza.

E infine le noti dolenti, con add-on al limite dell'assurdo, come il "leggendario" Power Glove del NES, 


ad altri che, a conti fatti, si sono rivelati dei veri e propri sprechi di denaro, come il 32X per il Megadrive.

A questo punto la narrazione arriva alla parte più nostalgica del capitolo, ovvero il tramonto della console protagonista, descrivendo cosa ha lasciato nel cuore degli appassionati, valutandone i prezzi nel mercato del collezionismo, ma anche citando le comunità homebrew, ovvero quegli appassionati che continuano tutt'oggi a sviluppare per le console più famose, anche se il loro ciclo vitale è finito decenni prima.

Infine verrà data una "classifica" dei 5 titoli migliori o più rappresentativi per Doctor Game per ogni singola console.

In definitiva Thank You For Playing! è questo, un grande e minuzioso racconto di un media che ha saputo evolversi da "semplice giocattolo elettronico" a "motore di intrattenimento".

Un racconto che ha lo scopo di analizzare, nel modo più neutrale possibile, pro e contro di ogni singola scelta costruttiva e di marketing.

Una storia che vuole descrivere momenti di vera innovazione e di rischio, a momenti di vera e propria chiusura mentale nel nuovo che avanzava.

Una storia di accordi che hanno reso successo e di altri che invece non sono stati stipulati spesso per presunzione di essere sempre sulla cresta dell'onda.

Non mancheranno dei fantomatici "what if" dei quali però non avremo mai una concretizzazione, perché si sa: "la storia non si fa, ne con i se, ne con i ma".

Un libro scorrevole nelle sue 450 pagine, che vuole essere un compendium di quasi due decenni del medium che tanto amiamo.

Da prestare molta attenzione all'ultimo capitolo, il più lungo e sentito a livello emotivo, dell'intera opera.

Non posso quindi che consigliarvi questo libro, sia che siate amanti del media e volete approfondirne la storia, ma anche se il media non lo amate, perché potreste rendervi conto di quel pezzo di storia commerciale che non vedrete mai nei libri di storia.

See you next

martedì 28 settembre 2021

Road to 9° giornata del primo campionato di Nerd

24 Settembre 2021, nona tappa del Campionato di Nerd.

Linobob vince il torneo di Super Puzzle Fighter 2 Turbo, sconfiggendo ilGrigio che si è difeso con onore fino alla fine.

Iniziano quindi le fasi di allenamento per la nona tappa, dove questa volta il tema scelto è il racing.

Una tappa sperimentale, su un genere che fin'ora non era mai stato proposto per i tornei ma che, di fatto, è uno dei grandi classici per le salegiochi.

Però c'è subito un intoppo logistico. Due dei titoli cardine per il genere, Out Run 

e Super Hang-On 

 

non saranno presenti in quanto, in modalità sfida, fightcade decide di non farli funzionare bene, cosa che non succede nella sfida singola.

Io, grande appassionato di Super Hang-On e Agozilla, grande maestro in Out Run, siamo andati a piangere in un angolino per la delusione.

Fin da subito però erano chiare due cose. Il torneo prevedeva più titoli e la gestione degli incontri dove essere fatta come nei Cut'em Up, dove il giocatore di turno veniva sfidato da un "esterno" in modo che Pezzo possa spectare la partita.

Altra grossa particolarità è che i titoli vengono rivelati subito senza troppe attese:

Neo Drift Out: New Technology
World Rally: Championship
Thrash Rally
1000 Miglia: Great 1000 Miles Rally


Diciamo che sul primo non avevo quasi dubbi e fortunatamente è anche un titolo che mi piace parecchio e sul quale ho investito molto tempo in passato.

Quindi la sfida racing vede quattro titoli della stessa identica tipologia, ovvero gara con vista dall'alto, in tappe che sono di tipo time attack.

Ma visto che li abbiamo citati vediamo un attimo nel dettaglio i quattro titoli.

World Rally: Championship

 

 
Classe 1993 pubblicato dalla spagnola Gaelco e distribuito dall'Atari nel Nord America e dalla Sigma nel mercato giapponese.

Probabilmente l'unico dei quattro titoli che giocai all'epoca in salagiochi, probabilmente nel patronato della chiesa, insieme a quello di Mortal Kombat.

E da MK prende l'idea di digitalizzare la macchina, una Toyota Celica GT-Four ST185 sponsorizzata Repsol vincitrice del mondiale rally 1992 guidata da Carlos Sainz.

Qua probabilmente un mio amico, se interpellato sul campionato, snocciolerebbe uno a uno tutti i piloti in gara e il loro posizionamento, prestando attenzione ad ogni singola vettura.

Ma torniamo al gioco. Se la macchina è obbligatoriamente la Celica, potremo scegliere tra quattro campionati di difficoltà crescente, ognuno con tre tappe per il completamento.

Le tappe spazieranno tra la classica strada normale, di giorno, le gare notturne (dove si vede veramente poco) e le gare sulla neve.

Dei quattro titoli per il torneo, forse è quello che ha la sensibilità dello sterzo più "pesante" , dovendo tenere per più tempo il pad a destra o sinistra per effettuare correttamente i drift nelle curve.

Thrash Rally

 
Classe 1991 e sviluppato dalla Alpha Denshi. Pubblicato dalla SNK su piattaforme Arcade, Neo Geo e Neo Geo CD.  

Dei quattro è quello che mi piace meno, giocato sempre in formato emulato per trovare un'alternativa a Neo Drift Out.

Rispetto agli altri titoli che hanno una visuale più isometrica, Thrash Rally ha una visuale più a "volo d'uccello". Graficamente ricorda molto i giochi delle Micro Machines di Codemasters uscito su console lo stesso anno.

In questo titolo avremo due modalità. Il classico campionato Rally a tappe, e la Parigi Dakar.

Se il Rally è diviso in vere e proprie tappe sparse per il mondo, ognuna con 3 check point, la Parigi Dakar è un unico tracciato diviso da 6 check point.

L'altra grossa differenza tra le due competizioni è il numero di veicoli selezionabili.

Solo auto da rally per la prima modalità, mentre nella seconda verranno aggiunte una moto, una dune buggy e un gigantesco camion.

Ogni veicolo ha la sue peculiarità, e lo scopo sarà arrivare ai vari check point con il tempo più basso.

1000 Miglia: Great 1000 Miles Rally

 
Classe 1994, sviluppato e pubblicato dalla software house giapponese Kaneko.
Nasce sulla falsa riga di World Rally, ci vedrà ripercorrere le tappe della famosa competizione da cui prende il nome in giro per l'Italia.

La tappa iniziale sarà Brescia - Verona, ma potremo selezionare una qualsiasi delle altre tappe come partenza.

Rispetto a World Rally, sarà possibile selezionare 10 veicoli.

Le grosse differenze rispetto a World Rally saranno due.

Le macchine apparentemente non sembrano avere differenze di statistiche in quanto non presenti nel gioco.

La seconda è che non sapremo mai a che punto della tappa saremo arrivati perché non sarà presente una barra di avanzamento del percorso.

Dei quattro titoli proposti è l'unico che non avevo mai giocato. Senza dubbio è stata una bella scoperta.

Neo Drift Out: New Technology

 
Classe 1996 sviluppato da Visco Corporation per  Neo Geo e Neo Geo CD.
Scopro essere il quarto titolo della serie Drift Out di cui probabilmente ho giocato solo a Drift Out '94: The Hard Order (scambiandolo per World Rally).

Come già detto dei 4 è quello che conosco meglio, giocato una marea di volte in formato emulato.

Diciamo che è la versione più evoluta del genere racing isometrico. Sei tracciati, più un mini tracciato practice, ci vedranno attraversare il globo in vari tracciati che spaziano da città, deserti, strade innevate.

Viene tolta, fortunatamente, la gara notturna, in cambio di alcune scorciatoie nei tracciati.
Le scorciatoie sono ben segnate dal navigatore ma bisogna essere pronti a cambiare strada all'occorrenza.

Tre macchine selezionabili, la Mitsubishi Lancer (da sempre una delle macchine che adoro a livello estetico), la Subaru Impreza, e la sempre presente Toyota Celica, ognuna con le sue caratteristiche peculiari.

Personalmente il più bello tra i quattro scelti, lo fa diventare anche il più divertente da giocare.

Incredibilmente il 6 settembre esce anche il regolamento del torneo.

REGOLAMENTO RACING

VENERDÌ 24 SETTEMBRE

Eccoci per il regolamento!!! Cerco di essere il più esaustivo possibile! Per chi ha già giocato il Cute ‘em up Tournament già sa come funziona la sfida ma cmq lo rispiego per tutti (anche se non è nulla di difficile).

Premessa: questo torneo come vi accennavo è un esperimento…. Potrebbe andare tutto bene come andare tutto a banane… Ma come sapete mi piace provare a cose un po’ particolari… SPERIAMO BENE!

MODALITÀ

Le sfide saranno giocate in split screen a 2 monitor così da vedere contemporaneamente i 2 contendenti. Quindi prendendo l’ipotetico round A contro B serviranno altri 2 giocatori (estranei alla sfida, quindi chiunque) che si facciano sfidare.

Per far funzionare tutto questo dovrete darmi una mano in quanto A B dovranno sfidare altri 2 giocatori così da permettermi tutti e 2 gli spectate contemporanei (spero di essermi spiegato). Quindi la via più semplice è che tutti stiate in stato ONLINE in stanza così da essere tutti potenzialmente sfidati “per lo spectate”.

Io sarò in discord con voi e voi sarete tutti mutati (dopo i saluti di rito) per darvi modo di sentire in tempo reale cosa dico così da cercare di far partire le 2 sfide “abbastanza” in contemporanea (chiedo quindi di essere presenti in discord, anche solo in ascolto).

A livello di scelta potete usare il veicolo che più vi aggrada tra quello selezionabili in TUTTI i giochi.
Queste le specifiche regole dei singoli giochi (non sono in ordine di “fase tabellone”, verranno comunicati la sera stessa:smiling_imp:):

NEO DRIFT OUT

Chi completa più tracciati (Primi 3 stage, practice ESCLUSO). A parità di completamento vince chi ha fatto il miglior tempo totale sui tracciati completati.

WORLD RALLY

Chi completa più tracciati sui 3 disponibili. A parità di completamento vince chi ha fatto il miglior tempo totale sui tracciati completati.

THRASH RALLY

Modalità Parigi-Dakar (la seconda, quella di destra per capirci). Vince chi fa più check point e in parità di check point si guarda l’avanzamento (laddove questo sia tremendamente incerto di ripete la sfida). In caso di parità di completamento dello stage vince chi ha fatto il tempo migliore.

1000 MIGLIA

Si parte dal primo tracciato (quello di default). Vince chi arriva più lontano. A parità di avanzamento vince chi ha fatto il miglior tempo totale sui tracciati completatati.

Se riuscite magari fate un paio di prove per vedere che vi funzioni e non dia “black screen” (anche se ultimamente salta fuori anche a casaccio:rofl:).

Se avete domande non esitate a chiedere! :wink:


Dopo aver letto tre volte il regolamento, per evitare gli errori dei Cut'Em Up, partono le mille milioni di domande sulla chat telegram che mi hanno fatto partire per la tangente.

Se tre su quattro le regole sono chiare, anche se un po' mi dispiace per Neo Drift non tirare fino alla fine, i dubbi grossi mi erano venuti su World Rally.

Questo perché non è scritto da dove si parte, quindi quale "campionato" verrà scelto.
Però ragionandoci con più calma, dopo essere tornato in carreggiata (e in questo caso il modo di dire ci sta tutto), avevo intuito una cosa che però scopriremo in seguito.

Inizialmente dovevamo essere in 16 giocatori con le solite riserve. Questo perché, essendo un torneo sperimentale, dove tecnicamente potrebbe andare tutto storto per problemi di desync eccetera, si è cercato di limitare le sfide.

Successivamente le iscrizioni sono state estese, per cui venerdì alla linea di partenza saremo in 22.

Questo però significa una cosa molto semplice, i turni non sono più quattro ma cinque, essendoci le eliminatorie.

Ma i giochi sono rimasti 4.... quindi la strada è una sola.... ci saranno due turni di World Rally.

Indossando i panni del Divino Otelma 

 

predico, oggi 21/09/2021 la seguente configurazione.

Turno eliminatorio: World Rally campionato Easy
Ottavi: Thrash Rally
Quarti: World Rally campionato Medium
Semifinale: Neo Drift Out
Finale: 1000 Miglia


Sulla finale non ho dubbi perché il regolamento dice chiaramente "Vince chi arriva più lontano" e questo di solito è lo spettacolo della finale.

Tutti gli altri giochi sono limitati.
Ho un dubbio su ottavi e quarti, facendo subito due turni di World Rally di fila.

Staremo a vedere.

Passiamo quindi agli allenamenti fatti.

Il tutto viene diviso in due fasi distinte.

La prima, la più importante, è trovare il veicolo con cui si ha più "questione di feeling".

Se su World Rally la scelta è obbligata, quelli più complicati sono Thrash Rally e 1000 Miglia, visto l'alto numero di veicoli a disposizione.

Su Neo Drift non ho dubbi, la Celica è l'unica con cui mi trovo alla perfezione pur avendo provato più volte anche le altre due.

Dopo svariati test ho decretato che la moto sarà la scelta per Thrash Rally e Bugatty T59 in 1000 Miglia.

Fase due, imparare i percorsi e dove tagliare per guadagnare tempo.

Su Neo Drift ho ripassato poco, perché conosco bene il titolo e le scorciatoie sono ben segnate. Ho ancora il dubbio che nello stage 5, quello della neve, che siano segnate al contrario perchè è evidente che i percorsi brevi siano un palo in culo, specialmente con il primo con salto e curva a gomito.

Poco male, ci si ferma prima e non dovrò preoccuparmi.

In 1000 Miglia non avevo visto scorciatoie quando Pezzo durante l'ultima live ci ha spoilerato un bel taglione.

In fase di torneo chiacchierando con Ace scopro che ci sono altri "tagli importanti" ma in tappe che non ho mai raggiunto.

In Thrash Rally è più difficile capire come affrontare certe curve, piuttosto che scorciatoie vere e proprie.

World Rally si può tagliare dal secondo campionato in poi, segando letteralmente le curve, ma facendo attenzione ai platani che "attraversano la strada".

La vera difficoltà sarà "adattarsi allo sterzo". Come dicevo all'inizio World Rally è quello con lo sterzo più pesante per cui venendo dagli altri titoli, che più o meno hanno la stessa sensibilità, è faticoso prendere subito confidenza.

Il rovescio però è anche peggio. Presa confidenza con lo sterzo "da muraro" (dicasi "da muratore" quando si ha la mano pesante) è difficile riprendere confidenza subito con gli sterzi di Neo Drift e 1000 Miglia.

World Rally è anche il titolo su cui ho più dubbi, non me la cavo malissimo, ma probabilmente sono un Rookie e con gli avversari "scafati" è una fregatura.

Si arriva quindi al giorno del torneo.

Ore 21.30 parte il Retrofestival, diventato ormai il fulcro vero e proprio delle tappe di campionato.

Come al solito c'è la competizione a chi ha provato meno i giochi e viene inaugurata la challenge "cappottamenti e affini", una seria competizione a chi prende più platani "che attraversano la strada" e chi ribalta più volte la macchina.

Ore 22 è tempo di partire. Concluso il pre-roll si parte coi saluti iniziali e l'appello.

 
Tra presenti, assenti giustificati, assenti non giustificati e alcuni arrivati al "suono della  campanella" siamo in 19 e vengono fatte le estrazioni....

 
...parto dagli ottavi... contro Ace. Mannaggia che sfiga....

Fortunatamente l'arrivo in "zona Cesarini" di Onnivoro fa fare il "rimischione".

E questa volta per lo meno la "triade" in testa non è ai primi turni contro di me.

 
Restava sempre l'incognita: "eh si, ma gli altri?"

MegaFeb, l'unico che si era pronunciato sulla sua conoscenza di World Rally, partiva direttamente dagli ottavi, quindi probabilmente, seguendo le mie previsioni, non l'avrebbe giocato.

Al commento tecnico la solita accoppiata Pezzo/Pacione, al quale si unirà Linobob per tenere i tempi.

In corso d'opera avremo anche il commento "storico" di Vince Curvin, che ci racconterà aneddoti dei vari Rally che andremo a simulare.

E' tempo quindi di decretare il gioco e come supponevamo un po' tutti si parte proprio da World Rally col tracciato Easy.

Ad aprire le danze ci sarà lo scontro/faida tra Girolamo VS PeppeKnives, ribattezzato subito "Match of the millenium".

 
Partono bene entrambi, Peppe ha qualche sbavatura in un paio di curve, ma chiude bene la tappa con 50”2 . Girolamo, più preciso, arriva alla fine senza problemi chiudendo con 47”3 .

La seconda tappa è molto pulita per entrambi. Girolamo però è più veloce chiudendo a 51.8 mentre Peppe arriva con 54”8 .

Ultima tappa con la neve.

Girolamo parte a cannone, evita gli ostacoli e affronta bene la chicane.
Peppe sfiora il primo ostacolo, affronta bene la chicane ma si ribalta sul secondo ostacolo in uscita.

Girolamo continua in maniera pulitissima la sua corsa e arriva al traguardo con 54”3.
Peppe sbaglia l'uscita della seconda chicane e si ribalta nuovamente. La gara continua e con un terzo ribaltamento chiude la tappa con 72”3.

Girolamo passa agli ottavi, ma gran partita di Peppe, che per aver provato il gioco pochissime volte, ha fatto una signora gara.

Seconda eliminatoria tocca a me scendere in campo contro Evendurias.

 
Una prima tappa pulita per entrambi, ma riesco a chiudere più velocemente il tutto con 47”4 contro 51”1 del mio avversario.

Nella seconda tappa Evendurias fa un testa coda poco prima del ponte ma fortunatamente riesce a non ribaltarsi.

Senza troppi problemi chiudiamo entrambi la tappa. Io con 52”5 e Evendurias con 55”6.

Nel ghiaccio partiamo a cannone entrambi. Io scivolo sulla prima (e fottuta) pozza di ghiaccio prima della curva a sinistra che mi rallenta ma non mi fa sbandare.

Scivolo anche sulla seconda pozza, faccio un doppio testa coda, ma continuo.

Evendurias invece è spedito senza intoppi e chiude la sua tappa a 58”6.

Dopo un ulteriore testa coda, probabilmente pensavo fosse una gara di ballo a questo punto, chiudo a 57”1.

Somme alla mano, passo il turno.

Terza sfida tra CloudWhite VS Avia_Pervia.

 
Cloud prende troppo larga la prima curva, rifà una fiancata per la gioia del carrozziere, ma prosegue.

Farà un testa coda poco più avanti ma nulla di pericoloso.

Avia molto pulita nella sua corsa. Prende male il sottopasso e piroetta anche lei.

Arrivano entrambi alla fine della tappa. Cloud con 48”6 e Avia con 55”1.

Nella seconda tappa ci sono un paio di sbavature per entrambi, ma Avia si ribalta in uscita di un curvone. Questo intoppo le sarà letale non facendole chiudere la tappa arrivando con un tempo di 61”1.

Cloud intanto chiude la tappa con 52”4. Senza troppi problemi Cloud chiude anche la tappa di Ospedaletti con un tempo di 55”2.

Passa quindi CloudWhite.

Ultima eliminatoria tra Tsundoku_Gian VS Ace The Brave.


Entrambi lanciatissimi fanno un'ottima prova. Tsu fa una fiancata che gli fa perdere qualche decimo.

Arrivati a fine tappa chiudono rispettivamente con 48”4 per Tsundoku e 47”6 per Ace.

Anche la seconda tappa è ben gestita da entrambi. Tsu nuovamente perde pochissimi centesimi con una sbavatura nel sottopasso. Chiudono rispettivamente con 51”2 per Ace e 53”4 per Tsundoku.

La tappa della neve però è infida e Tsu che si ribalta in entrata del primo curvone.
La sfiga vuole che il gioco lo rimetta in pista dall'inizio della curva, facendogli perdere tempo prezioso.

Ace chiude a 56”2 senza intoppi mentre Tsu finisce a 61”7.

Ace quindi passa agli ottavi.

Girolamo ottiene il miglior tempo del round con una somma di 2 minuti 33 secondi e 4 primi.

Il premio "amico carrozziere" lo darei a Peppeknives per il numero di incidenti.

E' tempo quindi di iniziare gli ottavi e questa volta il gioco scelto è Neo Drift Out, sbagliando clamorosamente la mia previsione che lo dava alla semifinale.... ma probabilmente perché l'ho messo di cuore.

 
Bene, direi che qua non ho alcun tipo di problema, e qualunque sia il livello del mio avversario posso batterlo.


Insieme a Ace facciamo "match di riscaldamento" anche per riprendere la sensibilità settata a livello "muraro" fatta con World Rally.

Nel frattempo ad aprire le competizioni sono Girolamo VS Agozilla, entrambi su Celica.

 
Practice stage molto lineare per Ago che chiude con 11”90.
Girolamo parte bene, ma tira dritto all'ultima curva, chiudendo con 13”73.

Poco male, il practice non verrà contato.

Nel primo stage invece c'è un'inversione di tendenza. Ago prende larghe alcune curve e arriva a fine tappa con 57”80. Girolamo decisamente più veloce e pulito chiude con 44”28.

Il secondo stage è giocato in maniera strana da Girolamo, che evita tutti i tagli e usa la pista "standard" chiudendo con un totale di 58”65.

Ago prende sempre larghe sbandando qua e la, usa bene le scorciatoie ma incappa in un errore tecnico sbagliando la strada da seguire e entrando in contromano, perdendo decisamente troppo tempo per rimettersi in carreggiata e non riuscendo ad arrivare al check point di metà tappa.

Girolamo non parte neanche con la terza tappa avendo già vinto la sfida e passando ai quarti.

Secondo ottavo InsertCoinChannel che sceglie la Subaru VS MegaFeb che prende la Lancer.

 
Pratice stage rapido e indolore per MegaFeb che chiude con 11”22 mentre un errore nella curva finale per Insert che lo portano a chiudere con 13”00.

Molto veloci entrambi nel primo stage, tagliano tutto il tagliabile, qualche sbavatura in uscita di curva. Insert è più veloce chiudendo con 48”08 mentre MegaFeb chiude con 49”72.

Nel secondo stage, colpa anche di un errore di Insert che sbaglia l'ultimo taglio, è MegaFeb ad avere il tempo migliore con 1’05”87 contro 1’04”25.

La sfida quindi è tutta giocata sul terzo stage perché nei totali parziali sono pressoché pari.

MegaFeb parte bene, ma al primo taglio prende la curva troppo larga e sbatte contro il blocco di ghiaccio.

Insert è preciso in quella curva. La gara continua senza problemi per entrambi. Insert chiude con 1’12”22 mentre MegaFeb con 1’14”18.

Conti alla mano passa InsertCoinChannel ai quarti.

Tocca a
Warbamper scendere in campo contro di me. Entrambi optiamo per la Celica.

 
Practice stage. Buon risultato per entrambi ma chiudo leggermente meglio 11”17 contro 11”72.

Il primo stage lo faccio molto bene e chiudo con 45”37. Warbamper non prende i tagli e chiude lungo con 56”02.

Secondo stage che di solito mi fa incappare in qualche errore, questa volta lo faccio pulito. Un paio di curve larghe ma un ottimo 1’02”6. Warbamper segue la "strada maestra" non approfittando dei tagli, qualche sbandata di troppo, non lo fanno chiudere in tempo.

Non sapendo che il mio avversario aveva già perso, continuo con la terza tappa, senza dubbio la mia preferita dell'intero gioco.

Qualche sbavatura in qualche curva mi fa finire lo stage a 1’09”32.

Quarto ottavo TheBlueScarf VS Linobob. Ovviamente BlueScarf ha "la scelta obbligata" con la Subaru blu mentre LinoBob prende la Celica.

 
Perdiamo il Practice di BlueScarf ma lo vediamo chiudere con 11”62, mente LinoBob fa delle piroette volute e chiude con 11”55.

Primo Stage. Gara molto giocata per entrambi. Curve ben gestite arrivano alla fine ma Linobob chiude con 46”10 mentre BlueScarf con 49”07.

Nel secondo stage Linobob va a cannone. TheBlueScarf parte molto bene ma un intoppo su una curva a sinistra prima, e un taglio sbagliato poi, gli fanno perdere troppo tempo non facendogli chiudere la tappa.

Linobob avendo sentito della sua vittoria, non parte neanche col terzo stage.

Nel quinto ottavo la birra e le troppe cose da seguire fanno sbarellare Pezzo, che danno per febbricitante Zanmarco facendo perdere a tavolino.

Povero Zanmarco, rinchiuso nella cantina di Pezzo, adesso addirittura facendolo perdere a tavolino.

Ripreso dai fumi dell'alcool Pezzo si accorge dell'errore e fa partire la sfida.

Cloud_White (Subaru Impreza) VS Zanmarco (Celica)

 
Practice perfetto per entrambi chiudono rispettivamente a 11”85 e 11”08.
Buona performance anche nel primo stage per entrambi ma qualche curva larga per Zanmarco lo fanno chiudere a 51”77, mentre Cloud è più veloce chiudendo a 48”55.

Cloud parte bene al secondo stage, sbaglia l'entrata del primo taglio che gli fa perdere qualche decimo. Zanmarco invece tira dritto e continuando per la "strada normale".

Cloud è il primo a chiudere con 1’06”4. Zanmarco arriva a pelo pelo chiudendo con 1’07”47.

Terzo stage. Scelte di strade diverse. Cloud taglia tutto dove possibile, Zanmarco solo in alcuni punti.

Chiudono entrambi la tappa. Cloud con 1’13”97 mentre Zanmarco con 1’16”38.

Vince quindi Cloud che passa ai quarti.

Sesto ottavo... non pervenuto... infatti Palke febbricitante deve rinunciare e Pacione passa a tavolino.

 
Settimo ottavo. Tocca al mio collega di tag team, Ace the Brave VS Videodom. La sfida è nuovamente Celica VS Celica.

 
Practice stage. Ace chiude con 10”55 mentre Videodom con 12”80.
Primo stage. Ace è da manuale e chiude con 43.88. Videodom incappa in qualche errore ma chiude comunque la gara con 46”20

Secondo stage. Ace va come un treno (scusa la battuta Pezzo) e arriva tranquillo a fine stage con 1’01”13. Videdom con le troppe sbandate non riesce a chiudere la tappa.

Non sapendo di aver vinto, Ace fa anche la terza tappa chiudendo con 1’05”92.

Ultimo ottavo ElTancro VS Onnivoro, dove ancora una volta la sfida è tutta Toyota.

 
Practice Stage. ElTancro chiude con 11”23 mentre, con qualche sbavatura, Onnivoro arriva a 13”48.

Primo Stage. Entrambi con molte sbandate chiude solo ElTancro con 54”07 che passa ai quarti.

Conclusa la fase degli ottavi e tenendo conto di chi ha chiuso la terna di stage, direi che il tempo migliore del girone lo ha fatto Ace The Brave con un totale (practice compreso) di 3’01”48.

Premio "amico carrozziere" questa volta lo assegnerei a Agozilla per il contromano a metà pista.

Questa è quindi la situazione aggiornata.

 
Terzo gioco scelto questa volta è Thrash Rally.

A iniziare il turno InsertCoinChannel VS Girolamo. Il primo opta per la Thunder Jet mentre il secondo opterà per il Camion.

 
Partono bene entrambi e al primo check point segnano rispettivamente 25”16 per Insert e 24”07 per Giri.

Speditissimi senza intoppi, arrivano al secondo check con un tempo di 1’01”40 Insert e 59”07 per Girolamo .

Entrambi entrano nella terza fase con i cespugli evitandoli egregiamente, chiudendo la tappa a 1’27”31 e 1’23”37.

Partita pulitissima, superano anche gli Gnu (o quel che sono) e le pozze di catrame, arrivando a fine quarta tappa con 1’59”26 e 1’54”32.

Ottimi tagli nelle chicane e arrivano alla fine della quinta fase passando rispettivamente a 2’32”42 e 2”26”23.

Girolamo è in vantaggio all'ultima sessione e riesce a chiudere la competizione con un totale di 3’11”07. Insert finisce il tempo al rettilineo del traguardo non chiudendo la gara.

Ottima prova per entrambi, passa Girolamo in semifinale.

Tocca a me VS Linobob. Io vado di moto, mentre Lino opta per la Thunder Jet.

 
Partiamo bene entrambi, al primo check sono in vantaggio, seppur di poco, con 23”58 contro 24”01.

Nel secondo check prendo male una curva e chiudo con 59”18, mentre Lino prosegue senza intoppi e segna 58”31.

La terza fase la facciamo più o meno con gli stessi tempi visto che il distacco totale non cambia di molto. Io chiudo a 1’24”27 mentre Lino a 1’23”47.

Nella quarta tappa Lino sbaglia una curva e si schianta perdendo qualche decimo, chiudendo con 1’56”17.

Anch'io faccio un incidente e sbaglio l'ultima curva chiudendo a 1’58”09.

Quinta tappa più pulita per Lino, che arriva a 2’27”54 mentre io sbarello, prendo lo Gnu in pieno, passando al check con 2’33”09.

Siamo quindi alla sesta tappa, ma sono decisamente indietro.

Tappa che mi da il colpo di grazia quando pendo il ponte in pieno e perdendo una botta di secondi. Ormai ho perso la concentrazione perché poco dopo sbaglio un'altra curva.

Lino chiude la gara con un totale 3’11”44 mentre io arrivo a malapena al mare prima del rettilineo finale non concludendo la competizione.

Terzo quarto Pacione VS CloudWhite, entrambi con la Thunder Jet.

 
Cloud parte bene e chiude il primo check con 24”28. Pacione ha una guida "briosa" e chiude a 29”45.

La guida di Pacio però è fin troppo briosa e non gli permette di chiudere la seconda tappa.

Cloud continua la sua corsa e con qualche sbavatura in curva segna rispettivamente:

1’00”35 al secondo 1’27”45 al terzo, 2’00”09 al quarto e 2’37”42 al quinto.
La sesta tappa è ben gestita, ma si dovrà fermare all'inizio del mare prima del rettilineo finale.

Ultimo quarto Ace The Brave VS ElTancro. Ace prenderà la moto, mentre ElTancro con la Thunder Jet.

 
Partono bene entrambi, al primo check è Ace in vantaggio con 23”50 contro 24”45.

Buono anche il secondo tratto che chiudono rispettivamente a 59”12 e 1’00”25.

Il terzo tratto frega un pochino ElTancro, che sbaglia il curvone a S finale chiudendo a 1’25”51. Ace più pulito lo chiude con 1’24”37.

Quarta tappa pulita per entrambi chiudono rispettivamente Ace con 1’55”54 e ElTancro con 1’59”40.

Nella quinta tappa ElTancro perde terreno sbagliando delle curve prima delle zone sul fiume.

Il curvone prima della fine zona è infido per entrambi. Chiudono con 2’28”09 e 2’38”19.

A quasi dieci secondi è in vantaggio Ace all'ultima zona.

Un buon check per entrambi, Ace chiude la gara con un totale di 3’11”36 mentre ElTancro non arriva in fondo.

Conclusi i quarti direi che Girolamo quindi è il più veloce del turno con 3’11”07.

Il premio "amico carrozziere" lo assegno a me stesso per l'alto numero di incidenti e per quel ponte preso in pieno.

A situazione aggiornata siamo quindi alle semifinali.

 
Prima di svelare il "quarto gioco" però Pezzo annuncia una Champions League per i primi sedici classificati del torneo.

Videodom la ribattezza subito "Pezzo's History Dynamite Tournament All-Stars" che probabilmente diventerà anche il nome ufficiale.

Ma torniamo al torneo. Come supponevo si torna a World Rally, ma col tracciato Hard.

Primo scontro tra i top classifica Linobob VS Girolamo.

 
Prima tappa di notte, due gare pulitissime. Linobob è appena appena più veloce con 48”1 contro i 48”7 di Girolamo, ma siamo li.

Partono bene anche alla seconda tappa ma Giri sbaglia una curva e si schianta. Lino pulitissimo va come un missile. Chiudono 53”2 e 59”0.

La terza tappa è infame. Lino sbaglia le curve ma contiene i danni, mentre Giri si ribalta due volte. Lino chiude a 55”5 mentre Girolamo arriva con 64”5.

Linobob è il primo finalista.

Seconda semifinale Ace The Brave VS CloudWhite.

 
Piccolo intoppo tecnico per Cloud che sbaglia tracciato. Io, che ero con Ace, non sento i blocchi e lo lascio andare.

Chiude la prima tappa con 48”7.

Con un piccolo testa coda Ace chiude anche la seconda tappa con 52”4. Nel frattempo parte anche Cloud che chiude la prima fase senza problemi con 49”5.

Cloud prende un testa coda alla seconda fase, ma va spedito.

Ace è alla terza tappa dove in entrata di curva cappotta, per poi ribaltarsi nuovamente poco dopo.
Cloud è ancora alla seconda fase e cappotta anche lui prima del doppio ostacolo.

Terzo ribaltamento di Ace, mentre Cloud chiude con 59”7.

Ace non chiude la terza tappa e arriva a 71”8.

Cloud è partito con l'ultima fase. Doppia piroetta e ribaltamento in uscita di curva. Si riprende bene e con 58”4 chiude anche l'ultima tappa vincendo la sfida.

Tempo più veloce per Linobob con 2'36"8 mentre premio "carrozziere amico" sarebbe pari tra Girolamo e Ace per il numero di ribaltamenti, ma direi che va assegnato per performance peggiore al Padowan, che è più lento nella somma tempi.

Finalona quindi tra Linobob e CloudWhite a 1000 Miglia, con terzo e quarto posto a pari merito tra Girolamo e Ace non venendo disputata la finalina.

Ma chi avrà vinto? Ovviamente recuperate la live perché è stato un grande spettacolo.

Si conclude quindi la nona tappa del campionato.

Una performance direi abbastanza buona, mi sarebbe piaciuto come sempre giocare tutti i giochi scelti, ma sicuramente, anche passando Thrash Rally, nell'hard di World Rally sarebbe stato ostico finire la gara.

Un'altra bellissima serata assieme al gruppo di amici virtuali che si ritrovavo per la compagnia ma anche per rievocare le infinite giornate in salagiochi.

Un plauso al padrone di casa per il grande lavoro di preparazione dei tornei, per dare varietà alle singole competizioni cercando di analizzare tutti i vari generi che spopolavano nei cabinati.

E nella decima tappa?

Beh, si torna a giocare in tag team, questa volta con i beat'em up a scorrimento e questa volta i Padowans vogliono le cinture di campioni.

See you next