venerdì 17 marzo 2017

L'ultimo viaggio di Logan



Bene, dopo le mie considerazioni sul pelato più popolare degli anime giapponesi dell'ultimo periodo, oggi passiamo al cinema.
Nello specifico vi darò le mie impressioni sull'ultimo film in solitaria su uno dei personaggi più amati dell'universo Marvel.
Non perdiamoci in troppe chiacchiere, oggi vi racconterò di Logan - The Wolverine, film del 2017 co-scritto e diretto da James Mangold.
Il protagonista, come al solito sarà Hugh Jackman che interpreterà l'artigliato canadese.
Rispetto ai film passati, ambientati nel presente, questa pellicola è ambientata in un futuro non troppo lontano, più precisamente nel 2029.
Il nostro eroe ha ormai "appeso gli artigli al chiodo" e si paga da vivere facendo l'autista per persone facoltose.
Ormai i mutanti sono scomparsi dal pianeta. Gli X-Men ormai sono tutti morti e da 25 anni non nascono nuovi bambini dotati di gene-X.
Oltre a Logan, in vita sono rimasti solamente Calibano



un mutante in grado individuare i superpoteri di qualcuno e di riconoscerne la natura e le caratteristiche ma che soffre l'esposizione al sole, e un vecchio Charles Xavier imbottito di farmaci per evitare delle profonde crisi.
Lo scopo di Logan è lavorare per potersi pagare un costoso Yacht per poter vivere in mare con Xavier per il resto della vita.
Però i suoi piani verranno sconvolti quando verrà contattato da Gabriela che gli chiede di accompagnare lei e una ragazza di 11 anni, Laura



nel North Dakota.
Da qui si aprirà tutta la trama, ma fermiamoci evitando spoiler e veniamo alle mie opinioni.
Sicuramente si vede l'intenzione di creare un film su Wolverine in maniera diversa. Siamo onesti, sia le Origini 



che l'Immortale 



erano due film brutti. Ma non torniamo a rivangare, vanno dimenticati e basta, specialmente il primo.
In questa terza pellicola ci si concentra più sulla caratterizzazione dei personaggi e sul viaggio del protagonista.

Sarò onesto ma, secondo me, in certi frangenti il protagonista non era Logan ma Laura, che molti sanno già essere un personaggio molto importante nel Marvel Universe.
Tutta la storia che ruota attorno al film è un lungo road movie. In qualche modo, è inutile negarlo, si ispira al ciclo Old Man Logan



Chiaramente le storie sono molto diverse l'una dall'altra però è il concept che sta alla base è molto simile.
Un Logan ormai invecchiato e ritirato dall'azione che però non ha perso lo spirito selvaggio che lo contraddistingue. Un viaggio quasi di maturazione del personaggio e, in qualche modo, un passaggio di consegne alla nuova generazione.
Rispetto alle pellicole precedenti le scene d'azione ci sono, ma sono meno perché ci si concentra più sui dialoghi e l'interazione dei personaggi.
Effettivamente il trio formato da Logan, Xavier e Laura formano in qualche modo una famiglia.
Hugh Jackman 



porta sullo schermo la sua ultima e migliore interpretazione del personaggio che lo ha reso celebre. Un Wolverine che vuole smettere di combattere per una causa che forse non gli appartiene più, ma che tornerà l'animale distruttivo di sempre quando vedrà che gli stanno per essere portate vie le persone che gli stanno a cuore.
Patrick Stewart 

 
questa volta porta uno Charles Xavier molto diverso da quanto abbiamo visto in passato. Ormai non è più la guida saggia degli X-Men, ma ormai vuole solo vivere gli ultimi giorni in pace. Molto spesso si lascerà ad inedite espressioni colorite e molto spesso sarà il personaggio che sdrammatizzerà i toni seri del film.
Dafne Keen 


invece è Laura, la bambina motore di tutto il viaggio di Logan. Se fin da subito si capisce chi realmente sia, vediamo una vera e propria evoluzione del personaggio nel corso della pellicola. Taciturna e diffidente nei confronti di Logan all'inizio, lo segue solo per essere scortata nel North Dakota. Però durante il viaggio capisce che può fidarsi dello scorbutico Wolverine che sotto quella scorza si è dimostrato un uomo d'onore pronto a sacrificarsi per le persone che gli stanno a cuore.

Veniamo quindi al film in generale. Sicuramente è un film molto violento. Per quanto non si vedano mai scene estremante crude, le scene di combattimento sono molto brutali.
Però in fin dei conti è giusto così, Wolverine deve avere delle scene di questo tipo, proprio per rispettare il lato oscuro e animalesco tipico del protagonista.
Il film è molto lungo, più di due ore e per quando proceda in maniera lenta, questo non mi ha pesato la visione. Devo essere sincero, pur durando più o meno come Civil War



li ho trovato un calo di interesse, specialmente nella prima parte della pellicola.
In Logan questo non mi è mai successo, forse perchè la regia e la caratterizzazione dei personaggi ti facevano affezionare ai protagonisti e alla loro storia.
Molto toccanti le scene finali ma qui possiamo andare nella sezione
<SPOILER>


</SPOILER>
Tiriamo quindi le somme.
Logan non è un film per tutti. Può piacere come no, ma sicuramente è un film Marvel molto distante dalle precedenti pellicole prodotte.
Ci si caratterizza maggiormente sui personaggi e molto meno sull'azione, spesso brutale. 

 
I toni sono molto cupi e il ritmo non è mai elevato. Se vi aspettavate una pellicola di puro intrattenimento, evitatelo. Se invece decidete di seguire l'ultimo capitolo dell'artigliato Canadese, sappiate che troverete un film un po' più "corposo" dei precedenti. E' un film triste, malinconico, che chiude l'epoca del Wolverine cinematografico iniziato 17 anni fa col primo X-Men che, in un modo o nell'altro ha iniziato un po' l'epoca d'oro dei cinecomics.
Personalmente l'ho apprezzato, anche se non è sicuramente di quelle pellicole a vedere a "ciclo continuo".


Nessun commento:

Posta un commento