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lunedì 3 aprile 2017

Il Metal Gear a fumetti


Nuovo post, cambio di argomento.
Questa volta mi concentrerò su un nuovo capitolo della saga di Metal Gear Solid. Ovviamente non parlerò dell'ultima fatica di Mr. Kojima (MGS5) uscita ormai un anno e mezzo fa, ma di uno dei capitoli precedenti, solo di recente giocato.
Come ho già detto in passato, la saga ormai trentennale di Metal Gear (1987), l'ho recuperata solo negli ultimi anni, partendo dal primo Metal Gear Solid.
Non perdiamoci ulteriormente in chiacchiere, parleremo infatti di Metal Gear Solid: Peace Walker.
Siamo nel 1974, sono passati ormai 10 anni dalla conclusione dell'operazione Snake Eater, quando Naked Snake ha combattuto e ucciso la sua mentore, The Boss, 


acquisendo il titolo di Big Boss.
Snake



e Kazuhira "Kaz" Miller, 


si trovano in Colombia, dove hanno formato un piccolo gruppo di mercenari chiamato Militaires Sans Frontieres (abbreviato in MSF). Un professore dell'Università della Pace della Costa Rica, Ramòn Gálvez Mena, 

 
li raggiunge insieme a una sua giovane allieva, Paz Ortega Andrade. 


Gálvez rivela loro di essere in realtà un agente del KGB e spiega loro il motivo della visita: un gruppo militare finanziato dalla CIA sta occupando la Costa Rica, la quale non possiede un esercito per difendersi; Gálvez intende quindi reclutare gli MSF per scacciare l'esercito dalla Costa Rica e scoprire quali siano i piani della CIA, fornendo in cambio una piattaforma marittima nel Mar dei Caraibi da usare come base operativa. Miller è d'accordo, vedendo nella piattaforma un'opportunità per espandere gli MSF, mentre Snake è riluttante, ma si convince quando Gálvez gli fa ascoltare una cassetta, sottratta all'esercito in Costa Rica, in cui si sente la voce di The Boss.
Da qui partirà tutta la storia ma, come al solito, essendo il motore del gioco, è inutile spoilerare oltre.
Andiamo alle considerazioni. Devo essere sincero, dopo averlo finito questo gioco mi ha lasciato sentimenti contrastanti.
Prima di tutto va sottolineato che questo gioco nasce originariamente per la PSP, la prima portatile di casa Sony. Io ovviamente l'ho recuperato per Xbox 360.
Sicuramente la natura "portatile" del gioco è il cardine della modifica sostanziale del gameplay. 

 
La storia è divisa in brevi missioni, della durata massima di 10-15 minuti. Devo essere sincero, proprio questa scelta, unita alla non possibilità di salvare durante la missione, non mi ha appassionato subito al gioco.
La seconda novità sta nella possibilità di gestire la base MSF. Infatti tra una missione e l'altra verremo "iniziati" alle esigenze della base. Un po' alla volta dovremo dividere i membri della squadra in cinque classi ben distinte:
1) Unità di combattimento
2) Unità ricerca e sviluppo
3) Unità mensa
4) Unità medica
5) Unità di spionaggio
Cosa servirà tutto questo?
All'inizio non l'avevo capito neanch'io, onestamente pensavo fossero solo le basi delle missioni secondarie dove non volevo minimamente cimentarmi.
Invece la loro integrazione e il continuo mantenimento, è fondamentale per portare a termine la missione di Snake/Big Boss.
Senza dubbio le unità fondamentali sono quella di spionaggio e la ricerca e sviluppo. Esse serviranno per recuperare e sviluppare nuovo equipaggiamento per affrontare le battaglie.
Ovviamente per finanziare e sviluppare l'attrezzatura servono fondi, che recupereremo con combattenti, e tutti i membri dovranno essere sfamati e curati.
Per cui mantenere l'equilibrio serve dividere le varie reclute, assegnandoli in base alle loro peculiarità.
Ma come possiamo reclutare nuovi membri della squadra? anche questo non l'avevo capito all'inizio, ma solamente dopo una missione secondaria. Avremo la possibilità di avere un oggetto speciale chiamato Fulton di recupero. 


Inizialmente pensavo dovesse essere usato sui vari ostaggi sparsi nelle mappe. Invece poteva essere usata anche per "arruolare" i nemici.
Le missioni saranno divisi in due tipologie ben distinte, quelle "esplorative" e quelle di "battaglia".
Le prime ovviamente sono la maggior parte e dovremo semplicemente andare dal punto A al punto B eseguendo vari compiti. Essi vanno dal salvataggio di un qualche personaggio, recupero di documenti, oppure semplicemente lo spostamento da un'area all'altra.
Le missioni di battaglia invece saranno più complicate, visto che dovremo abbattere veicoli quali carri armati, 



elicotteri o mech sempre più letali.

Non vi nego che se la prima battaglia l'ho risolta a fatica, ma senza alcun tipo di tattica, dalla seconda ho abbandonato il gioco per "ignoranza".
Come dicevo all'inizio, durante una prima run non capii appieno la gestione della base e, di conseguenza, lo sviluppo delle armi.
Invece nella seconda run ho fatto più attenzione e ho iniziato da subito a sviluppare le armi e pianificare meglio i combattimenti.
In fin dei conti non mi aspettavo in uno stealth di dover affrontare nemici del genere. Fino ad allora tutte le missioni le avevo gestite quasi esclusivamente con la pistola a tranquillanti.

Come in MGS3, le missioni normali vanno affrontate con quello stile tattico tipico dei vari Splinter Cell. In maniera meno complessa, visto che verranno tolte le barre di mimetismo, ma sempre facendo attenzione ad evitare rumori o attaccando rapidamente i vari soldati.
Se affrontati con testa bisogna ammettere che anche le battaglie coi boss possono essere vinte, per lo meno una parte di esse, in modalità stealth.
Infatti, ma questo l'ho capito dopo, i carri e gli elicotteri possono essere "presi in ostaggio". Sarà difficile, ma ci si riesce.
Una cosa molto particolare è la gestione delle scene di intermezzo, questa volta rappresentate come un fumetto.


Un fumetto dal tratto sporco, che non mi piace, ma che è funzionale al tipo di gioco. Queste scene alcune volte non saranno solamente fini a se stesse nel raccontare la storia, ma saranno interattive. 


In pratica dovremo eseguire dei quick time event per poter proseguire. Diciamo che è stata una scelta divertente per diversificare il gameplay.
Come ogni Metal Gear che si rispetti, anche in questo capitolo ci sono piccoli easter eggs, ma non vorrei svelarvi quelli più divertenti per non rovinarvi la sorpresa.
La storia è molto interessante, ma questo era abbastanza scontato vista la natura "cinematografica" della saga. Non vi spoilerò niente, ma questo Peace Walker è il perfetto completamento di MGS3.
Una cosa che non mi è piaciuta, più che altro per come è stato gestita, è l'inserimento del quinto capitolo.
Vi assicuro non è spoiler, perché viene rimarcato alla fine del quarto.


Si forse non avete capito un ostia, quindi facciamo chiarezza.
Peace Walker si dirama in quattro capitoli. La vicenda si conclude con il filmato finale e, solo che nella scena post credit, viene detto che la storia continua in quinto capitolo.
Però tornando alla mother base dell'MSF, non ci saranno missioni aggiuntive principali.
Quindi chiesi a "San Google" una risposta e scoprii che il fantomatico capitolo extra veniva sbloccato dopo alcune missioni secondarie.
Per cui dopo la risoluzione di alcune di esse, mi viene assegnata la prima missione principale.
Ma per spiegarvi perché ho odiato questo capitolo devo per forza finire nello
<SPOILER>



</SPOILER>


Ma quindi questo capitolo va giocato? Si ma principalmente per la storia e il suo dualismo con MGS3. Il gameplay è molto stile Splinter Cell, però la sua natura di mini missioni, non mi hanno convinto appieno.

Divertente la gestione della base che, detta francamente, è la vera novità nella saga. Simpatiche alcune missioni secondarie, anche se, forse, sono troppe e alla lunga ripetitive.

Bella la gestione delle scene di intermezzo come un fumetto, anche se la gestione dei sottotitoli è oscena.

Infatti, come tutti i MG il gioco è in inglese coi sottotitoli, peccato che quei decerebrati che li hanno inseriti, non avevano pensato che spesso erano illeggibili. In fin dei conti è semplice leggere scritte bianche sullo sfondo grigio, non trovate?

Sicuramente ve lo consiglio, se comprato in una delle collection uscite.

Per ora concludo la mia "cavalcata" dei MG, visto che il quarto capitolom Guns of the Patriots, se non ho capito male, è uscito solo per PS3 e spero che prima o poi appaia per PS4 così che io possa completare tutto il ciclo prendendo anche i due atti di MGS 5.

See you next.



giovedì 19 maggio 2016

Metal Gear Bond


Torniamo a parlare di Metal Gear Solid. Dopo la parziale delusione del gameplay copia e incolla del secondo capitolo oggi discuteremo del terzo, che cronologicamente è però il primo della serie.

La storia inizia nel 1964 nel pieno della Guerra Fredda e il protagonista sarà....Snake, ovviamente.


Ok non fa più ridere. In questo caso però il nostro nome di battaglia sarà realmente Snake, Naked Snake per la precisione anche se, i più smaliziati e i fan della serie sanno bene l'altro nome di battaglia del nostro protagonista.

La missione inizierà con un lancio da un aereo nel bel mezzo della giungla e la nostra "Missione Virtuosa" sarà quella di mettere in salvo lo scienziato Nikolai Stepanovich Sokolov.




Una volta presi i comandi e, come d'usanza, fatta la conoscenza del nostro team di supporto, inizieremo ad esplorare la giungla.

Rispetto ai precedenti capitoli della serie si vede un cambio di stile. Non più visuale a volo d'uccello, ma visuale in terza persona come il concorrente Splinter Cell che a livello di gameplay continuo a preferire a Metal Gear per vari motivi.

Nelle prime battute della storia ho visto veramente un cambiamento radicale. E' inutile negarlo, Sam Fisher ha influenzato, e non poco. Avremo infatti il nostro "livello di mimetismo", dato principalmente dalla combinazione dall'abbinata di mimetica e pitture facciali, da associare all'ambiente che ci circonda.
Anche la combinazione pistola a tranquillanti e silenziatore la faranno da padrone. Per lo meno finché non persi il silenziatore, anche se non è ancora chiaro il perché, non ho ucciso nessuno.
Sedavo, nascondevo e andavo avanti. Una delle cose che ho maggiormente apprezzato, anche se sarà rilevante più avanti nella missione, è l'introduzione della barra della stamina. In pratica camminando per la giungla si perderà vigore. E quale miglior modo di recuperarlo se non mangiando? Ma cosa mangi nella giungla? beh quello che trovi.
E così il nostro Snake, seguendo gli esempi di Bear Grills,


recuperà serpenti, funghi e tutto quello che sembra commestibile.

Una delle cose più divertenti del gioco sono i dialoghi tra Snake e Paramedic, la donna che oltre ai salvataggi, ci darà le dritte su cosa è buono e cosa no. Snake, diciamolo, è di bocca buona, e se ha fame mangerebbe qualsiasi cosa. Lui regolarmente chiederà consigli sulle ultime prede, schifando spesso la donzella quando arriveremo a cacciare cose assurde come topi, ragni o addirittura avvoltoi. Quello che non soffoca ingrassa, non era così?

Ma torniamo a noi. Snake riuscirà a trovare Sokolov ma cercando di portarlo in salvo troverà uno strano ragazzo biondino che gli sbarrerà la strada.




Vi assicuro che forse l'immagine non vi dirà niente, però se vi dicessi che ha sempre addosso degli stivali con gli speroni e due pistole a tamburo da sei colpi, forse avete capito chi realmente sia.

E nella prima scena non farà una bellissima figura, visto che verrà messo K.O. insieme al suo squadrone.
E se poi provate ad ucciderlo.....

 <SPOILER>


</SPOILER>

Ho riso un sacco.

Cercheremo quindi di portare a termine la missione ma verremo fermati dalla mentore di Snake, The Boss, e dal suo gruppo i Cobra. Il nostro ne uscirà male, ma questa breve missione introduttiva, sarà la base per il piatto forte della seconda parte del gioco, ovvero la missione Snake Eater.

Forse la cosa che mi ha colpito di più di questo frangente è la "sigla" che ci porta al "main event" della vera missione. Vi linko il video qui .
Vi ricorda niente? no?

E se la confrontassimo con questa?

Già, il buon Kojima questa volta ha voluto omaggiare la spia cinematografica più famosa del mondo, James Bond.
Come vedremo in seguito le correlazioni tra l'avventura di Snake e l'agente 007 non finiscono qua, tanto che da un certo momento in poi avevo già chiara la scena finale.

Questa seconda missione avrà lo scopo di affrontare e fermare The Boss e la sua squadra. In questa seconda parte ci verrà sottolineata un'altra modifica importante al gameplay, già introdotta alla fine della "Missione Virtuosa", ovvero la possibilità di curarsi.
Durante la nostra avanzata potremo essere feriti, ustionati o avvelenati dai nemici e dall'ambiente che ci circonda e da buon "figlio di Rambo" dovremo rattopparci da soli. Avremo quindi una serie di oggetti che serviranno a fronte dell'occasione. Disinfettante per le ferite, stecche per le ossa rotte, kit per le suture fino all'immancabile sigaro. Direte voi a che serve? beh ma per le sanguisughe che si attaccheranno, quando guaderemo le paludi.

Cercherò come usanza di non spoilerare la storia per quelli come me che nel 2016 devono ancora giocarci, però uno dei personaggi deve essere introdotto per forza, anche per sottolineare la dualità con l'agente in smoking di cui parlavamo prima.

Parliamo di Eva


vera e propria coprotagonista della missione. Lei, se vogliamo, rappresenta una vera e propria Bond Girl, anche se in questo caso potremmo chiamarla Snake Girl.
Se avete una minima idea di come finiscano spesso i film del buon James, avete già un'idea sul perché dicevo che ad un certo punto avevo bene in mente una possibile scena finale.

Comunque torniamo a noi e un'altra delle scene che mi ha fatto morire dal ridere. Spesso, durante i filmati, viene segnalata la possibilità di guardarsi attorno tenendo premuto un pulsante del gamepad. Questa possibilità serve per visualizzare particolari, cose rilevanti alla missione. In questo caso....

video

...la faccia soddisfatta di Snake è eccezionale.

Ma veniamo al gioco. A livello di gameplay, come dicevamo all'inizio, viene portata una modifica al modo di affrontare l'avventura. Niente più mini mappe e triangoli che indicano la visuale del nemico, niente più visuale dall'alto e niente più stanze strette.


Qua siamo, per gran parte della missione in mezzo ad una giungla e, per quanto limitati a livello di estensione, da una maggiore ampiezza nell'ambiente da esplorare. Pur optando per gli standard imposti da Splinter Cell, io MGS lo trovo sempre un gradino sotto. Rispetto al titolo Ubisoft, per quanto ci si avvicini di soppiatto, non si riesce quasi mai a prendere alle spalle i nemici. E poi scusate, ma manca la possibilità di camminare acquattati. O in piedi o sdraiati, e questa seconda opzione ogni tanto crea bug dove si rischia di restare incastrati per qualche secondo, sufficiente però a farci scoprire.
Altra cosa che non riesco a digerire è che in Splinter Cell potevo mettere fuori combattimento tutte le guardie per evitare problemi. Qui paradossalmente è più facile evitarle sennò si rischia veramente di venire sommersi dai nemici, spesso infiniti.

I nemici, finalmente, tornano ad essere ben caratterizzati e i duelli sempre interessanti. Ogni membro della squadra Cobra ha il suo stile di combattimento e modo di affrontarlo, oltre alla sua storia personale che verrà raccontata durante o dopo lo scontro.
La storia, come sempre è ben scritta e sceneggiata. Come succedeva in Final Fantasy VII il villain principale della storia (li Sephiroth


e qui The Boss),

è anche quello che non puoi condannare per quello che racconterà.

Molto importanti le rivelazioni che vengono fatte nei dialoghi post credit, che buttano molti dubbi e basi per i seguiti. Quindi, come ogni film Marvel che si rispetti, non chiudete il gioco finché non tornerete alla schermata principale o ve ne pentirete.

Il gioco non è difficilissimo anche se il mio approccio spesso troppo votato alla Splinter Cell mi ha fatto porconare in certi punti.
Vale l'acquisto?

Sicuro, è un ottimo gioco, ben strutturato e molto cinematografico. Rispetto ai precedenti MGS vedo che Kojima ha voluto maggiormente giocare su easter eggs o sul fatto che il gioco è ambientato nel recente passato.
Questa cosa si vede specialmente nei dialoghi con Paramedic, vera e propria cinefila, che ad ogni salvataggio chiederà a Snake se ha visto questo o quel titolo. Alcune volte marcherà il fatto che secondo lei alcune pellicole saranno ricordate nel futuro, oppure fantasticherà su apparecchiature che all'epoca in cui si svolgono i fatti sono solo in fase di sviluppo.

Ah già, per non farsi mancare nulla, la versione HD delle versioni casalinghe hanno anche i primi due Metal Gear da giocare con tanto di "simil" emulatore del MSX che li faceva girare all'epoca.

mercoledì 4 maggio 2016

Metal Gear Solid 2: Copia di se stesso


Torniamo al mondo dei videogiochi e continuiamo a parlare di una delle saghe stealth per eccellenza, Metal Gear Solid.

Oggi ci concentreremo sul secondo capitolo della serie Solid, Sons Of Liberty. Come avevo già ricordato nella mia discussione sul primo capitolo la serie solid non è l'inizio della saga visto che ormai il Metal Gear originale ha quasi trent'anni sulle spalle (1987).

Ma non perdiamoci in ciance e andiamo al succo della storia.

La trama di questo Sons Of Liberty inizierà circa due anni dopo la conclusione della vicenda Shadow Moses. Siamo infatti nel 2007 quando re-incontreremo Solid Snake


intento nell'infiltrarsi nella petroliera U.S.S. Discovery.
Scopriremo in poco tempo che Snake fa ora parte, insieme ad Otacon, di Philantropy, un'organizzazione riconosciuta dalle Nazioni Unite costituita allo scopo di eliminare i vari Metal Gear fabbricati in seguito alla vendita sul mercato nero da parte di Revolver Ocelot dei dati del Metal Gear REX.

La missione di Snake sarà quella di recuperare delle fotografie della presenza del Metal Gear.
Però se la guardiamo bene, questa missione è solamente l'antipasto del gioco vero e proprio.

Infatti questo MGS2 viene diviso in due capitoli. Nel primo, come appena detto, saremo sulla petroliera e dovremo dare le prove tangibili dell'esistenza del Metal Gear.

La seconda parte, nonché il gioco vero e proprio, interpreteremo un nuovo personaggio.... Snake. No dai, scherzo, però effettivamente nel primo dialogo il nostro alter ego si presenterà come Snake.


Sarà il colonnello a dargli un nuovo nome di battaglia, Raiden, quando questo emergerà e si toglierà la maschera da sub con le bombole.

Come dite? ha un che di già sentito? eh... si, ma ci torneremo.

La missione questa volta sarà quella di salvare il Presidente degli Stati Uniti d'America tenuto in ostaggio da ex membri di una cellula antiterroristica statunitense chiamata Dead Cell e supportato da un élite di soldati russi.

Come al solito, oltre al Colonnello che ci darà le direttive della missione avremo una squadra di supporto.
Al posto di May Ling, ai salvataggi avremo Rosemary,


la fidanzata di Raiden dalla quale, fin da subito, scopriremo che il vero nome del nostro eroe è Jack.

Mi ha fatto un sacco ridere quando il colonnello, in fase di presentazione della squadra, rimprovera la bella Rose nel chiamare Raiden col suo vero nome. Lei sbattendosene altamente continuerà a chiamarlo Jack.

Senza scendere nei dettagli di trama che, come usanza del brand è la parte fondamentale, veniamo alla mia analisi del gioco.

Devo essere sincero, la cosa che più mi ha deluso è che il gameplay che, in tutto e per tutto, è identico al primo. Non che mi aspettassi un rivoluzione rispetto ad un primo capitolo, ma ricalcare modalità di gioco, situazioni, e persino alcuni combattimenti, in certi momenti mi avrebbe fatto porconare verso Kojima.

Andiamo con ordine e vediamo la copiatura di se stesso.
Come abbiamo già detto in precedenza la storia inizia con Raiden che si addentra in questa base e lo farà via mare munito di bombole. Stesso inizio del primo.

A lungo andare dovremo girare per la base. Molte zone non saranno accessibili fin da subito visto che saranno protette da porte che richiederanno livelli di accesso sempre più alti. Seguendo lo stile del primo, dovremo ottenere delle schede che mano a mano sbloccheranno nuove aree della base.

Anche le situazioni proposte e le persone incontrate saranno una palese copia del precedente.

Ma qui, ovviamente finiamo nello

<SPOILER>


</SPOILER>

Escludendo il punto 3 che è parte della storia, devo dire che chi ha pensato al gioco non aveva voglia di dare qualcosa di nuovo, è inutile negarlo. Metal Gear Solid 2 è il primo con un nuovo protagonista.
Vi dirò di più, non solo è una copia, ma a livello di gameplay è nettamente inferiore al predecessore.

Su cosa mi ero soffermato nella recensione del primo capitolo?
Bravi! i boss, molto variegati e tutti ben caratterizzati. Qui le boss battle sono ridotte all'osso, e nessuna di loro ha metodi particolari nell'affrontarle.

Dal punto di vista della storia invece non ho nulla da eccepire. Pur essendo una classica storia basata su "sventa l'attentato terroristico" è molto ben raccontata. Raiden, secondo me, è un personaggio molto più caratterizzato e profondo di Solid Snake. Rispetto al passato i colpi di scena sono meno, questo è palese, però quello importante colpisce.

A livello di gestione del personaggio e delle battaglie, siamo sugli standard del primo. Questa volta avremo anche la mira in soggettiva per puntare al meglio l'avversario, oltre alla possibilità di sedarlo e non solamente ucciderlo.

Forse la cosa che stona è quando Raiden...

<SPOILER>

...prende la spada...
 io non so chi sia stato il cretino che abbia deciso di assegnarla all'analogico di destra per sfoderare i fendenti.

Vi giuro le bestemmie per gestirla posso capire che dando il controllo ad un analogico rendeva più realistico l'eseguire vari tipi di fendente, però a livello di maneggevolezza risulta faticoso e fastidioso.

</SPOILER>

Quindi in conclusione, un Metal Gear Solid che copia se stesso.

Va giocato solamente per la caratterizzazione dei personaggi e per la storia raccontata, molto profonda in alcuni frangenti.

Ma se lo guardiamo sul profilo gameplay è il clone del primo capitolo, senza introdurre nulla di nuovo, e togliendo l'epicità delle boss battle.

Ho già iniziato anche il terzo capitolo.... ma ne parleremo a tempo debito.



martedì 16 febbraio 2016

Quando videogiochi e cinema si fondono


"Alaska, mare di Bering

La base di stoccaggio delle armi nucleari sull'isola di Shadow Moses nell'arcipelago delle isole Fox, in Alaska, è stata attaccata e catturata dal corpo speciale Next Generation, sotto la guida di membri della Fox-Hound.
Pretendono che il governo consegni loro i resti di Big Boss e minacciano di lanciare un'arma nucleare se le loro richieste non saranno soddisfatte nel giro di 24 ore."


Molti di voi avranno già capito di cosa parleremo oggi. Eh già oggi vi darò le mie opinioni su Metal Gear Solid, uscito per la storica PSX nel lontano 1998.
Come dite? avevo promesso che non avrei parlato di giochi ultra famosi in Retrogame Story? ma infatti oggi non siamo in retrogame story e vi spiego subito perché. Purtroppo la saga di Metal Gear, per quanto famosa e amata che sia, non l'ho mai provata.

Perchè? beh semplice, non ho mai avuto delle Playstation in casa. Si è vero, avrei potuto recuperare la collection per Xbox 360... però c'era un piccolo problema. Era mancante del primo capitolo (che poi primo capitolo non è come vedremo tra poco). Infatti sapevo benissimo che la trama di MGS è molto intricata e intrecciata nei vari capitoli, anche se questi sono ambientati prima o dopo determinati eventi.
Però ero anche conscio del fatto che perdere una saga come questa era una grave mancanza da videogiocatore. Come fare quindi? comprare una PSX e Metal Gear Solid? fatemi ricordare, siamo nel 2016 e mi sa che non si trovano più quelle console tanto facilmente. Un'idea buona era comprare una PS3 e la Metal Gear Solid: The Legacy Collection che contiene tutti i Metal Gear usciti fin'ora. Ma perché comprare una PS3 per un unico gioco? Purtroppo la PS4 non è retro compatibile, sennò ci sarebbe un'ulteriore spinta a questo acquisto.

Quindi? che fare? beh, l'unica idea saggia era affidarsi all'unica alternativa, l'emulazione. Eh già, come vi dissi nel post dedicato proprio all'emulazione, il suo scopo, secondo me, è dare la possibilità, a chi non ha potuto giocarli all'epoca, di recuperare titoli ormai fuori mercato.

E quindi via, ormai l'EPSXE è ben rodato e funziona bene, per cui era la scelta più logica. In una rapida intro verramo immersi in quella che sarà la situazione di partenza e la missione da svolgere.
Eviterò spoiler sulla trama, benché siano passati ormai diciotto anni dall'uscita.

Come dite? mi sono dimenticato di spiegare perchè MGS non è il primo capitolo della saga? Avete ragione.
Forse molti non sanno che la saga di Metal Gear inzia ben 11 anni prima del capitolo della PSX con un titolo che porta semplicemente il nome della saga, Metal Gear.


Pur avendolo provicchiato sull'emulatore Nes, non riesco a farmi piacere la grafica troppo rudimentale dell'8 bis Nintendo,


per cui l'ho abbandonato dopo poche battute.

Però se lo analizziamo da un punto di vista di gameplay, il primo capitolo ricorda molto il suo successore per PSX. Grafica principalmente a volo d'uccello, una missione principale, fermare il Metal Gear, pressoché identica, mancanza di armi all'inizio del gioco e una comunicazione costante con la base operativa.

Giusto per completezza di informazione nel 1990 uscì un seguito canonico chiamato Metal Gear 2: Solid Snake (disponibile solo in Giappone fino all'uscita della Legacy Collection) e un seguito non canonico Snake's Revenge (sempre per NES).

Ma torniamo al titolo PSX. In questa avventura interpreteremo Solid Snake,


uno dei migliori soldati e ex membro della FOX-HOUND prelevato dalla sua casa in Alaska e messo in contatto col colonnello Roy Campbell. La missione sarà fermare un gruppo di terroristi, nonché membri anche loro della FOX-HOUND capitanati da Liquid Snake, descritto inizialmente come l'uomo con lo stesso nome in codice del protagonista.

Il gioco partirà dall'arrivo di Snake alla base in Alaska dove dovremo infiltrarci. Come abbiamo detto in precedenza saremo totalmente disarmati e dovremo affidarci principalmente al nostro buon senso per evitare le guardie.



 Vi confiderò una cosa, avendo giocato altri giochi stealth prima di questo, Splinter Cell e Hitman per capirsi, sono abituato ad un approccio diverso ai nemici. Nei due giochi citati, molto spesso devi avvicinarti di soppiatto al nemico e metterlo fuori combattimento. In Metal Gear questa cosa si può fare, ma non si potrà mai arrivare alle spalle di soppiatto al nemico. Perché? ma perché Snake corre e non c'è modo di farlo camminare. Quindi molto spesso bisogna evitare direttamente il combattimento. Una cosa che sicuramente era innovativa all'epoca, sono i rumori di dove si cammina. Infatti all'inizio della prima zona troveremo due guardie da evitare. Pur evitando che mi vedessero ho accidentalmente camminato in una pozza d'acqua, facendo rumore. Inutile dirvi che ho attirato subito la loro attenzione, e non essendo veloce a nascondermi, mi hanno fatto fuori.

Il gioco, nella sua complessità è ben strutturato. Trama molto coinvolgente che rivelerà nel corso del suo svolgimento moltissimi colpi di scena. Tutti i personaggi sono ben caratterizzati sia che siano gli eroi che siano i cattivi. Questi ultimi forse hanno addirittura una valenza superiore ai protagonisti. Ognuno di loro ha la sua storia e le sue ragioni per essersi unito al gruppo capitanato da Liquid Snake.
Se invece guardiamo i due buoni principali Solid Snake e Roy Cambell,


il loro rapporto mi ha ricordato non poco quello tra John Rambo e il colonnello Samuel Trautman.



Il gameplay è molto variegato sia nelle scene di infiltrazione, sia nelle boss battle. Nelle prime dovremo usare gli oggetti che troveremo nel corso della missione in modi a volte "innovativi". Sicuramente l'oggetto che mi ha stupito e più diverto nel suo utilizzo è senza dubbio il pacchetto di sigarette, chi ha giocato il titolo sa a cosa mi riferisco.
Le boss battle, come dicevamo, sono molto variegate e mai noiose. Ogni membro della Fox-Hound che affronteremo a duello avrà il suo modo e stile di combattimento, al quale dovremo adattarci per capirne il punto debole. In alcuni casi dovremo addirittura trovare l'easter egg messo da Kojima per poter vincere il combattimento....

Un'altra cosa che mi ha fatto ridere un sacco è che se da un lato Hideo Kojima ha creato un vero e proprio film interattivo, dall'altra molto spesso fa rompere la quarta parete ai vari personaggi.

Come dite? non sapete cosa vuol dire rompere la quarta parete? senza dubbio ve ne parlerò in maniera più approfondita quando parleremo del film di Deadpool, però posso darvi un accenno. Rompere la quarta parete significa rivolgersi direttamente al pubblico oppure riconoscere attivamente, tramite una qualche azione o dialogo, che la stessa azione non è reale.
Molto spesso infatti verrà spiegato a Snake come usare una determinata arma o fare una determinata azione nominando direttamente i tasti del controller.

In alcuni casi... quello del famoso easter egg per vincere una boss battle, sarà lo stesso boss a rompere direttamente la quarta parete...

Non avete capito un'ostia? bene allora facciamo un minimo di

<SPOILER>



 Probabilmente, in quello che è il combattimento più famoso, quello contro Psycho Mantis, il buon Kojima ha voluto complicarci la vita.
Nelle prime battute il nostro avversario ci "leggerà nella mente". Infatti analizzerà quante volte abbiamo salvato nella memory card valutando il nostro percorso. A battaglia iniziata, ci deriderà più volte che non saremo in grado di colpirlo. Infatti eviterà i nostri proiettili e i nostri colpi.
Come riusciremo a vincere la battaglia? Contattando più volte Campbell lui ci darà un'idea, usare il secondo controller. E così usando realmente il controller di porta due, avremo una battaglia più equa.
E quando Mantis, ormai morente ci dirà:




qui

Abbattendo clamorosamente la quarta parete.




</SPOILER>

Un'altra cosa che in Metal Gear "stona" nel suo mitizzare il suo protagonista Snake, è nel renderlo un "marpione" col gentil sesso. All'inizio del gioco chiunque parlerà col nostro eroe sarà quasi onorato nel conoscerlo o lavorare con lui, visto che è e rimane uno dei migliori agenti segreti sulla piazza. Però quando il buon Snake conoscerà Mei Ling,

 
lui ci proverà spudoratamente facendo dei complimenti alla ragazza.
Giusto per completezza di informazione, Mei Ling alla lunga non la sopportavo perché ogni volta che salvavi ti raccontava un proverbio cinese. Divertente all'inizio, una rottura di cazzo alla lunga.

Altro momento divertentissimo della "marpionaggine" di Snake è quando conoscerà Meryl...


dove resterà ad ammirare il suo fondoschiena mentre la ragazza se ne andrà.

Uno dei problemi che ho riscontrato nel giocare a Metal Gear Solid è nei combattimenti "normali". Molto radi, sia ben chiaro, ma ci sono due punti che ho trovato abbastanza ostici da passare. Ci saranno infatti zone dove affronteremo una grossa moltitudine di soldati. Il problema non era tanto nella battaglia in se, ma nella difficoltà di puntare i nemici con le armi.  Questo perché la visuale non è in soggettiva ma è laterale, come nel caso della salita della torre. In un altro caso invece è proprio il numero elevato di nemici che ci attaccheranno contemporaneamente. Molto spesso non riusciremo (o per lo meno non sono riuscito io) a tenere sotto scacco tutti i miei avversari perdendo, tra le altre cose, una montagna di vita e razioni.

La grafica, guardata con gli occhi di oggi, mostra i suoi limiti. E' inutile negarlo, gli sprite dei personaggi sono abbastanza quadrettosi. Se lo mettiamo a confronto con un gioco anche della Playstation 3/Xbox 360 la differenza si nota e tanto. Però il titolo caga in testa, scusate il francesismo, a moltissimi dei titoli per le citate console. Questo significa ancora una volta che il gioco per quanto sia bello visivamente, se non ha un'anima, non vale niente.

Ultima nota, il doppiaggio. Il titolo era nel pieno boom del doppiaggio totale dei titoli in italiano (oggi si fatica anche a tradurli a volte), anche se questo ha un difetto. Non fraintendetemi, non è fatto male, però le voci di Snake e di Campbell sono un pochino "forzate".

Provate a dirmi se non è così (stralcio del primo dialogo a inizio partita):
qui

Quindi in conclusione, un meraviglioso film interattivo, molto variegato nel gameplay e con una storia dal concept abbastanza canonico per il genere (fermare un gruppo di terroristi), ma dai molti risvolti interessanti nel proseguo della vicenda.

Se non lo avete provato, va fatto, anche perché resta una delle pietre miliari della storia dei videogiochi.

Ora scusatemi che vado a recuperare la collection per Xbox 360 per proseguire la storia.

See you next.