mercoledì 26 luglio 2023

LOST POST, L'era di Tumblr: 26 - Ragazze ninja, botte da orbi e un pizzico di malizia


PUBBLICATO ORIGINARIAMENTE IL 12/07/2014

"10 ragazze per me, posson bastare".... eh si, Lucio Battisti ci aveva visto lungo all'epoca della sua canzone.
Oggi si parla di ragazze, ma nel campo videoludico ovviamente. Infatti vi racconterò di Senran Kagura Burst, uscito il 30 agosto 2012 in Giappone e solo il 10 aprile 2014 nel nostro paese.
Siamo onesti il gioco mi ha attirato a primo acchito principalmente per la copertina.

 

Vista la mia innata curiosità, cercai di capire un pò meglio di cosa si trattava e prendendo in mano la scatola del gioco vedo:
"Due Buone Ragioni... Per Accendere Il Tuo 3D!!"
- 10 personaggi da mettere in gioco in due storie colossali.
- Combattimento intenso con danneggiamenti dinamici ai costumi.

Oltre a queste frasi... diciamolo chiaramente, piuttosto ambigue, del gioco si vedeva poco e un cazzo.
"Ottimo, la solita stronzata giapponese!!!" pensai in prima battuta. Però non ero soddisfatto della "spiluccata", volevo sapere almeno di che tipo di gioco si trattasse. Bene quale migliore aiuto per il videogiocatore curioso? L'Internet ovviamente. Cercando il titolo vedo due parole che mi sono rimaste impresse subito, PICCHIADURO A SCORRIMENTO. Si cazzo!!!! da nostalgico "arcade boy anni '90"  quelle parole mi hanno fatto scendere una lacrima di commozione.
Poi leggendo qua e la, si dice che il gioco sarà anche pieno di formose fanciulle, e che tutto sommato la storia non è così banale. Poi mi ricordai della scatola e di quei "danneggiamenti dinamici ai costumi" unito al fatto che fosse un PICCHIADURO A SCORRIMENTO il gioco andava preso, anche se ero convinto di pentirmene 3 secondi dopo averlo iniziato.
E così inserisco la cartuccia nel mio fido 3DS.
Schermata di apertura e subito il classico menù dove spicca la modalità storia. Bene iniziamo da li. Appare una schermata con le 10 fanciulle divise nei due allineamenti, dove ci viene chiesto a che scuola schierarci. Ci viene spiegato che la scuola di Hanzo è quella giusta per cominciare per un novellino. Ok mi fido. Filmato introduttivo fatto in stile manga. Vengono presentate le 5 protagoniste in puro stile anime giapponese.
In seguito scoprirò che la serie Senran Kagura è un vero e proprio manga/anime.
Finito il filmato conosceremo la protagonista della storia Asuka ragazza del secondo anno delle superiori che vuole seguire le orme del nonno, il leggendario ninja Hanzo.
La prima missione sarà un classico tutorial, in pochi passi imparemo le tecniche base dei vari scontri. Attacchi veloci, attacchi potenti, scatti, attacchi aerei, mossa per liberarsi da attacchi multipli e dulcis in fundo.... la trasformazione. Eh si, seguendo un pò lo stile delle guerriere Sailor, anche le nostre fanciulle, raggiunto il completamento della barra degli attacchi speciali, potranno trasformarsi. E qui partirà un filmatino che farà cambiare il costume delle nostre eroine e, di fatto rendendole più potenti.
Da adesso in poi la barra che è servita alla trasformazione diventerà la barra per le special. Con una semplice combinazione di tasti verrà eseguita la cosidetta "supermossa" che farà parecchi danni.

Prima di scendere nel dettaglio dello svolgimento del gioco descriviamo le 10 protagoniste, tutte ben caratterizzate, anche se a volte stereotipate.

Partiamo dalle "buone" dell'accedemia di Hanzo



 

Asuka: La protagonista della storia, secondo anno delle superiori. La classica ragazza ottimista e determinata nel raggiungere i suoi scopi. Talvolta il suo carattere cristallino la farà sembrare spesso ingenua. Brandisce due spade corte come arma. Dal punto di vista di gioco risulta uno dei personaggi più bilanciati del gruppo.


 

Ikaruga: Ragazza del terzo anno delle superiori e senza dubbio la più matura e seria della squadra.Tuttavia qualche volta perde la sua compostezza e agisce in modo molto più naturale. Ikaruga è un'orfana ed è stata adottata da una facoltosa famiglia di ninja sia per mostrare la propria filantropia che per riempire il posto di shinobi di famiglia. Il figlio naturale della famiglia, Murasame, si è rivelato completamente inadatto al ruolo e la famiglia ha passato il titolo di shinobi ad Ikaruga. Dal punto di vista del gameplay è senza dubbio il mio personaggio preferito. Sebbene più lenta di Sakura negli attacchi, la sua Katana è letale negli scontri. Forse il personaggio con cui ho raggiunto il numero più alto di attacchi combo consecutivi. Il suo modo di fare e il suo atteggiamento nella storia mi hanno ricordato molto Goemon Ishikawa XIII (che se non sapete chi è vergognatevi) oppure Ukyo Tachibana della serie Samurai Showdown.

 


 

Katsuragi: la biondona del gruppo. Anche lei terzo anno e senza dubbio il membro più pervertito del gruppo, tanto che ama palpeggiare le compagne, specialmente Asuka. Non utilizza armi da mischia, ma è maestra nell'uso degli attacchi basati su calci utilizzando degli stivali di metallo. Katsuragi si impegna duramente come shinobi per poter provare a se stessa di essere la più forte e per ristabilire l'onore perduto della sua famiglia, che perse quando i suoi genitori fallirono una missione e scelsero di fuggire piuttosto che suicidarsi, lasciando indietro la figlia perché senza colpe. Pur essendo abbastanza rapida e incisiva nei colpi sferrati, sicuramente è uno dei personaggi che necessita più tempo per padroneggiarla appieno. Il suo stile interamente basato sui calci mi ha ricordato non poco Sanji di One Piece.

 

Yagyu: Una studentessa del primo anno e ninja prodigio. Tiene molto alla sua compagna Hibari che aiuta in moltissime occasioni e protegge a tutti i costi. Indossa una benda sull'occhio destro e ha sempre con se un ombrello, con varie armi nascoste al suo interno. Decisamente la più taciturna del gruppo. Anche Yagyu necessita abilità per una perfetta padronanza, però la prevalenza dei suoi attacchi a distanza facilita il compito, anche se la rende meno spettacolare nell'utilizzo e nell'inanellamento dei colpi combo.

 

Hibari: Una ragazza del primo anno, è molto infantile, goffa e ama le cose carine e dolci. Anche Hibari non usa armi da mischia e si basa su attacchi misti tra calci, pugni e colpi di sedere. Colpendo gli avversari farà apparire varie stelline colorate che faranno diventare lo scontro più "puccioso" come la sua mossa speciale. Infatti chiamerà una specie di coniglio (Ninto) a bordo di una nuvoletta dorata, con il quale farà piazza pulita dei nemici sulla linea di tiro.


Passiamo alle cinque antagoniste dell'Hebijo Accademy

 

Homura: Studentessa del secondo anno e protagonista del ciclo Crimson. Come Asuka è estremamente votata a diventare un grande shinobi e crede fermamente nei rigidi dettami dell'accademia. Nel corso della storia si accorgerà che non tutto quello che gli viene insegnato sarà giusto. Essendo protagonista è anche uno dei personaggi più bilanciati. In battaglia utilizza sei spade utilizzate come veri e propri artigli in stile Wolverine. Sulla schiena porta una settima spada che utilizzerà solo quando "ne sarà degna". Il fattore "sette spade" mi ha ricordato tantissimo il personaggio di Yoshitora Tokugaw introdotto in Samurai Shodown 5, dove si poteva eseguire la mossa con la settima spada solo nel momento che si usava una mossa per tutte le altre.

 

Yomi: Ragazza del secondo anno. Molto tranquilla e pacata, nata e cresciuta nei quartieri poveri della città. Odia profondamente lo sfarzo e tutti i ricconi che sfoggiano la loro ricchezza, donando ingenti somme di denaro al prossimo principalmente per farsi pubblicità. Per questo inizialmente si scontrerà con Ikaruga visto l'agio della sua famiglia. A livello di gameplay è sicuramente il personaggio più lento da utilizzare, però questo punto debole viene compensato dalla potenza dei suoi attacchi. Utilizza uno spadone che ricorda in tutto e per tutto la mitica Buster Sword di Cloud Strife in Final Fantasy VII. 

 


 

 

Hikage: Studentessa del terzo dell'accademia. Personalmente è un personaggio abbastanza inquietante. Non prova alcun tipo di sentimenti verso il prossimo e i suoi occhi sembrano quelli di un serpente. In combattimento usa un enorme coltello. Sicuramente uno dei personaggi più bilanciati del gruppo Hebijo. In certi atteggiamenti mi ha ricordato Yori Yagami da King Of Fighters. Vi lascio un breve filmato per capire cosa mi inqueta della ragazza dai capelli verdi.

 

Mirai: Studentessa del primo anno e ultima arrivata nell'accademia. Anche lei porta un ombrello come arma e una benda come Yagyu, ma sull'occhio sinistro. Decisamente la meno "tettodotata" dell'intero cast. Combatte principalmente per farsi notare e apprezzare dal prossimo. Dal punto di vista del gameplay è sicuramente il personaggio più scarso da utilizzare. Onestamente ho fatto molta fatica a portare a termine alcune missioni pur essendo allo stesso livello di esperienza delle altre. Altra cosa particolare è la mossa speciale.... 

un enorme cannone da sotto la gonna.... e i doppi sensi si sprecano....

 

Haruka: ragazza del terzo anno e la "mistess" del gruppo. Appassionata di marionette e ama prendersela con le persone più deboli, anche se è un pò la figura materna della squadra. Non usa armi da mischia. Anche Haruka a livello di gameplay è un personaggio ben bilanciato e molto votato alle combo continuative. L'unica grossa pecca sono le special che non risultano troppo efficaci.

Senza spoilerare troppo, ma me ne ero accorto tre minuti dopo la prima missione, ogni scuola avrà un sesto membro del gruppo che verrà sbloccato alla fine dello story mode.

Esse sono Daidoji per la scuola Hanzo 


e Rin per l'Hebijo Accademy. 


Dal punto di vista del gameplay non saprei che raccontarvi visto che non ho avuto modo di testarle, però Daidoji nell'aspetto fisico mi ha ricordato non poco Jotaro Kujo de "Le Bizzarre avventure di Jojo".

Bene, presentate le nostre protagoniste veniamo al gioco in se e per se.
Come già detto ci troveremo al cospetto di un Beat 'em up a scorrimento. Rispetto all'impostazione anni '90 del genere, qui saremo di fronte a brevi livelli gestiti come missioni. Il tipo di missioni affidateci nel corso della storia saranno di quattro tipi:

- Picchia tutti i nemici
- Recupera un determinato oggetto/oggetti
- Attraversa il livello in tempo prefissato
- Boss battle

Dal punto di vista della storyline invece le missioni saranno raggruppate in tre tipologie:

- Chiave dorata: missione principale con approfondimento della storia, spesso accompagnata da una intro e dialogo dei protagonisti
- Chiave argento: missione principale senza intro solo con dialoghi tra i protagonisti
- Nessun segno: missione secondaria

Le missioni con le chiavi dovranno essere affrontate inizialmente con un personaggio specifico visto che il filmato introduttivo sarà incentrato su quella ragazza.
Perchè ho voluto evidenziare la parola inizialmente? perchè parte del gameplay sta anche sulla possibilità di affrontare tutte le missioni di una storyline con tutti i personaggi della scuola relativa.
Ma perchè affrontare le missioni con tutte le protagoniste? beh un motivo ovvio stà nel fatto di sbloccare gli achivment, ma in questo caso c'è anche di più. Infatti il gioco prevede una componente tipica dei giochi di ruolo, i livelli di esperienza. Più gente mazzuoliamo e più alte combo eseguiguiamo, più punti esperienza portiamo a casa. E ovviamente significa statistiche combattive migliori, maggiore vita, maggiori attacchi speciali e via dicendo, anche se non potremo scegliere come assegnare i vari punti.

Nella schermata riepilogativa di fine livello, oltre ai vari dati statistici, avremo altre due barre. Queste indicheranno lo "stile" di combattimento usato. Principalmente caricheremo la barra dello Yang, ma una modalità particolare per affrontare i livelli caricherà quella dello Yin. La modalità in questione viene definita "Frantic". Ma cosa significa? beh partiamo con ordine. A inzio articolo vi parlai dei "danneggiamenti dinamici ai costumi" giusto? quindi mano a mano che prenderete delle mazzate la barra della resistenza del costume calerà, fino a lasciarvi.... in mutande. Beh non proprio, in fin dei conti è sempre basato un manga/anime ammiccante, ma non un hentai. Le differenze saranno principalmente due. Se siete in tenuta scolastica a fine barra resterete in costume da bagno, se siete in tenuta shinobi, in due step, vedrete un brevissimo filmato dove le vostre vesti si strapperanno, mostrando le vostre forme e lasciandovi praticamente in intimo.
Bene, fatta questa lunga premessa torniamo quindi alla modalità Frantic. Tramite l'apposita pressione dei grilletti del 3DS a inizio missione, la nostra fanciulla si spoglierà autonomamente della divisa scolastica restando, da subito, in costume. Il vantaggio di questa modalità sarà una maggiore velocità e potenza d'attacco, compensata da una minore resistenza fisica.
Completando sia la barra dello Yang sia quella dello Yin potremo attivare una terza modalità detta Flash. Praticamente un ibrido dalle due precedentemente elencate. Avremo il costume come in Yang ma la potenza/velocità e minor resistenza dello Yin. Vantaggi? io non ne ho visti.

Le missioni da affrontare per ogni scuola saranno un numero abbastanza alto, circa 70 per storyline. Anche gli scenari saranno abbastanza variegati, anche se alla lunga un numero decisamente esgiguo rispetto al numero di missioni affidate.
Anche il numero di nemici da affrontare sarà abbastanza elevato. Da una manciata nei primi livelli, a circa una trentina per segmento della missione. La cosa più divertente a parer mio è eseguire un numero esagerato di colpi combo consecutivi. Nei livelli più avanzati, con certi personaggi, non facevo altro che infieriere su nemici già KO solo per aumentare i colpi combo consecutivi in maniera quasi sconsiderata.
Le missioni sono strutturate bene per una console portatile. Livelli brevi veloci che mediamente in cinque minuti, si portano a termine. Chiaramente ci sono missioni più lunghe ma, anche in quel caso, non superiamo mai i dodici minuti. Tra una missione e l'altra avremo sempre la possibilità di salvare.
Altro plus, ma abbastanza scontato visto che le protagoniste sono tutte ragazze, è la possibilità di sbloccare nuovi oggetti, costumi o colori per le nostre eroine. Non potremo mai sofggiare livelli di un "Giulia passione moda" se è quello che vi state chiedendo, ma avere la possibilità di variare l'abito, l'ho trovato una cosa divertente.

 

Ma quindi questo gioco è un "must have"? sicuramente no. Il difetto principale è la ripetitività. Fare tutte le missioni con tutti i personaggi alla lunga è noioso e a volte snervante. D'altro canto proprio questo fattore, è largamente consigliato, visto che farà progredire dal punto dei livelli di esperienza le nostre fanciulle e faciliterà il proseguimento dell'avventura.
Un punto a favore è che le storie delle dieci eroine non sono sempre banali e, indagando nel loro passato, si scopriranno certe caratteristiche del loro carattere. Lo stesso fattore di avere due storyline distinte, seppur incrociate tra loro, ne aumenta tanto il gameplay generale. Punto a sfavore invece è dato dalle intro delle missioni con chiave dorata. Infatti spesso e volentieri, ma forse è un problema mio, non si capisce chi racconta i fatti. Solo dopo parte di scritto si deduce chi stà descrivendo ciò che accade. Onestamente avrei preferito un breve filmatino piuttosto che delle immagini statiche.
Graficamente lo trovo ben fatto. Le dieci fanciulle sono ben disegnate in un buon cell shading. Anche il 3D risponde bene, ma solo nelle cut scene di trasformazione o durante quelle di rottura del costume. Di contro i "nemici di massa" sono meno dettagliati, ma mai resi male, e gli scenari sono poco esplorabili.
Ultimo, ma non meno importate fattore di valutazione è il divertimento generale. Il gioco è un perfetto per chi vuole accendere la console e pensare poco a quello che deve fare e sfogarsi picchiando tutto quello che incontra. Quindi la filosofia alla base dei Beat 'em up a scorrimento viene rispettata a pieno.

Quindi, ricapitolando.... un buon picchiaduro a scorrimento, di buona durata anche se un po' ripetivo. Gameplay vario grazie agli stili di combattimento delle nostre fanciulle. Un gioco che segue uno stile da manga/anime con un pizzico di malizia che, diciamolo, non guasta mai, se gestito bene.
Sconsigliato a chi non ama il genere o, come al solito, chi non capisce l'inglese. Infatti il gioco è doppiato in Giapponese con i sottotitoli in inglese.

Verso novembre si parla anche di un Senran Kagura 2: Deep Crimson, lo comprerò? perchè no, i Beat 'em up al giorno d'oggi sono ormai merce rara, questo poi non è così male.

Voto 7

martedì 25 luglio 2023

LOST POST, L'era di Tumblr: 25 - 30 anni di acchiappafantasmi


PUBBLICATO ORIGINARIAMENTE IL 27/06/2014

If there's something strange in your neighborhood Who ya gonna call?

Beh se non sapete come prosegue questa canzone, fatemi un favore... CHIUDETE QUESTO ARTICOLO SUBITO E DATEVI ALL'IPPICA!!!

Siamo onesti, non si può non conoscere uno dei film cult degli anni '80, i Ghostbusters.
Sono passati esattamente 30 anni da quando il film diretto da Ivan Reitman e sceneggiato da Dan Aykroyd e dal recentemente scomparso Harold Ramis, è apparso nei cinema americani.
Chiaramente sono troppo giovane per averlo visto al cinema, ma il mito dei tre dottori di ricerca universitari in parapsicologia che si guadagneranno da vivere con degli strani zainetti che rilasciano fasci di energia, ha fatto breccia fin da bambino.
Non ne sono sicuro ma mi ero innamorato dei Ghostbusters prima ancora di vedere il film, avendo visto prima la serie animata creata e prodotta dalla Columbia Pictures, proprio grazie al successo della pellicola.
Quattro ragazzi, abbastanza diversi tra loro,  che scorazzano per una New York invasa da spettri, Poltergeist e strane creature a bordo di una scassata Cadillac Ambulance Miller-Meteor limo-style endloader combination del '59 (nozione presa a piene mani dalla "solita enciclopedia"), ha impostato dei modi dire e di pensare nell'immaginario collettivo, così come fecero i primi robottoni Giapponesi, qualche anno prima.

 

Penso che tutti, appena si parla di fantasmi, colleghino il fenomeno in qualche modo agli acchiappafantasmi cinematografici. Proprio perchè quella pellicola è rimasta impressa a tutti.
Ma cosa aveva di tanto speciale?
Trame intricate?, colpi di scena fenomenali? intrighi degni delle teorie di Adam Kadmon?
No niente di tutto questo.
Ghostbusters è un film da un concept molto semplice, da una trama lineare ma ben scritta. Oggi molti degli effetti speciali usati potranno sembrare banali, però per l'epoca erano quel tocco in più.
La cosa che caratterizzava veramente il film erano i personaggi che lo componevano, partendo dai quattro eroi.
Peter Venkman che, siamo onesti, è la simpatica canaglia del gruppo. Sarcastico fino all'inverosimile, originariamente i suoi interessi professionali si concentrano su fenomeni paranormali come ESP, anche se sempre con un approccio professionale da ciarlatano scentifico. Non crede all'esistenza dei fantasmi finchè uno di questi non lo "smerderà" personalmente. Una volta capiti i potenziali profitti della professione di acchiappafantasmi, ne diventerà un sostenitore e sarà la voce del gruppo.

Raymond "Ray" Stantz una delle due menti delle pionieristiche teorie Ghostbusters e della progettazione costruzione delle attrezzature utilizzate per la cattura e contenimento fantasmi.
Esperto di storia paranormale e la metallurgia. Caratterizzato da un entusiasmo quasi infantile verso il suo lavoro e la sua accettazione esplicita di attività paranormali, verrà apostrofato da Peter come "il cuore degli acchiappafantasmi".

Egon Spengler l'altra mente dietro il progetto Ghostbusters. Sicuramente il più freddo e distaccato del gruppo, nonchè il più intelligente. La sua freddezza scentifica si contrapporrà spesso alla sua ineguadatezza per alla vita sociale, specialmente con la segretaria Janine Melnitz, che gli farà una corte spietata per tutta la pellicola.

Ultimo, ma non meno importante membro del quartetto ,Winston Zeddemore. Si unisce al gruppo quando il terzetto iniziale si fa un nome, per avere un posto di lavoro. Epica la scena del colloquio quando, pressato da Janine che continuava a chiedergli se credesse all'esistenza di vari fenomeni paranormali, con estrama sincerità ed eleganza risponderà: "Be', se c'è lo stipendio fisso, io credo in tutto quello che dice".

A fare da contorno, sicuramente le battute rapide e fulminee per tutto il proseguimento della storia.
Chi non si ricorda lo scambio di battute prima dello scontro finale?

Ray: Gozer il gozeriano? Buonasera! Io come rappresentate legalmente designato dalla città [deglutisce], contea e stato di New York, ti ordino di cessare qualsiasi attività soprannaturale e di tornare subito al tuo luogo d'origine o nella più vicina delle dimensioni parallele!
Peter [sbrigativo]: Basta così, grazie infinite, Ray...
Gozer: Sei tu un dio?
Ray: [si gira verso i compagni che fanno cenno di continuare] No...
Gozer: Allora... muori! [Lo attacca]
[Pochi istanti dopo essere quasi caduti dal palazzo ma salvatisi per miracolo]
Winston: Ray, quando qualcuno ti chiede se sei un dio, tu gli devi dire sì!

Oppure la famossissima:
"Venimmo, vedemmo e lo inculammo!!"

Sarò un fottuto nostalgico degli anni '80, ma i film di adesso non rimangono nella storia come molti di quell'epoca.

Chiaramente dopo il film scoppiò una vera e propria Ghostbusters mania.
Oltre alla già citata serie televisiva, apparirono quelle che oggi chiamiamo action figures, ovvero i giocattoli.... o pupazzini come li chiama il Doc Manhattan. Una vera e propria invasione dei personaggi del cartone animato.

E chiaramente ci furono anche i videogiochi, non sempre riusciti.
Il primo, uscito in contemporanea con la pellicola è sicuramente anche quello che ha avuto più versioni e conversioni.
Io lo giocai sul glorioso Sega Master System, ma onestamente non è questo capolavoro. Pur seguendo le vicende del film il gioco, a mio modo di vedere, è ripetitivo e noioso. Inzialmente, con un budget ridotto, si dovrà scegliere l'equipaggiamento adatto per la missione, partendo dalla macchina. Io sfido chiunque a non aver scelto per default la Cadillac Ambulance (la Ecto1), anche se, a conti fatti, non era la scelta migliore.
Per carità poter scegliere come agire e come spendere i soldi guadagnati non è male come idea, ma è l'unica cosa decente fatta sul titolo. Per il resto avremo quattro scene di gioco.
La prima (e più lunga) dove scorrazzeremo per la città acchiappando i fantasmi. Fatto 3 volte ne hai già i maroni pieni. Vai alla casa dalla mappa, guidi l'auto evitando gli ostacoli, prendi i fantasmi da fuori dalla casa, torni alla mappa. Provate a dare un'occhiata al gameplay per capire come funzionava.
Una volta che l'indicatore dell'energia psichica raggiungerà il culmine passeremo alla seconda parte. Qui ci troveremo davanti al palazzo di Dana e Louis dove, a sbarrarci la strada, ci sarà il buon uomo dei "candidi gnocchi di lichene". Lo scopo sarà banale ovvero, col giusto tempismo, entrare nella casa. Qui passeremo alla terza, e forse più divertente parte del titolo, la scalata del palazzo. Qui seguendo lo stile platform dovremo fare i vari piani di scale colpendo i fantasmi e arrivando all'attico per lo scontro finale. E dulcis in fundo, lo scontro con Gozer e i maledetti cani demoniaci... fine. Ci sarebbe stato un bel video in "un minuto" stile Matioski.
La cosa più divertente era la schermata del titolo:

E anche qua sfido chiunque a non aver accennato un minimo di karaoke improvvisato.

Ma andiamo avanti. Nel 1989 uscì un nuovo titolo dedicato al franchise, The Real Ghostbusters per le salagiochi. Onestamente non me lo ricordo, ma guardando i gameplay sul tubo mi sembra bruttino.

 

Nel frattempo nello stesso anno esce anche il sequel del film originale, Ghostbusters II. Il cast rimane invariato ma, siamo onesti, non ha l'impronta del primo capitolo.
Sono passati 5 anni da quando gli acchiappafantasmi liberarono la città dal semidio sumero Gozer, e da allora non vi è stata più traccia di fantasmi. I componenti del team si sono separati: Peter Venkman conduce Mondo Medianico, una trasmissione televisiva sul paranormale (dove uno dei due ospiti ha il giusto sentore dell'imminente fine del mondo); Egon Spengler è diventato ricercatore presso The Institute for Advanced Theoretical Research; Ray Stantz ha aperto l'Occultoteca, un negozio specializzato nell'occulto, ma ha avuto poco successo, quindi decide di animare con Winston Zeddemore delle feste per bambini, indossando le vecchie divise, avendo anche qui poco successo.
Da li si scateneranno una nuova serie di eventi che riporteranno in corsa la squadra degli nostri begnamini.
Senza dubbio la scena più famosa dell'intero film è la passaggiata, grazie ai nuovissimi "sparamelma", con la Statua della Libertà usata come vero e proprio mech, pardon, robottone, come nei cartoni Giapponesi.
Come dicevo questo film non ha l'appeal del primo e sicuramente uno di quelli che se ne è pentito nel girarlo è stato proprio Bill Murray (Peter).

Bello o non bello, il film fu nuovamente traino per una seconda ondata del merchandise e una nuova serie di videogiochi per tutte le piattaforme.
Senza citarli tutti, perchè come sempre non riusciti mi limiterò solamente i due meglio concepiti. Entrambi usciti nel 1990 sono New Ghostbusters 2 Game Boy e Ghostbuster per Mega Drive.
Del primo posso dirvi solamente cosa si vede nei gameplay non avendolo fisicamente provato. Con due personaggi della squadra super deformed (la grafica a prima occhiata mi ha ricordato i primi Pokemon) dovremo aggirarci per le varie stanze e ripurlirle dalle varie entità. Il personaggio giocante userà il fucile protonico, il secondo le trappole. Questo per lo meno dai video, di più non saprei.
Molto più accurata invece potrà essere l'analisi del gioco Sega, visto che l'ho giocato svariate volte.
Questa volta la storia sarà completamente inedita rispetto ai due film, e tutto sommato è un bene, visto che il '95% dei tie-in (opere estratte direttamente da un'altra di diversa natura) videoludici fanno pena.
Il gioco è ambientato tra le due pellicole anche se non mai capito perchè Winston fosse assente. Ognuno dei tre personaggi selezionabili avrà le sue caratteristiche fisiche. 

 

La grafica molto colorata e la scelta di rendere gli acchiappafantasmi si, simili alle proprie controparti umane, ma in formato super deformed con i testoni, rende il tutto molto divertente. Il gioco diventa un classico plataform dove dovremo risolvere 4 casi iniziali, dove dovremo scacciare le infestazioni che aleggiano negli edifici. Ogni livello avrà dei middle boss che, una volta sconfitti potranno essere "inscatolati" nelle trappole. Ogni intrappolamento darà un bonus monetario extra. A fine livello incontremo il boss vero e proprio che libererà parte di un'antica tavoletta, che sarà il fulcro della trama del gioco.
Nel proseguo della vicende potremo fare degli upgrade al nostro equippaggiamento che ci semplificheranno le missioni.
Personalmente un ottimo titolo, un buon plataform anche abbastanza difficile da portare a termine.

 

Passano gli anni, il mito degli acchiappafantasmi diventa quasi storia. Nel 1997 si tenta, invano, di riportare in auge lo storico marchio. Viene quindi creata una serie spin-off di The Real Ghostbusters ovvero, Extreme Ghostbusters. Quattro nuovi protagonisti guidati da Egon, Janine e Slimer. Onestamente devo aver visto si e no due puntate, ma non c'era niente del mito degli originali. Dopo un'unica stagione da 40 puntate, lo show viene sospeso.

E così il marchio torna ad essere un ricordo.
Col passare del tempo si continua a vociferare di un possibile terzo film, dove comunque Bill Murray non avrebbe partecipato, ma la voci rimangono tali.

Siamo nel 2009, il ventiquennale del primo film. Con l'occasione esce Ghostbusters: The Video Game per quella che oggi potremo iniziare a chiamare old gen (Xbox 360 e PS3). Io l'ho recuperato di recente per PC dopo un aver avuto un buon riscontro da chi l'aveva provato prima di me.
Che dire, un capolavoro. Ambientato cronologicamente due anni dopo il secondo film (1991), questo titolo rappresenta un vero e proprio Ghostbusters 3. Doppiato dal cast storico nella versione originale, questo capitolo ci metterà nei panni del nuovo cadetto. Non avremo nomi (per non affezionarsi troppo, come dirà Peter) e dovremo imparare a usare i vari aggeggi della squadra. L'avventura sarà un TPS, uno sparatutto in terza persona alla Gears of War per capirsi. Il nostro scopo sarà seguire e aiutare la squadra nelle varie missioni. Il gioco di squadra sarà fondamentale, all'insegna del motto "tutti per uno, uno per tutti".
La cosa che più colpisce maggiormente del titolo, oltre alla bellissima grafica realistica, saranno le infinite citazioni ai due film. Pur non avendo una grossa libertà di movimento, ci ritroveremo ad esempio, a visitare il Sedgewick Hotel e rivedere molte scene del film originale. Pur non essendo particolarmente difficile da portare a termine il gioco è ben strutturato, molto vario negli ambienti da esplorare, e molto divertente. Poi ovviamente se sei fan del film ha quel valore aggiunto che ti fa scendere una lacrima nostalgica.

Vi lascio la scena inziale del gioco (doppiata in Italiano)

Che dire questo è quanto so riguardo i Ghostbusters, si parla sempre più incessantemente di un terzo film che, onestamente, spero non venga mai realizzato. Sono passati troppi anni, si rischierebbe di creare una minchiata atomica stile Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo. Poi la ferma convinzione di non partecipare da parte di Bill Murray e la recente scomparsa di Harold Ramis rischierebbe di azzoppare ulteriormente una pellicola che non convince già sulla carta.

Se volete un vero Ghostbusters 3, giocate al gioco del 2009 e lasciate perdere l'idea di un vero e proprio film.

 

E in ricordo del mitico Egon una delle più belle immagini uscite sull'Internet 


lunedì 24 luglio 2023

LOST POST, L'era di Tumblr: 24 - La giustizia di Apollo


PUBBLICATO ORIGINARIAMENTE IL 19/06/2014

La giustizia non è un trucco, recitava la sigla di un cartone di fine anni '90. E questo gioco, se vogliamo guardarlo bene, ha sia la parte giustizia che la parte di magia.
Stiamo parlando di Apollo Justice: Ace Attorney, uscito nel 2007 per Nintendo DS. Si so già cosa state dicendo... ma cazzarola, questo recensisce solo giochi vecchi e stravecchi?
Recensisco quello che gioco, io li gioco ora, per cui li recensisco ora.

Detto questo torniamo a noi. Dicevamo, Apollo Justice: Ace Attorney quarto titolo della serie e primo capitolo con protagonista Apollo Justice. Onestamente non mi ero mai avvicinato alla serie prima d'ora. Conoscevo la serie, conoscevo un pò la fama del protagonista storico,  Phoenix Wright (anche per la quantità di meme che uscirono) ma non ho mai approfondito il titolo.
In tempi recenti ne ho risento parlare vista l'uscita del crossover col Professor Layton, quindi appena trovata l'occasione ho preso il titolo. Per carità sarà anche il quarto titolo della serie, ma è anche un nuovo inizio visto il cambio di protagonista.
E quindi si parte col primo caso "Il nuovo asso". Qui conosceremo il nostro alter ego, il ventiduenne Apollo, alla sua prima udienza in tribunale come avvocato difensore. Il nostro cliente sarà nientepopodimeno che.... Phoenix Wright. Il buon Phoenix, non più avvocato difensore per una faccenda di sette anni prima, viene accusato dell'omicidio del misterioso Shadi Smith. Possibile che l'eroe della serie sia diventato un criminale?

La nostra storia partirà da qui col processo/tutorial del gioco. Qui conosceremo anche gli altri personaggi che ritorneranno nel corso della storia. Primo tra tutti il nostro mentore/capo Kristoph Gavin, il procuratore Winston Payne e il giudice. Quest'ultimo sarà uno dei personaggi più strani del titolo. Pur essendo ligio al dovere e al far emergere la verità, sarà un pochetto boccalone e ingenuo in tutto quello che viene detto/fatto.
Questa prima avventura farà anche da palestra per capire tutto il meccanisco. Sicuramente la feature più divertente è possibilità di incalzare o obiettare le varie testimonianze direttamente parlando al microfono del DS.
Non vi nego che ho fatto una fatica immane per portare a termine questo capitolo, spesso non capivo quale prova si dovesse mostrare o che piega stesse prendendo il processo, un vero incubo.

Comunque in qualche modo ne vengo fuori e si passa alla secondo capitolo, dove scopriremo l'altra parte del gioco, l'analsi dei luoghi e la ricostruzione del caso dal lato investigativo.
Da qui in poi i restanti casi avranno tutti la stessa struttura narrativa. Parte di analisi, processo, nuova analisi a fronte dei nuovi risvolti fatti in tribunale, nuovo processo e sentenza.
Pur essendo alla lunga uno schema ripetitivo, i casi da risolvere saranno sempre interessanti e spesso bizzarri. Vi assicuro che mano a mano che ci avvicineremo alla verità, usciranno risvolti inaspettati e  spesso incredibili. L'unica cosa che sarà sempre chiara fin dall'inizio sarà sempre e solo che il cliente non è un assassino, anche perchè sennò per quale motivo difenderlo?. Il resto sarà tutto da scoprire.

Che dire, il gioco ricorda molto la struttura di un anime poliziesco... chi ha detto Detective Conan!!! che dopo muore qualcuno come al solito?. Ogni sessione di un caso viene intervallata da un continua stile anime anni'80. Seguendo questa impostazione "animeggiante", avremo un primo caso che istraderà tutta la trama principale, lasciando molti interrogativi e dubbi al giocatore, ma che verranno sbrogliati quando concluderemo il capitolo finale del gioco.
Questa impostazione mi è piaciuta molto. Per carità la tipologia del titolo è votata maggiormente a questo schema narritivo rispetto ad altri generi. Però siamo onesti, per chi ama giocare e immedesimarsi in una storia, è sempre un valore aggiunto.
La simpatia e la bizzarria dei personaggi presentati nel corso dei capitoli vi farà sicuramente strappare una risata in molte occasioni e vi farà affezionare ancora di più alle loro vicende.
I due personaggi più caratteristici saranno sicuramente i due antagonisti ovvero Apollo Justice, timido e impacciato all'inizio per diventare più incisivo sul finale, e procuratore "rockeggiante" Klavier Gavin. Loro due, rispetto agli altri, avranno anche un fattore gestuale che li focalizza e li rende più interessanti. Apollo sicuramente prende le basi dal suo predecessore Phoenix, con i suoi


 

in posa plastica, che sono il vero e proprio marchio del brand. Anche Klavier mi ha divertito tantissimo col suo modo di fare da rockstar facendo diventare, spesso e volentieri, l'udienza in un vero e proprio spettacolo musicale.

 

Sicuramente non è un gioco per gli amanti dell'azione sfrenata. Bisogna ragionare, valutare, e fare molta, anzi moltissima attenzione ai particolari. Ogni cosa che viene detta, letta e analizzata potrebbe essere la chiave del successo e della vittoria del processo. Da amante del genere giallo, sicuramente analizzare i luoghi del delitto, scoprendo questo o quell'indizio meno visibile all'occhio meno attento mi ha fatto immedisimare tanto nel protagonista. Certo lo schema è abbastanza ripetitivo, cerchi dovunque finchè non esce qualcosa di succoso, però arrivare al processo con ipotesi e idee sui fatti mi ha colpito molto.
I casi da risolvere saranno pochi, solo 4 (5 se contiamo il fatto che l'ultimo caso è diviso in due parti), però estramente lunghi. Il parlato è tanto, specialmente e giustamente nella parte processuale. Molto spesso si è osservatori piuttosto che protagonisti dell'azione. E' un male? forse si forse no. Se da una parte assisti solamente ad un telefilm e non puoi interagire, dall'altra i risvolti ti attirano tanto nella storia che non te ne accorgi.
Una delle feature fondamentali del gioco è la possibilità di salvare in qualsiasi momento. A fine "puntata" avrete comunque un checkpoint "standard", però potrete decidere di salvare dove volete. Cosa significa questo? che non rifarete infiniti dialoghi durante il processo. Potreste farne due/tre parti mostrando questa o quella incoerenza nelle deposizioni e, non sapendo di preciso come procedere, salvare. Se si perde il processo si potrà incominciare dall'ultima parte fatta senza risorbirsi tutto il discorso. Non male no?


Quindi, tiriamo le somme. Un bel gioco giallo dai risvolti tra l'assurdo e l'incredibile, con una trama sempre convolgente e mai banale (anche se magari qualche caso può ricordare altri telefilm/anime del genere).
Azione di gioco non estremamente ridotta come in Zero Escape, ma sicuramente non esagerata. Consigliato a chi ama il genere giallo e, per una volta, vuole essere parte attiva alla risoluzione dei casi. Consigliato inoltre a chi vuole un titolo per "spezzare" dai soliti generi.

 

Comprerari gli altri titoli? Bah chissà, sicumente di quelli usciti avrei preso Phoenix Wright: Ace Attorney - Dual Destinies seguito diretto di questo e secondo capitolo dove è presente Apollo. Poi leggo che, attualmente, è disponibile solo in inglese in versione digitale. Se uscirà scatolato tradotto in italiano potrei farci un pensierino.
E quelli vecchi? beh si parla di una trilogy HD dei tre capitoli con Phoenix Wright e quella, se venisse tradotta, mi farebbe molta gola anche perchè sono sempre tre giochi che non ho giocato e potrebbero interessarmi.

Voto 7,5


domenica 23 luglio 2023

LOST POST, L'era di Tumblr: 23 - Storia di una spia.... nerd


PUBBLICATO ORIGINARIAMENTE IL 24/05/2014

<ATTENZIONE!!! LA SECONDA PARTE PARTE DELL'ARTICOLO CONTIENE MOLTI SPOILER SU PARTE DELLA SERIE,  QUINDI SE SIETE INTERESSATI A SEGUIRLA E NON VOLETE AVERNE ANTICIPAZIONI SIETE AVVISATI>

I nerd, una razza dal potenziale inespesso, e questa serie lo dimostra chiaramente.
Oggi infatti parlemo di una serie televisiva che ho potuto vedere solo di recente, anche perchè la prima messa in onda in chiaro in Italia, è sempre stata fatta ad orari improponibili.
Quindi parliamo di Chuck, serie divisa in cinque stagioni che racconta la vita e le avventure del nerd Charles Bartowski.
La storia inizia in una normale giornata, dove conosciamo il nostro eroe nel suo ordinario lavoro di impiegato di un negozio chiamato Buy More (una specie di Mediaworld per capirsi).
Qui facciamo la conoscenza anche del migliore amico del protagonista, Morgan, un altrettanto ragazzo ordinario appassionato come Chuck di fumetti videogames e affini.
Conosceremo infine amici e parenti del protagonista, come gli strampalati commessi del negozio Jeff e Lester, il loro capo, Big Mike, Ellie la sorella di Chuck e il suo ragazzo Devon detto "Capitan Fenomeno".

La vita di Chuck cambia radicalmente quando gli viene inviata una mail da un vecchio amico di università, Bryce Larkin. Bryce si scopre essere un agente della CIA che, prima di morire, invia la mail contentente l'Intersect. Esso non è altro che un aggregato di infomazioni segrete nato dalla collaborazione della sicurezza nazionale e CIA.

« – Dopo l'11 settembre alla sicurezza nazionale e alla CIA fu chiesto di collaborare, di condividere i segreti, ed è così che lo facemmo.
– Ogni dato in nostro possesso finì dentro quel computer. Cercava possibili collegamenti nel marasma, vedeva cose che noi non vedevamo.
– I dati furono criptati dentro migliaia di immagini; chiunque abbia ricevuto il messaggio di Larkin ora ha tutti i nostri segreti. Portaci quei segreti. »

Chuck, aprendo la mail, scatena le infomazioni contenute nell'Intersect "registrandole" nella sua mente diventando, di fatto, il primo Intersect umano.
Da qui partiranno le avventure spionistiche del nostro protagonista,  visto che la CIA lo userà, suo malgrado, per delle delicate missioni.
Chiaramente essendo inesperto nel settore spionistico gli verranno affidati due "colleghi" da CIA e NSA. Da una parte il burbero colonnello John Casey e dall'altra la bellissima Sarah Walker,
con i quali formerà il team Bartowski.

 

Come già detto la serie viene divisa in cinque stagioni televisive che cambiano leggermente tono nel proseguo della storia.
Le prime due sostanzialmente hanno un tono più spensierato e divertente. Chuck si troverà in mezzo a missioni da vera spia pur non sapendo nulla di quel mondo. L'utilizzo delle informazioni contenute nell'Intersect riusciranno, in qualche modo, a togliere il nostro eroe dai pasticci e spesso a salvare i suoi compagni di squadra con i quali, piano piano, si instauerà un rapporto di reciproca stima e fiducia.
Beh siamo onesti con Sarah si instaurerà anche un rapporto più profondo, visto che tra i due, sboccerà l'amore.
Chuck in questo frangente è convinto che l'unico modo per vivere una vita normale è dato dall'eliminazione dell'Intersect e ne cercherà il creatore.
Esso non sarà altro che il padre, nome in codice Orion, uno scienziato della CIA creduto morto anni prima.
Sul finale della seconda serie, tramite il ritorno di un redivio Bryce Larkin prima e dell'introduzione dell'organizzazione criminale chiamata l'Anello dopo, lo stile della serie tende a farsi più serio.
Infatti a Chuck prima gli viene rimosso l'Intersect poi, con la seconda morte (e definitiva) morte di Bryce, acquista una versione più potente del congegno. Questa avrà tutto quello ciò che aveva la precedente, solo che in più conferirà delle abilità fisiche che renderanno Chuck quasi una spia a tutti gli effetti.

Personalmente, se da una parte questa scelta ha portato nuova linfa alla serie ne ha portato, col tempo, anche a grandi forzature che personalmente non mi sono piaciute appieno.

L'inzio della terza stagione si aprirà con un Chuck alla fine della suo addestramento col nuovo Intersect con l'intento di diventare una spia a tutti gli effetti.

Beh si sa... da un grande potere.... aspetta.... quella è una un'altra storia.

Chuck si allena per diventare una spia a tutti gli effetti, ma le sue capacità risultano ingestibili e quindi viene allontanato dalla scuola di spionaggio, perdendo anche Sarah nel contempo, lasciata ad aspettare alla stazione di Praga da dove dovevano fuggire assieme.

Nella terza stagione viene introdotto un nuovo personaggio chiamato Daniel Shaw. Shaw non sarà altro che una super spia inviata dalla CIA per addestrare e migliorare le capacità di Chuck col nuovo Intersect.

Come detto da questa stagione in poi le avventure diventeranno più spionistiche e meno allegre e spensierate. Nel corso della serie Shaw scoprirà che la moglie è stata uccisa da Sarah durante il test rosso.
Esso non è altro la prova finale per diventare un agente operativo nella quale si metteranno in pratica tutte le nozioni imparate nell'addestramento e si dovrà uccidere una spia nemica o qualcuno di pericoloso.
Accecato dalla rabbia per la scoperta della verità sulla morte della moglie, Shaw si unirà all'Anello.E da questo punto iniziano i veri casini di trama.

Prima di tutto Shaw, come i villian fumettistici, morirà e resusciterà due o tre volte nei restanti episodi.
Infatti vedremo in un episodio Chuck sparargli per salvare la vita a Sarah, per tornere, con installato adirittura un Intersect 2.0 pochi episodi dopo.
E qui gli scontri tra due persone tecnicamente alla pari. Shaw, per dimostrare le debolezze dell'antagonista, ucciderà davanti a Chuck il padre Steve. Ellie scoprirà che sia il fratello che il padre sono spie. Quest'ultimo in punto di morte, rivelerà a Chuck che la madre è ancora viva.

La quarta stagione quindi partirà con la ricerca di Mary Bartowski che, neanche a dirlo, è spia pure lei, nome in codice Frost. Il Buy More dopo essere stato raso al suolo viene ricostruito e diventerà una base CIA.
Chuck ad un certo punto sembra perdere nuovamente l'Intersect, per poi ri-abilitarlo. Sembrerà pure che anche Ellie sia una prescelta, il fantomatico agente X, ma questa trama verrà abbandonata sul nascere. Si scoprirà in seguito che l'agente X non sarà altro che la vera nemesi della quarta serie, Alexei Volkoff. Esso non sarà altro che l'identità criminale di un vecchio amico del padre e agente CIA, Clyde Decker. Decker è stato in realtà il primo vero Intersect umano, esperimento però fallimentare, visto che ne ha liberato l'alter ego malvagio, Volkoff per l'appunto.

Nel finale di stagione assisteremo finalmente al matrimonio tra Chuck e Sarah, la perdita dell'Intersect, che sfortutanatamente passerà accidentalmente a Morgan il quale nel frattempo ha scoperto che l'amico è una spia.
L'ultima stagione vedrà i nostri eroi come spie freelance, che lavorano in proprio fuori dalla CIA, grazie alle risorse finanziarie e militari donate da un Decker/Volkoff ravveduto.
E qui altre forzature di trama. Prima si scoprirà che Morgan ha un Intersect difettoso che gli farà perdere progressivamente la memoria. Si alleerà con una compagnia rivale a quella di Chuck, la Verbanski Corporation, gestista da una vecchia fiamma di Casey.
Qui un turbinio di problemi tra perdita dell'Intersect da parte di Morgan, introduzione di Nicholas Quinn che vuole essere l'Intersect per conquistare il mondo, l'acquisizione di una versione difettosa di quest'ultimo da parte di Sarah e l'ultimo salvataggio del mondo da un mega virus infomatico.

Nelle ultime puntate Sarah, proprio a causa dell'Intersect difettoso perderà quasi totalmente la memoria. Chuck in tutti i modi cercherà di riprendersi sua moglie e farle riconquistare i ricordi perduti.
Devo essere sincero, gli ultimi due episodi sono molto toccanti e mi hanno un pò commosso portando ad un lieto fine.

Quindi che dire di questa serie? Si e no, all'inizio è molto divertente e originale, col proseguo del tempo perde un pò di interesse proprio per le eccessive forzature della trama.
La cosa più spassosa dell'intera serie sono le infinite citazioni a film e telefilm della cultura pop/nerd. Altra cosa da sottolineare è la partecipazione di tantissime guest star qua e là negli episodi, spesso e volentieri attori e attrici noti soprattutto proprio ai nerd. Giusto per citarne i più importanti partiamo dai genitori di Chuck e Ellie rispettivamente Scott Bakula e Linda Hamilton. Il primo è noto per essere stato il capitano Jonathan Archer nelle serie Star Trek Enterprise mentre la seconda è stata nientemeno che Sarah Connor nei primi due Terminator.
Poi come non citare Christopher Lloyd il mitico Emmet Brown di Ritorno al Futuro, Lou Ferrigno il leggendario Hulk della serie televisiva, o Stan Lee padre di buona parte dell'universo Marvel.
Questi sono solo alcuni, penso che mi mettessi a citarli tutti starei a scrivere per giorni.

Sicuramente gli andrebbe data una chance, anche se poteva essere gestita meglio a livello di trama.


sabato 22 luglio 2023

LOST POST, L'era di Tumblr: 22 - Veronica is back!!!

PUBBLICATO ORIGINARIAMENTE IL 16/05/2014

Come scrivevo ieri sul Twitter: "Visto che sono stato trollato e non ho potuto andarlo a vedere al cinema direi che l'acquisto al D1 era d'obbligo" e devo dire che non sono per niente deluso, Veronica Mars è tornata.

Eh già, oggi parleremo del film che più attendevo quest'anno e che, ovviamente, non è stato trasmesso nelle sale italiane.
Il film inizia con un flashback che racconta brevemente chi è Veronica Mars.

Dopo gli eventi del finale della serie, in cui Keith ha perso le speranze di diventare sceriffo a causa delle azioni della figlia Veronica Mars, questa ha lasciato l'Hearst College, si è laureata in legge alla "Stanford University" e si è in seguito trasferita a New York, lasciandosi alle spalle la città di Neptune e le giornate da detective dilettante, per non ferire più le persone a lei care. Ma ora, ad un passo importante dalla sua futura carriera, la ragazza è costretta a ritornare non appena viene a conoscenza che il suo ex fidanzato Logan Echolls è ancora una volta accusato di omicidio, ed il ritorno a casa sarà un'occasione per rincontrare molte presenze del suo passato e fare i conti con se stessa.

Direttamente presa da Wikipedia questa sarà brevemente la trama del film di cui cercherò di non spoilerare oltre. La pellicola non sarà altro che da una parte una reunion di quasi tutto il cast originale, dall'altra la possibilità di dare ai fan un nuovo, episodio della serie.
Come vi ho già detto quando parlai della serie televisiva, io ne sono stato un fan, per cui il mio giudizio sarà poco obiettivo.

Il film riprende lo stile che mi ha fatto innamorare della serie, una storia semplice ma gobile, protagonisti ben strutturati e l'inconfondibile carisma della protagonista.Un vero e proprio salto nel passato. Pur essendo passati quasi 7 anni dalla fine della terza stagione, nulla nell'immaginaria cittadina di Neptune sembra essere cambiato. Forse solo lo sceriffo, Dan Lamb, fratello del deceduto (terza stagione) Don Lamb.
Ma se avessero avuto un terzo fratello questo si sarebbe chiamato Din?
Minchiate a parte, il nuovo sceriffo avrà lo stesso carattere del precedente, un perfetto idiota che cerca solamente di mettersi in mostra davanti alle telecamere.

Come dicevamo Veronica tornerà a Neptune per cercare di salvare l'ex fidanzato Logan. Qui re-incontrerà tutti i vecchi amici e nemici. Devo essere sincero, escludendo Wallace che non ha più la folta capigliatura della serie, optando per dei capelli cortissimi, gli altri protagonisti non li ho visti troppo cambiati dai segni del tempo. Forse l'unica è proprio Veronica che.... si è lasciata un pò andare, ma è sempre bellissima, per cui la perdoniamo.

Per il resto giudicate voi


Keith Mars (Enrico Colantoni)

 

 Logan Echolls (Jason Dohring)

Cindy 'Mac' Mackenzie (Tina Majorino)

 

Wallace Fennel (Percy Daggs III) 

Eli 'Weevil' Navarro (Francis Capra)

Stosh 'Piz' Piznarski (Chris Lowell)


Dick Casablanca (Ryan Hansen)

E lei ovviamente

Veronica Mars (Kristen Bell)




Beh dai forse guardare la comparazione così, le differenze si vedono.


Che altro dire del film, sicuramente è fan service. E ci mancherebbe visto che sono stati i fan a sponsorizzare una parte del budget tramite la piattaforma kickstarter, come dicevo nell'altro articolo.
Sicuramente chi non ha avuto modo di seguire o non apprezzare la serie televisiva, può soltanto valutarlo come un film come un altro, magari godibile, ma niente di più.

Quindi sicuramente un "must have" o "must see" per i fan storici, anche perchè il cast dei doppiatori è rimasto praticamente invariato... escludendo il doppiatore di Enrico Colantoni. Eh si infatti non sentire la vecchia voce,Massimo Lodolo, sostituendola con quella di Peter Griffin (Mino Caprio) mi ha fatto storcere un pò il naso.

Si vocifera che l'inaspettato della pellicola in patria possa far pensare ad un possibile secondo film, speriamo che questa volta di poterlo vedere anche noi al cinema.